Davanti all’islam siamo come le rane: i politici si fingono “morti” perché senza coraggio

APTOPIX France Paris Attacks di ALDO MOLTIFIORI 
627 A.D. MAOMETTO DICHIARA GUERRA AL MONDO
732 A.D. POITIERS
1456 A.D. BISANZIO
1572 A.D. LEPANTO
1689 A.D. VIENNA
2001 A.D. NEWYORK
MADRID – LONDRA – BALI – SIDNEY
2015 A.D. PARIGI
IL PROSSIMO MASSACRO A ROMA/MILANO?
In queste due settimane che ci separano dal massacro di Parigi e nel silenzio del pensoso e penoso omaggio  quei tanti caduti sul fronte dello scontro di civiltà, talvolta aperto e cruento talvolta dissimulato e occulto, si è dovuto assistere ad una accelerazione delle cadenze negli attacchi che non ha precedenti nella recente storia di questo scontro. I caduti di Malì, del Sinai, di Tunisi, della Nigeria (dimenticata?), così come quelli del Jet russo e come quelli dei tanti caduti all’interno dello scisma musulmano, e infine aspetto non meno drammatico, quelli caduti su quella trincea del mondo civile che si chiama Israele di chi sono vittime? Cdicono i codardi pinocchi della nostra classe dirigente, sia quella politica, sia quella culturale, che sonvittime del terrorismo! Miserabile e impudenti menzogne! Questi massacri così come quelle che si succedono incessantemente da quello ancor più terribile delle Torri Gemelle sono atti di guerra!
Ricordo solo che il titolo del NYT all’indomani dell’abbattimento delle due Torri di New York con i suoi 3000 caduti a tutta pagina scrisse “ACT OF WAR” che tradotto per i nostri politicanti codardi, ignoranti e bugiardi sta per ATTO DÌ GUERRA”.
Finalmente attraverso le dichiarazioni del suo Presidente, anche, la Francia comincia a rendersi conto di essere in STATO DIGUERRA! Di guerra si tratta e non di terrorismo! Di guerra dobbiamo finalmente parlare e lo dobbiamo fare con spietata verità, perché i nostri nemici che ci hanno dichiarato guerra sono spietati ! Dovremmo essere sorpresi? Macché! Cari amici era in essere non da ieri, non dal 2001 quandO cioè Oriana Fallaci lo dichiarò esplicitamente subito dopo le Torri Gemelle, laddove però i morti massacrati furono 3000.
Da ben 1400 anni ci è stata dichiarata guerra! Da quando, nel 627 AD, il profeta Maometto ha comunicato la mondo il suo progetto politico. Di questa guerra scrivo solo oggi, perché ho pianto in silenzio l’ennesimo e truce massacro di innocenti, di quegli innocenti che hanno aperto le loro porte e ì loro cuori a nemici occulti. Ormai le storie di portatori di odio e di morte venuti dall’Islam sono così numerose che solo gli imbecilli dirigenti di casa Italia fingono di non accorgersene. O peggio ringraziano i terroristi per non averci ucciso!
Piangere, ricordare e commemorare non basta, occorre riflettere parlarne e poi decidere. Queste (dolorose) note se riusciranno ad avvicinare alla verità e alle ineludibili decisioni a cui tutti, nessuno escluso, siamo chiamati saranno un piccolo contributo ad un futuro ancora degno di essere vissuto.
Con questa prospettiva in mente, bene ha fatto oggi Ernesto Galli della Loggia a stigmatizzare come i riti (oltre la tragedia vi è la farsa all’italiana) della commemorazione e del ricordo dei caduti di questa guerra globale – oggi Parigi – siano in realtà una sindrome freudiana da rifiuto della violenza e della guerra.
Ricordiamoci, e lo ricordo soprattutto ai giovani – sconsideratamente abituati a vivere come la bella Alice nel paese delle meraviglie- che son costitutive della “Natura” la competizione, la violenza, la sopraffazione e le guerre di conquista o di distruzione. Rimuoverle dalla coscienza –quella individuale e quella collettiva – non solo non migliora il mondo ma ci rende prede più facili da inghiottire.
In questo senso, meglio, ancora, Luca Ricolfi sul Sole 24 Ore ( 24/11/2015) ha illustrato sia gli atti materiali di quella “NATURA” nella’attuale scontro di civiltà, questo si epocale, sia l’atteggiamento della nostra classe dirigente. Purtroppo quest’ultimo diffuso anche in tanta parte della società civile e ahimè che trova non pochi adepti anche qui nella, quasi perduta, ridotta europea che si chiama Lombardo Veneto. Ricolfi lo ha chiamato “La Strategia del Rospo Zen”. Vi invito a leggerlo con molta attenzione. Lo posso riassumere in poche parole, scusandomi con Ricolfi e con tutti Voi per la probabile imprecisione della mia lettura. “Csono, in natura tre strategie fondamentali per reagire al pericolo: lattacco, la fuga, la simulazione dellmorte. La tigre attacca, la gazzella fugge, il rospo come molti altri animali, sia vertebrati chinvertebrati finge di essere morto” .
Provate ad immaginare quale sia la strategia scelta dalla classe dirigente di questa Italietta “Ostello delle genti” di dantesca memoria? Ricolfi ci dice; quella del rospo ossia fingere di essere morto. Mi domando e vi domando: Che cosa deve succedere, ancora, prima che il Lombardo Veneto debba decidere di liberarsi di una Classe dirigente di finti cadaveri che, purtroppo però, lascia dietro di se una scia di cadaveri veri? Lo chiedo in modo specifico a coloro che alzano la bandiera della sovrana indipendenza del Lombardo Veneto ma anche agli orfani della Lega Nord che più modestamente (o verosimilmente per difetto di ragione) alzano quella più sbiadita dell’autonomia!
In verità, come vedremo meglio nel proseguo,è questa intera classe dirigente che deve essere chiamata a rispondere di una alluvione annunciata ben 15 anni orsono con drammatica preveggenza da Oriana Fallaci. Aggiungo solo un altro triste peccato capitale di questa sciagurata classe dirigente capeggiata, oggi, dai Renzi, dagli Alfano, e dagli Scola del momento: la opportunistica quanto codarda rimozione della verità per non affrontare le proprie responsabilità.
Quella di ieri, capeggiata da “Belzebù” Andreotti, lo stesso fece con l’OLP di Arafat, al quale assicurò la basi logistiche in Italia per la sua guerra ad Israele in cambio della impunità del suolo italiano. Quando Renzi parla di un impegno globale italiano contro il terrorismo con 6000 uomini nelle varie missioni ONU in giro per il mondo, non solo prende in giro la Francia ma mente spudoratamente. I nostri militari hanno regole di ingaggio per le quali sono autorizzati a sparare solo in caso di attacco. I nostri Tornado non sono autorizzati a sparare proprio per niente, possono solo fare ricognizione e avvisare qualcuno!
A proposito di codardia e proprio in margine all’attacco del 13 novembre a Parigi debbo registrare che solo la testata de “Libero” ha avuto il coraggio e la lucidità di dichiarare con chiarezza: i primi responsabili di questo ennesimo disastro umano sono gli e(c)letti di tutta la cosiddetta leadership occidentale con quella italiana naturalmente in prima fila. In primo luogo quella culturale che fornisce il propellente dell’ignavia a quella politica che poi si incarica di tradurla in comportamenti .
Esse sono le vere complici e gli alleati occulti dei macellai di Maometto. Quella (classe dirigente) culturale che per decenni si è compiaciuta di annegare la propria identità e il proprio retaggio di civiltà nel putridume di una cultura di odio e di morte. Quella politica (sua figlia degenere o di gender) che per decenni ha permesso la lunga ed inarrestabile invasione di uomini la cui cultura è assolutamente incompatibile con l’essenza stessa della nostra filosofia e della nostra civiltà. Come dice Von Clausewitz “la pace è il breve intervallo tra due guerre, ovvero la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”.
(1- segue)
Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

4 Comments

  1. Riflessioni sacrosante che solo una mente affetta dal cancro del politicamente corretto e dell’autolesionismo tipici del sinistrume mondialista potrebbe non condividere.

    Alleghiamo un nostro contributo su uno degli eventi storici citati…

    https://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2013/08/22/esegesi-del-cornetto-e-cappuccino-per-fare-colazione-ogni-giorno-commemorando-gli-storici-protettori-doccidente/

  2. luigi bandiera says:

    Semo finii come i BIGATI.
    Saremo dati in pasto ai porsei..!
    Che xente sensa kojoni… sensa kultura, senza reijon e ne anima.
    SOCCOMBEREMO… Anzi. Stiamo gia’ SOCCOMBENDO..!! (mi sembra di averla sentita ancora…)
    Salam

  3. Riccardo Pozzi says:

    Sono già all’opera i sedativi culturali contro il terrorismo:
    1) La religione non c’entra niente….
    2) Il terrorismo non si sposta con l’immigrazione…
    3) Parlare di problema Islam significa fare un favore ai terroristi….
    4) L’Islam è una religione di pace e tolleranza….
    Come ha scritto bene Galli della Loggia sul corriere di qualche giorni fa “La religione c’entra eccome, non facciamo gli ipocriti”.
    Apostasia, diritto di famiglia, parità dei sessi, compatibilità cosituzionale.
    Fino a che non faremo i conti con questo possiamo accodaci a tutte le fiaccolate del mondo ma non si sposterà una virgola.

  4. Rodolfo Piva says:

    Stiamo sereni. Renzi e Pinotti bombarderanno l’ISIS con la cultura. Scaricheranno tonnellate di volumi dell’Enciclopedia Treccani sui territori occupati dai rimecilliti dal corano dello stato islamico. Vista la consistenza di ogni volume sarà una strage.

Leave a Comment