Pd, Pdl e Lega nei “Popoli Alpini”. Mi han rovinato la vacanza

di TONTOLO

Ferragosto, tempo di vacanze e di divertimenti. Io, che solitamente un po’ di vacanze le passo a Ponte di Legno, non mi sono mai divertito tanto come quest’anno. Solitamente compariva solo Umberto Bossi, e quindi ne usciva una festa strapaesana. Ora a decine cercano di tappare il buco creato dalla sua defezione.

Cominciamo con le Lega o meglio conla Lega 2.0, che è arrivata dotata di  personaggi “ante-marcia” e di quelli che si sono imbarcati all’ultimo momento. Non sono andato al primo incontro con Cota perché non capisco che cosa avesse da venir a raccontare in Valle un ex bossiano di ferro, afflitto da innumerevoli problemi nel suo Piemonte. Ma perché non se ne è stato a casa sua?

Sono andato invece ai comizi di Gibelli e di Salvini, tappandomi le orecchie durante i discorsi degli altri corifei. Che cosa hanno detto in sostanza questi signori? Programmi? Niente! Gibelli ha ribadito che sino a che la Lega non avrà almeno il 51% dei consensi non ci si potrà lamentare del fatto che non abbia sinora combinato niente. Come dire che questo non avverrà mai! Salvini, ha detto invece che bisogna lottare affinchè il PD non vinca. Parole sante. Infatti, per non farlo vincere la Lega, in Valle Camonica si è alleata da tempo con il PD per spartirsi senza affanno le cadreghe.

Dirò di più: essendo a conoscenza che il PD, malamente mascherato da liste civiche, ha fondato un Movimento dei popoli alpini (hanno evidentemente cancellato all’ultimo momento la parola Padani) si è premurata di dichiarare che lo scorso 18 agosto avrebbe presenziato alla Convention del suddetto movimento. Convention presidiata da chi? Nientepopodimeno che dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi. Non a torto l’ex segretario provinciale della Lega bresciana ha detto in televisione, a seguito dell’accordo con il PD appunto che, a tal proposito “la Valle Camonica sarà un interessante laboratorio sperimentale”.

Artefice di tutto il Presidente della Comunità montana, pronto come sempre a farela Comunione e ad invocare il diavolo nella preghiera di ringraziamento. Il 18 agosto scorso, il “divertimento” è continuato. Il Sindaco di Ponte di Legno, evidenziando le sue capacità organizzative, si è guadagnato i fischi (chi ben comincia è alla metà dell’opera) degli astanti essendo comparso, lui e la sua carovana, ben oltre l’ora e mezzo di ritardo sul programma con giustificazioni che definire infantili significa essere ottimisti. Matteo Renzi ha lungamente sproloquiato sfoderando tutto il vocabolario di “aria fritta” a sua disposizione. Povero caro! Se con quell’armamentario crede di incantare i “margnifoni” come Bersani, D’Alema e soci, ha proprio sbagliato tutto e rimarrà una macchietta per il Crozza show.

A Renzi ha fatto seguito il “salotto buono” della Valle costituito da Tomasi (Presidente del BIM-Comunità montana), da Dallai (presidente della Provincia di Trento) e da Vignali,  Parlamentere del PDL. Tomasi che ha fatto la parte del presentatore-intervistatore ha per primo interrogato Dallai il quale, da buon democristianone ha detto che le soluzioni del problema Italia sono solo due: o governo ulteriormente centralizzato, o governo tipo “regioni autonome”, ancora più decentrato. Ha spezzato quindi una “lancetta” a favore della seconda versione per pararsi la sedia in Provincia di Trento.

Il Professor Vignali ha illustrato alcuni punti salienti dello Statuto dell’Industria, come se l’Italia, in questo momento, avesse bisogno di grandi panorami e non di azioni concrete e ficcanti. Risultato: l’unione dei Popoli Alpini ha espresso grandi parole, ma assenza totale di programmi, per la serie: “L’importante è mettersi insieme, poi vederemo il da farsi…”, hanno dichiarato i maggiorenti.

Spettatori alla tavola rotonda? una settantina di anime, compresi sindaci, vicesindaci e tirapiedi di vario aspetto. Un po’ mi han rovinato la vacanza…

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3 Comments

  1. Roberto says:

    Al di la dei giudizi, il ritardo di Renzi e co non era certo di un’ora e mezza, ma di 20-25 minuti… Non giustifico,eh, ma per giusta info …

  2. jimmie says:

    Censui. et in eam ivi sententiam, che Dan ha elargito l’Olivares delle risposte azzeccate.
    jimmie
    http://www.yourdailyshakespeare.com

  3. Dan says:

    Scusa Tontolo ma qualcuno ti paga la broda all’ape cross ed il disturbo per andare a sentire questa riffa di quaquaraqua ?
    Questa gentaglia va isolata. Fino a quando ci sarà una folla ad attenderli non cambierà mai niente. L’unica folla che ci vuole, prima di una squadra che si premurerà di linciarli, è gente che quando li sente nominare o li vede passare, cominci a sputare per terra.
    Un Salvini, un Maroni, un chi cavolo che vuoi che sale sul palco e comincia a rifilare il suo menu di stronzate deve ricevere dalla folla sottostante solo un’unica corale risposta: uno sputo. Per terra per chi non vinceva mai le gare a scuola, verso l’obiettivo per i “cecchini”

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