Danimarca, stop all’accoglienza gratis: confisca beni ai migranti per le spese di welfare

danimarcadi ROBERTO BERNARDELLI – L’avesse fatto il governo italiano, apriti cielo! La Cei avrebbe già tuonato, l’Europa avrebbe aperto una procedura d’infrazione. I Comuni invece avrebbero accolto con piacere, dato che la spesa municipale per il welfare è sempre più sbilanciata verso le uscite destinate ai nuovi arrivi, alle numerose famiglie di migranti.
La Danimarca ha avuto il coraggio di portare in Parlamento la legge per la confisca dei beni dei migranti, che consente alle forze di sicurezza di riprendere ciò che è stato dato, confiscando il denaro o i beni di pari valore dei migranti superiori alle 10mila corone (circa 1.350 euro) per pagare allo Stato danese il loro soggiorno nei centri rifugiati.
Ma non c’è solo questo. La legge infatti prevede un allungamento dei tempi di ricongiungimento familiare (fino a tre anni) e una stretta sulla concessione della residenza e dei permessi temporanei di soggiorno.
«Si potrebbe pensare che questa è una cattiva pubblicità per la Danimarca – ha commentato la portavoce dell’Alleanza rosso-verde (sinistra), Johanne Schmidt-Nielsen – ma io credo che il governo ne sia piuttosto soddisfatto, perché l’obiettivo principale di questa proposta è scoraggiare i profughi dal chiedere asilo in Danimarca».
Presidente Indipendenza Lombarda
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One Comment

  1. caterina says:

    i migranti non sarebbero partiti dai loro paesi se non avessero avuti soldi o non fossero stati pagati per andarsene…li hanno dati agli scafisti? o se li sono portati con sé? hanno preso delle decisioni le cui conseguenze le conoscevano prima di partire…
    rifugiati politici? o giovani che fuggono invece che difendere il loro paese? una volta da noi erano considerati renitenti alla leva… c’è la guerra? perché non concorrono a difendere il proprio paese o a cambiarne le sorti? scappare non è mai stata la soluzione, se non per quelli che hanno un sacco di soldi…è stato così finora in tutti i paesi del mondo.
    Ora sembra che la Cina apra le sue frontiere… non c’è solo la vecchia Europa dove si può vivere…
    Il mondo è grande…spendano bene le loro risorse migranti o rifugiati che siano diventati, più facilmente strumenti di destabilizzazione del mondo per chi ha interesse a farlo!
    Forse non ce ne rendiamo conto che con le nostre scelte ci prestiamo anche noi a questo gioco perverso.

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