Dal Vento del Nord al Vento del Cannolo. L’evoluzione di Salvini post-referendum

 Salvini cannoli Il Rompiballe – “L’urlo del Veneto! Miracolo! Soffia il vento del Nord! Il ruggito del Leone!” Questi i titoli che campeggiano in formato gigante sulle prime pagine di molti quotidiani nazionali l’indomani del referendum veneto. Bene, penseranno in molti che domenica si sono recati alle urne con il freddo, sotto la pioggia, per fare sentire la voce del nord contro statalismo, diseguaglianze, ingiustizie, contro un sud “parassita” e sprecone. Nei bar veneti  si  brinda e si festeggia con grappe, prosecchi e caldarroste: “Viva il Nord, viva la Lega Nord!”.  Risultato: Salvini sbarca in Sicilia per la campagna elettorale del destrissimo Musumeci (!?!). Il leader della Lega ha annunciato che cambierà simbolo e Statuto della Lega (addio articolo 1…).  Salvini ha annunciato che intende replicare i referendum sulla autonomia anche in Puglia, Campania e Sicilia. Il suo “mentore” Armando Siri ha dichiarato che adesso serve una svolta in casa Lega, “serve discontinuità con il passato” (cioè con Bossi, con teorie padane e con i milioni di cittadini che hanno votato Sì..).  Insomma,  un gran bel risultato per i veneti. Tanto entusiasmo e tante lacrime di gioia per un “risultato storico”.  Ma è già ora di dimenticare tutto, di scordarci il passato… Adesso si va a Catania e Trapani per l”urlo dell’arancina!”. Da oggi soffierà “il vento del cannolo!”.Salvini Sicilia
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7 Comments

  1. mumble says:

    Per favore, mi inginocchio. Non parliamo più di Salvini. Nel mio piccolo, continuo a sollecitare questa intelligente e bellissima testata a parlare di cose serie e lasciare perdere l’attuale dirigenza salvinista. In termini elettorali, Salvini ha una miniera d’oro al nord e la trascura per cercare del ferro arruginito al sud. Che dire di un simile genio ? In Sicilia, per esempio, dopo aver tanto strombazzato la svolta sovranista ed italianista, il nostro Eroe col Trombone in una mano ed un cannolo siculo nell’altra, fa la lista unica con Fratelli d’italia. Risultato nei sondaggi: 7-8%, che poi è il peso della Meloni in terra siciliana. Ogni altro commento è superfluo. Parliamo di autonomia e di indipendenza, di Catalogna, Scozia, Sardegna e Corsica, che è meglio.

  2. giancarlo says:

    Stai attento SALVINI, sei troppo euforico, troppo allegro, parli troppo, alle fine sembri uno dei tanti politici italioti che promettono, affermano, dichiarano…… e poi quando sono al governo il nulla !!!!
    Ricordati che la Lega è già stata al governo ed abbiamo visto e sentito quanto avete ottenuto.
    Praticamente niente di quanto avevate promesso !!!!
    Al giorno d’oggi i voti sono….”volatili” proprio come i volatili …gli uccelli…vanno dove vogliono e non dove vogliono i politici !!
    WSM

  3. caterina says:

    se Salvini crede di accreditarsi il risultato del referendum per l’autonomia del Veneto e pensa che qualcuno gli dia credito è proprio uno che non capisce niente… un Renzi del nord, che rovina tutto quello che tocca…
    Figuriamoci se gli amici delle regioni del sud possono dargli credito… chissà chi si crede di essere… quello che in milanese si dice un ba…. ed è un peccato che non sappia misurare il danno d’immagine che porta in giro…
    La Regioni del Sud se vogliono sanno benissimo cosa fare… non hanno certo bisogno di un Salvini! Loro sì che sanno farsi bene i conti! e quello che auguro soprattutto a quelli che hanno responsabilità e seguito presso le loro popolazioni, è che si mettano una mano sulla coscienza, pensino alla storia che li ha portati gradatamente alla situazione attuale e imbocchino un’altra strada puntando sulle capacità e sull’orgoglio consapevoli che la gente se ben guidata li seguirà per risollevarsi e capovolgere la disastrosa situazione attuale… Il sud come il nord ha risorse infinite, anzi forse di più… di ogni tipo, ma bisogna saperle valorizzare, e non lasciarsi andare all’andazzo deleterio dei mestieranti della politica.

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