Dallo Stato dei disastri le casette disastrate ai sudditi terremotati

CALDAROLA (MACERATA) - Terremoto: area Sae Caldarola, casette. +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

di ANGELO VALENTINO –  Cosa aspettarsi dallo Stato che ride su Rigopiano, che sopttovaluta le calamità e checonsegnain ritardo le abitazioni ai poveretti del sisma delle Marche? Ecco qua… ‘Casette’ piene di sporcizia, difetti idraulici, assenza di marciapiedi, cumuli di terra, tubi, scale e materiale di cantiere ancora presenti. Non è un regalo ma una beffa di Natale quella arrivata per molti terremotati che aspettavano una soluzione abitativa d’emergenza da oltre un anno. Dopo la denuncia di una situazione “desolante” delle casette a San Cassiano, da parte del sindaco di Sarnano, anche i primi cittadini di Visso e Caldarola (Macerata) offrono un medesimo quadro per le ultime Sae consegnate o in consegna, tanto che alcune famiglie si sono rifiutate di entrarci, nelle condizioni in cui sono, come è successo a Visso.

Italia senza vergogna. Altro che parate e saluti dal Colle. Perché i politici non sfilano più nei luoghi del sisma?

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2 Comments

  1. caterina says:

    non è il primo terremoto che si affronta in Italia, ma mai in una maniera così indecente!
    Nel Friuli quarant’anni fa in due anni hanno ricostruito un paese intiero intanto che la gente soggiornava provvisoriamente negli alberghi della costa…
    Neppure a l’Aquila c’è stata tanta incuria nei confronti della gente colpita, anche se la città ha ancora molte cosa da sistemare… burocrazie infinite, inefficienti e inconcludenti, lontano mille miglia dall’efficienza dimostrata più di un secolo fa a Messina rasa al suolo…
    Lo spettacolo di oggi ci dà la misura dell’incapacità di un elefantiaco apparato dello stato di affrontare i problemi!… neppure i più immediati trovano soluzione!… con vicende fino al ridicolo, di allontanare una quasi centenaria a cui i figli avevano provveduto con una sistemazione dignitosa benché provvisoria……

  2. Adriano says:

    Tutto da ridere se non fosse tragico per quella gente; è molto semplice nella tragicità. Hanno assegnato ai loro preferiti “l’onore” di fare i prefabbricati, naturalmente non ce la fanno far fronte all’impegno, cercano qualche altra azienda che possa dar loro una mano ma quando queste aziende chiedono modalità dei pagamenti qui casca l’asino. Lo stato non ha soldi e per pagare pagherà però non si sa quando. E loro naturalmente non sono talmente idioti da rischiare la chiusura perché l’itaglia scassata non paga.

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