Dal Sahara la croce di Lampedusa

di STEFANIA PIAZZO

Il Papa invierebbe le tessere telefoniche per aiutare alcuni eritrei e somali sbarcati a Lampedusa, per chiamare casa? Di certo c’è una verità in questa indiscrezione. La loro identità cristiana. Nei servizi dei tg questo non si dice, non si svela, gli sbarchi a Lampedusa sembrano essere tutti uguali, ma tutti uguali non sono. Sbarcano a frotte di 500. Al giorno, più o meno. Si indaga sugli scafisti, si indaga (più o meno) su quanto accade dopo, non prima. Non si va oltre le procedure di soccorso, oltre il reato di clandestinità, mentre nessuno si interroga sulla domanda: come sono arrivati, quale deserto hanno attraversato i cristiani somali ed eritrei? Hanno fatto 3-4mila chilometri a piedi, senza che nessuno si accorgesse di loro. Nessuno nel Sahara li ha avvistati. Donne e bambini detestati dall’islam in una traversata in diagonale. L’evidenza informativa è concentrata sulla lite del Movimento 5 Stelle, sulla diatriba tra chi vuole le frontiere aperte e chi vuole l’amnistia o l’indulto. Come se fosse una novità in questo Paese discutere dei salvacondotti.

La superficialità della comunicazione, che avvista i morti, li scandaglia perché l’orrore ripaga quando non è filtrato in tv, naufraga come le orde di stranieri che ci attraversano da una parte all’altra, senza chiederci dove andranno, se saremo o meno più europei nell’essere più accondiscendenti a differenza di spagnoli, francesi e tedeschi.

E così resta inevasa la domanda: se buona parte delle vittime erano cristiani, quelli che ce l’hanno fatta saranno mai ascoltati per sapere da quali orrori di barbarie musulmane sono scappati, giusto per saperci regolare anche sul fronte dell’intergrazione all’islam imperante e dominante? Nei grandi proclami di giustizia e rigore, non una parola di riguardo verso quell’identità che poi si sbandiera quando si fanno le crociate di casa. Insomma, si è laici e praticanti, agnostici e indifferente ma cinicamente politici nel tenere solo fede al mantra della battaglia contro l’immigrazione senza aprire mai un fronte sul culturalmente simile. O è nero o è bianco, mai un distinguo. Tanto, non ripagherebbe in cabina elettorale.

Intanto si fa avanti l’Europa che conta, quella che nella vicina Germania disegna gli scenari poi dominanti. Di recente il presidente di un lander tedesco, esponente della Spd, ha dichiarato che sarebbe auspicabile tenersi la Cdu tranne che con i bavaresi, e fare un nuovo ordine europeo. Pestano i piedi, gli autonomisti? Lasciamoli fuori, e facciamo ministro degli Esteri, per la Spd, il signor Schulz.Lo ricordate?

Così, il cerchio si chiude. Gli stranieri intanto a Lampedusa continuano ad essere vomitati dal mare; la Lega non si accorge che non tutti gli stranieri sono uguali, nessuno ricorda i massacri dei cristiani, e l’Europa dei senza crocefisso si prepara a dettare la linea politica della penetrazione multiculturale, con la moschea che vota per il miglior offerente. Siamo messi bene in croce.

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7 Comments

  1. emilia2 says:

    Passi per gli Eritrei, ma Somali cristiani? Molto difficile. Comunque potrei anche ammettere che ogni Paese europeo si prendesse i profughi delle sue ex colonie, ma solo quelli.

  2. emilia2 says:

    Passi per gli Eritrei, ma Somali cristiani? Molto difficile. Cmq sia Eritrea che Somalia stavano meglio quando erano colonie.

  3. Gianfrancesco says:

    l’idea della prossimità culturale è ottima, faccio solo fatica a credere che i somali siano cristiani, visto che il 99% della popolazione è islamica, che i cattolici di fatto non esistono.

    discorso diverso per gli eritrei, che al 50% sono cristiani, divisi tra ortodossi, cattolici e protestanti.

  4. Giuseppe says:

    Brava Stefania! Osservazioni pertinenti, anche se storicamente parzializzate.

  5. lory says:

    siamo messi bene in croce ! però c’è anche da dire che il 90 % di queste persone resteranno qui in Italia “sarebbe più giusto dire in Lombardia,Veneto,Piemonte” senza contare i ricongiungimenti ,questa gente senza soldi,lavoro e casa, sarà tutta a nostro carico, esempio il Compagno Fassino in questi giorni ha stanziato 11 milioni di euro per gli stranieri togliendogli ai Torinesi . i Sinistri Italici ma anche i Destri sono felici dell’arrivo di tutta questa gente, oltre i gravi problemi economici abbiamo anche da subire un’immigrazione massiccia senza se e senza ma, l’italia e il zimbello del mondo e anche per questo andrebbe spezzettata come era nel 1700.

  6. articolo inutile.
    Gli estranei a casa mia li faccio entrare se voglio io, la loro religione non è certo un motivo di discrimine, come anche il colore della loro pelle o i gusti sessuali.
    Non ci sono stranieri più “uguali” di altri.

  7. L'incensurato says:

    Il papa,questo papa,è un eccellente servitore del mondialismo più degradante. “Aridatece” il grande Ratzinger.

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