DARE DELLO ZINGARO A UNO ZINGARO E’ REATO. ALLORA STROLIGHI

di TONTOLO

La prima sezione del Tribunale civile di Milano ha sentenziato che dare dello zingaro a uno zingaro è reato, perché il termine zingaro è discriminatorio, razzista e offensivo. Insomma gli zingari non si possono più chiamare zingari. Se uno entra in casa di notte o cerca di fregarsi il portafoglio, bisogna rivolgersi a lui educatamente e chiedergli se è un sinti, un rom, un kalé, un manouche, un khorakhané o un khalderasha, così che lo si possa apostrofare correttamente e riferirsi a lui secondo i sacri crismi della legge, della scienza antropologica e della correttezza politica. E guai a sbagliare la pronuncia del nome: sono ospiti permalosissimi, potrebbero incazzarsi ma anche subire dei terribili traumi di identità. Il tribunale non si è ancora pronunciato sul termine strolighi, perché in quelle aule le lingue padane sono poco praticate ma c’è da giurare che colmerà presto la lacuna giuridica. Alla fine non si sa più come chiamarli, forse si deve ricorrere a una di quelle complicazioni lessicali che il buonismo si è inventato, come “diversamente civili”. Oppure chiamarli “proudhoniani spinti”: se “la proprietà è un furto”, tanto vale esorcizzarla con un furto, perché il furto di un furto non può essere classificato come un furto. Che anche i tecnici del governo Monti siano “nomadi”?
Così non si sa più come chiamare gli strolighi ma è piuttosto chiaro che nome dare ai giudici che hanno emesso questa radiosa sentenza.

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34 Comments

  1. Isy says:

    MA CHE ROBA!!!!!!! A RIGA’, FAMOLI ANNA’ A RUBBBARE A CASA DEI GIUDICI, MAGARI INIZIANO A CAPIRE CHI SONO GLI “ZINGARI, OSSIA MERDE!!!!!!!

  2. gER says:

    Che vergogna non si possono più chiamare gli zingari zingari,i negri negri,i giudei deicidi giudei deicidi,gli handiccapati handiccapati,e i matti matti tutto per il politicamente coretto progressista che i marxisti giudei e non ci hanno imposto.

  3. sandrokan says:

    mia nonna educata al vecchio e pulito veneto austroungarico, negli anni cinquanta quando passavano le carovane diceva ” chiudete i bambini in casa che arrivano i sigagni”. Forse deformazione dialettale di tzigani. Per le eccellenze giudicanti di milano, potremmo prestarlo “SIGAGNI”al posto di zingari.

    • luigi bandiera says:

      E i giudici a Milan, sicuri che siano milanesi..?

      E chi se ne frega direbbe qualcuno… invece conta eccome.

      Osservate i parroci… e non solo ma affini loro.

      Da quando ho l’uso della ragione in veneto li ho sempre sentiti parlare con accento veneto. ALMENO LORO KAX, qualcuno dira’. Ed io concordo.

      La chiesa, quella santa e apostolica de roma da sempre predona, sa come PARLARE AL POPOLO e sa METTERE i pulpitanti giusti.

      L’italia, al contrario ma c’e’ una logica, quando uno passa di grado solitamente lo sposta.
      Mi penso ai militi e non solo…

      Ecco perche’ noi abbiamo qua solo foresti a comandarci.
      Noi siamo DISCRIMINATI DEMOKRATIKAMENTE.

      A indottrinarci, invece, BISOGNA USARE GLI AUTOCTONI..! POSSONO ESSERE ANCHE IGNORANTI, MA VA BENISSIMO, per loro.

      Pensatevi una predica in napoletano, basta anche l’accento, in una parrocchia veneta.
      Pare di no ma noi al nord certi accenti ci danno fastidio.
      Sono tollerati, ma alla lunga arriva un senso di REJECT.
      Puo’ essere anche il viceversa per cui…

      Cosi’, tanto per dire come la gira in sto kax di stato amministrativo.

      Pero’, ho notato che i proff italiani in veneto erano e sono la maggioranza.

      Osservando, a spanne, queste tematiche c’e’ da rallegrarsi o da vomitare..?

      Poi i prefetti… da 150 anni se non di piu’, tutti foresti o se vi piace di piu’ STRANIERI.

      Leggere il volantino a pro sveglia per capirla meglio.

      An salam

      Ah, mi posso sbagliare ne’..??

    • gER says:

      lA “giustizia” italiota risponde solo ai giudei ormai.I giudei dominano in Italia e nel mondo ,hanno tutto e impongono il progresssimo e il comunismo.

  4. barbara says:

    Comunque gli zingari hanno sempre rubato e trafficato giri illeciti, di buono da loro non ho mai sentito nulla, a me hanno rubato la borsa e li odio e non li voglio vedere. In veneto ( stato) faremo un referendum per chiedere ai cittadini chi li vorrà sul territorio o dentro un campo con filo spinato. Razzista? No! Se trovo un veneto che ruba sarà punito due volte gli extracomunitari.

  5. luigi bandiera says:

    I pellirosse furono proprio trattati malissimo.

    Li chiamavano o indiani o pellirosse o selvaggi.
    Era giusto chiamarli secondo NAZIONALITA’ o no..??
    Es.
    Apache, Sioux e vai… kon le stronx…

    Come con i VENETI.

    Invece di chiamarli taliani sarebbe giusto, vero giudice, chiamarli VENETI..!!

    Eh che KAX..!!

    Ma un re non si fara’ mai una legge contro per cui…

    O sveglia o soccombere.

    Amen

  6. LOT says:

    In Sicilia per dire “girovagare” usano dire “zingarare”..·

    Metteteli tutti in galera allora!!! LOL

  7. michele d. says:

    il problema non è chiamare zingaro lo zingaro ma dare a questo popolo case decenti e vera integrazione.Ma ci siete mai andati nei campi che i comuni riservano loro?Senza elettricità, acqua, gas, fogne, baracche di legno,cartone ed alluminio ( magari anche con un pò di asbesto in mezzo già che ci siamo), senza medicine e medici e senza scuole. Vivono come bestie senza nulla, nè lavoro nè dignità. Ci si può lamentare che chiedono l’elemosina agli angoli delle strade e che (in qualche caso) rubano?

    • giuseppe says:

      abito a Gallarate, i Sinti presenti per metà abitano nelle roulotte all’interno del campo comunale, una parte si sono comprati il terreno e ci hanno messo le roulotte ed una parte abitano in abitazioni che si sono comprati. L’unica cosa che li accomuna tutti e il fatto che nessuno lavora e tutti hanno notevoli capacità monetarie, chissa perchè:

  8. LOT says:

    Se è rato dare dello zingaro ad uno zingaro allora lo darà ad uno normale… non può essere reato per entrambi i casi… lol

    Però provate a dare del “padano” ad un milanese e vedete che bel risotto giallo diventate… 🙂

  9. adriano says:

    A parte alcuni commenti tipo “se mi entrano a casa..” come se gli unici che ti rubano i soldi fossero loro. A me ogni anno me ne ruba molti di più lo stato.
    A parte questo se i giudici si occupassero di punire severamente degli stupratori, violenti, tifosi che distruggono intere città ecc. invece di giudicare cazzate del genere.
    Non li puoi chiamare zingari ma buttarli in mezzo alla strada distruggendo i campi nomadi con bambini e donne,si. Bella coerenza!!

  10. ninco nanco says:

    Non c’e’ nulla da fare questo e’ un paese schifosamente razzista! Come sarebbe offensivo chiamare un bergamasco cazzone mangiapolenta senza palle o un milanese stronzo subalpino cosi’ chiamare un napoletano o un pugliese terrone e’ offensivo, cosi come chiamare zingaro un ragazzo rom. Paese di cacca che siamo diventati!

  11. gilberto says:

    Gli omosessuali non si possono chiamare froci, gli africani non si possono chiamare negri, mi sembra che ci sia una coerenza nella scelta dei giudici. Forse un pò di pedanteria, ma bisognerebbe entrare nel merito della sentenza per capire bene. In ogni modo non vedo la necessità di farne una polemica. Mi sembra addirittura “quasi” tendenziosa come polemica.

    • Francesco says:

      Il fatto e’ che i giudici dovrebbero preoccuparsi di fare veramente giustizia, non di occuparsi di questioni di lana caprina. Dovrebbero cioè sbattere in galera i delinquenti di tutte le risme, le razze e le religioni ed assicurare la certezza del diritto. Ovvero fare ciò per cui sono lautamente pagati dalla collettività. Cosa che invece, come si evince da questo articolo, si guardano bene dal fare, meritandosi l’appellativo di CASTA a tutti gli effetti!

      • Dan says:

        Concordo pienamente perchè poi finisce che trovano quello buono che, stufo di farsi prendere in giro dalla “giustizia”, prende atto che è meglio farsela da se, magari con qualche bombola manomessa così saltano in aria le scuole e ci va di mezzo chi non centra niente…

  12. Francesco says:

    Diciamo che in questo articolo c’è la giustificazione per i giudici di Milano.
    Se si pretende di dimostrare che la parola zingaro non costituisce offesa e quindi reato, non si possono poi fare domande retoriche sul come rivolgersi a qualcuno che “entra in casa di notte o cerca di fregarsi il portafoglio”.
    Infatti nel momento in cui si associa “zingaro” con un delinquente non si può più apostrofare chiunque con tale soprannome senza che vi sia offesa.
    Inutile riferirsi poi a canzoni tutt’altro che offensive come la zanicchi o nicola di bari, ma quando poi si dà dello zingaro per esempio ad Ibrahimovic non penso proprio che persone come lui possano prenderla con filosofia…

  13. Dr.ssaSplash says:

    Ma dove sono le fonti per questo articolo? Sul web non riesco a trovare qualche testata che ne parli…

  14. roberto says:

    allora ai leghisti che chiamano terroni gli italiani del sud e del centro cosa dobbiamo dire ? Voglio una condanna anche per loro !

  15. alex says:

    ho 47 e nessuno “zingaro” mi ha mai rubato niente, eppure dei professori con tanto di laurea e master ci stanno rubando il paese e il futuro

  16. Pinco says:

    Penso al povero editore Zingarelli ed alla sua famiglia, traumatizzati fin da bambini dalla maestra che faceva quotidianamente l’appello… ;(

  17. Francesco says:

    E della zingarata di Amici Miei, allora, cosa dobbiamo dire? Chiedo la denuncia con tanto di condanna all’ergastolo agli autori del film, perché hanno osato offendere queste vittime della società, che hanno più diritti di noi!
    A parte gli scherzi, ai giudici che hanno partorito tale ennesima nefandezza giuridica, invece di sbattere in galera i mafiosi che stanno a Roma, posso solo dire un bel METTETEVI A’ MARENNA SOTT O’ RACCIO E GGHIATE A FATICA’! Dal napoletano, più o meno il senso e’ andate a zappare!

  18. fabio ghidotti says:

    quei giudici non sono deficienti, sono semplicemente italiani.
    Hanno sulla coscienza tutta la violenza che questa maledetta italia ha praticato da quando esiste come stato “unitario”. Sanno di averla sfangata alla fine dell’ultima guerra, che avrebbe dovuto processare a Norimberga non solo i tedeschi, ma anche gli italiani.
    Qualcuno di loro ha ancora paura, e allora cerca di allontanare da sè tutte le parole che teme magicamente potrebbero essere usate per incriminarlo come italiano. Per questo motivo vuole impedire che altri le pronuncino, anche in buona fede.

  19. Dan says:

    Io non so come li devo chiamare. Se mi entrano in casa di notte per rubare, non li chiamo neanche: lascio cantare il machete bello affilato

    • FRANCO says:

      con questo passo ci sara imposto di non difenderci e lasciar fare e gli verra data la cittadINAZA ….. DAR DEL POLENTONE AL NORD VALE COME DIRE MANGIA PIZZA A NAPOLI…… NON VEDO PROBLEMI

  20. Teresa says:

    deficienti. e querelatemi pure, DEFICIENTI!

    (med. DEFICIENTE: Persona dal livello intellettivo inferiore alla media.)

    resta da scoprire quale sistema perverso abbia permesso a soggetti manchevoli di intelligenza, oltre che del più blando “senso delle cose”, di fare i giudici.

  21. liugi says:

    Nicola di Bari cantava “Il cuore è uno zingaro” e questa canzone viene ancora trasmessa alla radio. E’ uno scandalo! Vogliamo che venga censurata e i responsabili di questo attentato all’identità dei popoli nomadi vengano puniti severamente!

  22. Diego Tagliabue says:

    Vietate la canzone Lacio Drom dei Litfiba: si sente la parola “zingara”!

  23. Lucafly says:

    Verrà il momento anche per questi giudici…..bisognsa pazientare.
    amen

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