Davico dà la fiducia a Letta e lascia la Lega Nord: “E’ finita”!

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La Lega Nord è finita. Incapace di tutelare gli interessi di imprenditori e lavoratori, ha consumato il credito che gli aveva concesso la gente del Nord. «E cavalcare la protesta dei forconi ora non serve… Noi siamo» dice, usando ancora il plurale, Michelino Davico, da qualche giorno ex leghista, «noi siamo quelli della devolution, del federalismo fiscale.

Non un movimento qualsiasi della disperazione nazionale». Davico, senatore, leghista della prima ora, ex sottosegretario all’interno, piemontese, ha lasciato il Carroccio nel giorno dell’ultima fiducia al governo Letta. Roberto Calderoli in quell’occasione gli ha consegnato 30 euro (a simboleggiare i trenta denari del tradimento), «però ne mancavano 10 per fare i 40 dei mutandoni di Roberto Cota. La tangentopoli leghista è un dato di fatto». Davico ora è in Gal, il gruppo grandi autonomie (di matrice sudista, anzi siciliana), dove ha ritrovato Giulio Tremonti, l’ex ministro dell’economia dei governi Berlusconi, eletto all’ultima tornata proprio con la Lega Nord. Ma i rumors del senato lo danno già proiettato verso un ruolo di spicco nel Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Lui nega.

Domanda. I suoi ex colleghi di partito l’accusano di aver tradito, magari per una poltrona.

Risposta. Ma se non ho neanche un ufficio! Sono tutte accuse prive di fondamento. La Lega l’hanno tradita altri. É una storia lunga che prima o poi qualcuno scriverà. Siamo passati dall’essere interlocutori importanti, a cui la gente aveva fatto un’apertura di credito straordinaria, a un movimento che rischia di avere risultati elettorali da prefisso telefonico.

D. Lei lascia proprio ora che si promette basta scandali, che c’è un giovane alla segreteria.

R. Auguro a Matteo Salvini di riuscire con altri giovani a ritrovare lo spirito, la capacità, la forza di gruppo che sono state di Umberto Bossi. Gli imprenditori e i lavoratori avevano creduto in noi, invece alle ultime elezioni ci hanno preferito addirittura Mario Monti. Speravano che un tecnico non avesse il vizio della politica romanocentrica e potesse fare gli interessi dell’economia e del Paese.

D. Salvini pare però intenzionato proprio a dare risposte al malcontento del Nord.

R. Sì ma non può farlo cavalcando i forconi, i leghisti della prima ora erano gente seria. Noi siamo quelli della devolution e del federalismo fiscale, non possiamo comportarci alla stregua di un movimento qualsiasi della disperazione nazionale. Che senso ha invitare i forconi in parlamento? Il malessere c’è, il rischio sociale pure, ma c’è bisogno di proposte, di governare, non di tornare a elezioni. Ecco perché ho votato la fiducia a Letta.

D. Su una cosa però forconi e Lega la pensano allo stesso modo, uscire dall’euro.

R. Lo stesso Bossi ha detto che un conto è la propaganda, un conto è la realtà. Uscire dall’euro non è pensabile oggi. Il problema è l’uso che se ne fa.

D. Insomma, la Lega Nord è finita.

R. É finita la Lega delle origini. Ed è probabilmente finito anche lo spazio per un partito del solo Nord. Per tutelare gli interessi e il patrimonio dei territori c’è bisogno di un partito nazionale. Ma il leghismo sopravvive. La necessità di semplificare la burocrazia, di tagliare la spesa pubblica improduttiva, di liberare gli imprenditori dal salasso tributario e consentirgli di lavorare serenamente, di eliminare i doppioni istituzionali…Forse i giovani possono riuscirci, però non devono scimmiottare i vecchi altrimenti fanno solo la brutta copia di ciò che è stato.

FONTE ORIGINALE: http://www.italiaoggi.it

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20 Comments

  1. Toscano Redini says:

    “Non raguioniam di lor, ma guarda e passa”.
    Dantis Allagherii, Inferno, III, 51.

  2. Free4Ever says:

    Un altro traditore del Nord. Che risolve i problemi del Nord votando Letta. Però!!! Obbligo del mandato altrimenti a casa! Di questa gentaglia ce n’è troppa! E’ proprio vero: i peggiori nemici del Nord sono gli imb…lli del Nord.

  3. Rodolfo Piva says:

    Egr. Sig. Michelino Davico

    Che lei abbia scelto di lasciare la Lega questo rientra nel suo pieno diritto. Che lei continui a confondere stato e nazione è però cosa grave che continua ad accomunarla ai suoi ex compagni di viaggio. E’ infine gravissimo che sia entrato nella sfera del democristiano cacciaballe a nome Letta; lei la cultura identitaria non sa proprio cosa sia e questo grazie alla diffusione di conoscenza uguale a zero praticata dal sig. Bossi fino dalle origini.

  4. orgSGC says:

    Non mi sembra che Rosi Mauro si sia conservata il cadregotto come dice qualcuno, tant’è che non ha nessun incarico,è qualcun altro che l’ha voluta fuori per prenderselo.

  5. Deciomeridio says:

    Hai ragione Davico : il fatto che molti padani della fascia Pedemontana abbiano dato molti voti a Monti fa capire quanto siano intelligenti politicamente.

    A Davico e a queste persone do solo un consiglio : impiccatevi.

    Ai traditori deve solo rimanere un albero, come fu per Giuda.

    I traditori mi fanno schifo a prescindere dallo schieramento.

    Quanto alla fine della Lega , non sarei tanto sicuro.

    Sulla fine di un verme come Davico, classico piemontese caccasotto sì.

    • Flit says:

      Quando la Lega li candidava, quando i militonti li sostenevano, quando i padanpirla li votavano erano tutti onestissimi geni pronti al martirio: quando se ne vanno, conservandosi il cadregotto, diventano tutti delle…..Rosi Mauro !

      La Lega non è certo finita: ci sono ancora tanti pistola…che si sparano negli zebedei e tanti furbetti che li inchiappettano da decenni !

      Davico sarà anche un traditore, un verme, un cagasotto, ma come tutti gli altri e stato generato, allevato, ingrassato nella Lega !

      Giovanotti, in camera, che la Padania è libera !

  6. giorad says:

    Pezzo di mxxxa itagliana.

  7. ginobricco says:

    ma questo chi l’ha messo in lista alle ultime elezioni?

    cmq chiamarlo traditore è poco

  8. Marco Green says:

    Che testa…che testa!

    Davico ricorda la compagna incontentabile e un po’ troia di Elio in “Cara ti amo”;
    qui però l’amore è verso qualcosa che per molti leghisti che hanno assaggiato il potere delle istituzioni è decisamente più vitale, intimamente coinvolgente e irrinunciabile; disposti a tutto pur di restare dentro la casta parlamentare e capricciosamente incollati a privilegi acquisiti al punto di aver perso qualsiasi apparente coerenza di ragionamento.
    Il cervello parte e va in qualsiasi direzione pur di giustificarsi e dar contro a chi chiede spiegazione di un lampante tradimento del mandato elettorale.

    Ecco quindi il pensiero del Senatore Davico in una libera interpretazione di “Cara ti amo”.

    “La Lega non è più quella di prima”—-> Davico 1: “allora vado in un altro gruppo parlamentare”
    “Se la Lega torna quella di prima”—> Davico 2 “ormai non va più bene, ci vuole un partito nazionale”

    “Usciamo dall’Euro”—> Davico 1: “Ha ragione Bossi, tutta propaganda”
    “Allora le va bene di nuovo Bossi”—> Davico 2: “Ormai è tardi, la Lega ha perso credibilità”

    Davico 1: “La Lega ormai è finita, rischia di raccogliere percentuali da prefisso telefonico, ma il leghismo sopravvive”—> Davico 2: “E io vado in un groppuscolo parlamentare sudista, mi riunisco con Tremonti, appoggio il governo Letta e lecco il culo ad Alfano, così intanto “incasso” tutto quello che c’è da incassare, ovviamente nell’interesse supremo del bene del popolo sovrano che io mai mai mai tradirò, piuttosto darei le dimissioni.

    Ecco, allora fai una bella cosa: dalle le dimissioni!

    Davico: “NO! La necessità di semplificare la burocrazia, di tagliare la spesa pubblica improduttiva, di liberare gli imprenditori dal salasso tributario e consentirgli di lavorare serenamente, di eliminare i doppioni istituzionali…Forse i giovani possono riuscirci, però non devono scimmiottare i vecchi altrimenti fanno solo la brutta copia di ciò che è stato”

    EVVIVA LE POLTRO-O-O-O-NE!

    Pòera Padania…

  9. Gianfrancesco says:

    questo si accorge solo oggi degli scandali che hanno colpito la Lega? che fine osservatore… quando l’hanno ricandidato l’anno scorso gli scandali erano già esplosi: non se ne era accorto?

    in ogni caso segnalo due sue dichiarazioni tratte da questo articolo:

    1) Ecco perché ho votato la fiducia a Letta.

    2) Ed è probabilmente finito anche lo spazio per un partito del solo Nord. Per tutelare gli interessi e il patrimonio dei
    territori c’è bisogno di un partito nazionale.

    Il problema non sono gli scandali della Lega, il problema è che non c’è più posto per un partito territoriale, per un partito indipendentista, infatti dichiara che

    3) noi siamo quelli della devolution, del federalismo fiscale

    dimostrando di non essere un indipendentista.

  10. Aquele Abraço says:

    “…è probabilmente finito anche lo spazio per un partito del solo Nord”.
    e questo era un leghista della prima ora? di quelli che volevano lindipendenza della Padania? Nooo, non ci credo.
    è l’emblema dell’opportunismo politico, è un bene che la lega se ne sia liberata.

  11. Fidenato Giorgio says:

    Tosi e Zaia sono figli di Bossi (anche se degenerati) e nessuna creatura di Bossi è valida perché da lui selezionata solo in base al leccaculismo e sottomissione al capo. Quindi non sono niente di nuovo e niente di meglio del marciume che c’è già.

  12. ugo says:

    dando la fiducia al governo invece aiuta a risolvere i problemi? Che brutta fine .

  13. lory says:

    Davico una ca… come tante.

  14. Dan says:

    >> Davico ora è in Gal

    Gal: e dopo il panetton ce magnam pure il pol

  15. Riccardo Pozzi says:

    Che persona triste.

  16. ingenuo39 says:

    Domanda: Visto che il movimento che le ha permesso di sedere in parlamento, non è piu di suo gradimento, e un parlamentare da solo non vale niente anche se è associato a Tremonti, perchè non da le dimissioni da parlamentare e torna al suo vecchio lavoro? Forse perchè non aveva un lavoro prima, forse non le piaceva farlo per tutta la settimana, o semplicemente perchè la poltrona in parlamento, con presenze di 3 volte a settimana e ben retribuita è molto meglio che lavorare seriamente e magari campare con il solo stipendio mensile piu quattordicesima e un mese di ferie soltanto. Scusate, ma io la penso così.

  17. che triste intervista, Davico dovrebbe baciare le poltrone che grazie alla Lega ha avuto il piacere di conoscere.
    Quelli come lui dovrebbero dimettersi e basta, sono polvere.

    • Veritas says:

      La costanza (così Montaigne chiamava la coerenza) è praticamente sparita, come qualità fondamentale dell’uomo vero, dalla faccia della terra.

  18. giancarlo says:

    solo tosi o zaia può salvare il salvabile

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