DA JESOLO PER INNESCARE IL PROGETTO INDIPENDENTISTA

di GIANLUCA MARCHI

Cosa succederà se un giorno, nemmeno troppo lontano, cinque Comuni del Veneto dovessero chiedere ufficialmente al Governatore Luca Zaia di convocare un referendum per chiedere a tutta la gente veneta se vuole la propria indipendenza? Il presidente della Giunta sarebbe tenuto a indire una consultazione del genere, perché lo prevede lo Statuto della Regione Veneto. Certo, potrebbe anche traccheggiare, prendere tempo. “Ma in quel caso – dice Fabrizio Dal Col, leader del Partito per il Veneto Indipendente – lo porteremmo davanti al Tribunale dell’Aia, suprema istanza per i paesi che aderiscono all’Onu, e  l’Italia fa parte delle Nazioni Unite e ne ha sottoscritto il patto costitutivo, che prevede il principio dell’autodeterminazione delle comunità”.

Fabrizio Dal Col (nella foto a fianco), per chi non lo conosce, è un personaggio con una lunga storia da indipendentista alle spalle. Ex leghista con un ruolo di rilievo a Jesolo ai tempi del sindaco Renato Marin, fu uno dei militanti che si autodeclassarono in vista del combattuto congresso straordinario della Liga Veneta dell’ottobre 1998, quando Bossi piombò a Bassano del Grappa per normalizzare i leghisti veneti, per sconfessare quelli che lui bollò come “capipopolo” e per imporre l’elezione del fedele Gianpaolo Gobbo. Fuori dalla Lega, Dal Col ha sempre perseguito con tenacia il suo sogno indipendentista, e più di dieci anni dopo, nel 2009, è stato il regista dell’operazione che ha portato il Comune di Jesolo, primo in assoluto, a svolgere un referendum per l’indipendenza, con circa il 97% dei votanti che si è espresso a favore.

“Per arrivare a quel risultato – spiega Dal Col -, ho studiato il diritto internazionale e tutti i passi che abbiamo compiuto finora sono avvenuti nel rispetto del diritto stesso.  Inoltre abbiamo sfruttato lo statuto del Comune di Jesolo che prevede la celebrazione di un referendum se lo chiedono almeno il 30% dei cittadini aventi diritto al voto. Su 23 mila abitanti, avevamo bisogno di almeno 5 mila firme e molti ritenevano che non ci saremmo mai arrivati. E invece siamo andati ben oltre, sebbene a Jesolo, come in tutta la fascia costiera del Veneto, il sentimento indipendentista sia molto meno forte e sentito che nell’interno della Regione. E dopo il referendum abbiamo spinto il Consiglio comunale ad adottare una delibera che ha recepito le risultanze del referendum a favore dell’indipendenza, delibera votata all’unanimità, con solo un esponente leghista uscito dall’aula al momento del voto”.

Ma se ci avete impiegato così tanto tempo per arrivare al referendum jesolano, come potete ora essere ottimisti che in un tempo relativamente breve altri quattro Comuni possano arrivare alla medesima conclusione?

“Perché – risponde Dal Col – non è necessario che effettuino il referendum. A questo punto è sufficiente che adottino una delibera come quella assunta all’unanimità a Jesolo e il gioca è fatto. Altri due Comuni hanno imboccato questa strada e sono sicuro che presto ne arriveranno altri. A quel punto vorrò proprio vedere come il Consiglio regionale potrà opporsi a quanto previsto previsto dal proprio statuto e dal diritto internazionale e non convocare il referendum per l’indipendenza del Veneto”.

Lei ci crede veramente?

“Io resto un idealista e spero sempre di arrivarci al risultato finale. Quello che vedo in prospettiva è un’Europa federale dei popoli e non degli Stati che in molti casi, come in Italia ma non solo qui, non stanno più in piedi. E sono convinto che la scintilla per far saltare questa Europa sbagliata deve partire dai comuni, proprio perché il diritto internazionale stabilisce il principio dell’autodeterminazione delle comunità. Resto anche convinto che se sei fuori dalle istituzioni sei anche più forte per combattere quelle stesse istituzioni. Ed è per questo che noi come movimento non entriamo nel gioco delle elezioni, perché poi tutto rischia di trasformarsi e di esaurirsi in una corsa alle careghe”.

Ma il vostro percorso può essere un modello per altri movimenti, anche di altre Regioni?

“Io penso proprio questo: noi offriamo un modello, un percorso da seguire in ogni parte di questa Italia sgangherata. Non abbiamo ambizioni di primogenitura su niente e su nessuno. Questa è la strada che abbiamo individuato e che stiamo perseguendo e saremmo molto felici che altri la condividessero e la seguissero nell’ambito delle loro comunità”.

Il discorso di Dal Col a me sembra molto onesto ed efficace, quantomeno perché il percorso giuridico è stato individuato e in parte anche già percorso. Così, parlando con lui, mi è venuta un’idea: quella celebrare proprio a Jesolo, primo e unico Comune dove un referendum per l’indipendenza si è già svolto, quella Convention dei movimenti indipendentisti e autonomisti di cui ho parlato due giorni orsono. Siccome la Convention dovrebbe avere lo scopo di far parlare fra loro e mettere a confronto movimenti magari molto distanti fisicamente, ma tutto sommato vicini idealmente, il caso di Jesolo e di quanto si può prefigurare per il Veneto potrebbe essere momento di dibattito, insieme ad altre proposte, con lo scopo finale di far brillare in ogni dove quelle “mine” ideali destinate a far collassare uno Stato non più proponibile.  E che, non dimentichiamolo, si appropria dei soldi dei Comuni virtuosi per dotarsi di liquidità ai fini di rassicurare Ue, Fmi e Banca mondiale.

Butto lì, dunque, questa proposta: ritroviamoci a Jesolo, magari a fine maggio, cioè dopo le amministrative affinché questa adunanza non venga strumentalizzata a fini elettorali. Aspetto pareri, suggerimenti e obiezioni da parte degli interessati.

 

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34 Comments

  1. lucio says:

    VA BENISSIMO TUTTO , la descrizione sul personaggio calza bene , però vorrei far notare che il sottoscritto lucio perin non è stato trattato allo stesso modo anzi mi avete letteralmente massacrato e sibillinamente distrutto l’immagine ..un immagine che difficilmente trova confronti ..credo che pochi possano vantare tante battaglie e di AVER FATTO TANTO LAVORO COME IL SOTTOSCRITTO, EPPURE VOI MI AVETE MESSO ALLA GOGNA SENZA SAPERE UN BEL NULLA DI ME ..IO VORREI CONFRONTARMI UNA BELLA VOLTA CON TUTTI VOSTRI BENIAMINI E CAPIRE E FAR CAPIRE LA VERITA’ ALLA GENTE, SPERO CHE SI FACCIA QUESTO AL PIU PRESTO MA DUBITO CHE LO FACCIATE , CADREBBERO TROPPI FALSI MITI ..NON SIETE STATI ONESTI ..E PERTANTO VI SFIDO PUBBLICAMENTE A SINGOLAR TENZONE ..IO IL GUANTO VE LO MANDATO STA A VOI SE AVETE LE PALLE RACCOGLIERLO…VEDIAMO CHI STà IN PIEDI DOPO..ASPETTO GRAZIE COMUNQUE PER L’OPPORTUNITA’

  2. Matteo says:

    E’ possibile avere una copia della delibera?

    • migotto sandro marco says:

      certo. invii sua e.mail a migotto.sandro@libero.it. Le mandero’ il tutto. Dopo Jesolo 2010, a gennaio 2012 a San Stino abbiamo fatto la setssa cosa. La democrazia dal basso, con la costituzione di comitati cittadini con un unico punto programmatico (l’indipendenza) e’ una via legalmente percorribile in tempi brevissimi.

      Tali comitati hanno un ulteriore pregio…. non dipendono da capi o capetti… per cui non serve litigare, creare correnti, etc… chi vuol intendere…

  3. sturm says:

    Eia eia eia alalà per Tosi! A noi!

  4. marisa says:

    Durigon!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Lei è il nuovo simbolo del rinnovamento, con il suo sorriso giovane e pieno di speranze: Durigon!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. rovetti mario says:

    Direttore, ha visto la mossa di La Russa che vuole appoggiare Tosi e prendein giro Maroni? Come si deve leggere questa cosa in Veneto e nel resto del nord? Dunque è vero che ex An hanno infiltrato ovunque la Lega che è ormai una appendice trascurbaile del Pdl?

  6. Paglia says:

    Bravo Marchi! ottima l’idea di Jesolo. Il vecchio Paglia c’è di certo, a qualsiasi data!

  7. Sante says:

    2 Mr. G.Marchi :::: ….Benissimo per Jesolo.
    magari potrebbe essere tatticamente +vantaggioso
    fissare l’appuntamento in Aprile, ovvero PRIMA delle amministrative 2012.
    Sarebbe una irripetibile “rampa di lancio”.
    Xil “dimensionamento logistico”, basta aprire una “sezione” per le iscrizioni sul sito lindipendenzanuova.com.
    ::::::ma last but not least, ke tipo di “meeting” si vuole approcciare, con quali obiettivi.
    Ad esempio io propongo una “sezione speciale” dedicata al Veneto, in parallelo ad altre dedicate ai territori “ke si sentono pronti”.
    Magari si possono presentare le tesi sul sito Lindipendenza per un confronto preventivo ed una selezione preliminare.
    ….magari “impattiamo” prima sullo scoglio “default”…
    …….”Grecia like” ….ed il meeting sarebbe solo il consuntivo dello scioglimento…
    Serenissimi Saluti

  8. Druides says:

    Nel panorama dei nuovi movimenti indipendentisti, vorrei segnalare l’MNL, Movimento Nazionalista Lombardo.
    Un po bizzarro nella presentazione, ma se si va a leggere il programma e le risposte che vengono date nello spazio delle FAQ, credo sia molto difficile non essere d’accordo.

  9. ludwig says:

    Se cinque comuni dovesser rivolgersi a Zaia…quello si caga addosso, poi nell’ordine convoca una conferenza stampa, telefona in via Bellerio, parla con il direttore della Padania , riconvoca una conferenza stampa, riparla con la Padania, riconvoca….

  10. marianini says:

    Caro direttore, ecco, qualche giorno fa leggevo interventi che la invitavano a essere qualche cosa di più di un grande giornalsta, coraggioso e intuitivo, adesso leggendo queste cose capisco che lei è divenuto, insieme a Facco, un punto di riferimento e una speranza. Avanti così, molti le saranno grati. E molti la odieranno..così va il mondo

  11. Luca68 says:

    Fabrizio Dal Col…finalmente qualcuno che produce dei fatti e rema in una direzione ben precisa. Un vero indipendentista, infatti non può che essere fuori dalla Lega….L’esatto contrario del classico politicante leghista medio attuale con una qualsiasi genere di cadrega sotto il deretano, ovverossia un deleterio esempio di chiacchere cerchiobottiste e direzione politica a zig-zag…
    Bene direttore per l’iniziativa di Jesolo. Andare a Maggio c’è tutto il tempo di organizzarla e pubblicizzarla. E’ ora di fare un azione concreta di dialogo tra i vari movimenti e scendere in campo. Chi meglio di questo giornale può farsi promotore di questa indispensabile opera? Propongo direttore di aprire una sezione del giornale come forum da dedicare, il più presto possibile, alla fase preparatoria di questo incontro. Credo che di carne al fuoco ne andrà parecchia.

    • gianluca says:

      Grazie Luca, sull’apertura di un forum dedicato ci stavamo ragionando con Facco un paio d’ore fa. Anche perché dobbiamo capire indicativamente quanta gente si potrebbe mobilitare per poter individuare gli spazi giusti per non fare un bagno di sangue, e magari individuare anche qualche hotel per un’ospitalità a prezzi in quanto la mia idea sarebbe di fare un sabato e domenica
      dir

  12. pino says:

    Caro direttore, ho letto sulle sue pagine con interesse l’intervento di Enzo Marangoni sulle province: mi sembra che non lo abbiate valorizzato abbastanza. Perchè non sposate anche voi questa causa politica della abolizione delle province che una volta fu strumentlamente utilizzata dalla Lega che altrettanto strumentalmente ora difende questi enti inutili? Sarebbe politicamente una giocata molto, molto interessante e che darebbe visibilità ad altri argomenti correlati. tanto per non restare solo e sempre alle belle parole sulla indipendenza, sulla libertà, sul separatismo ecc ecc. Consente di ottenere un risultato tangibile e forse attira pure l’interesse della gente. E prenderebbe in contropiede quel baraccone in disfacimento della Lega. Grazie. Pino

    • Leonardo says:

      Spettabile Pino, Marangoni ci ha inviato un suo articolo e noi lo abbiamo pubblicato subito. Non a csao l’articolo è stato letto da molti lettori. Dopodichè, noi sposiamo tutte le cause che vanno nella giusta direzione, quella dell’inidpendenza da questo Stato, cialtrone, canaglia e ladro. Cordialmente 🙂

  13. profeta says:

    vedrete che alla fine in Veneto i fascisti appoggeranno Tosi…altro che…è tutto un giro…La Russa, Gasparri ecc ecc.

  14. gianluca says:

    Ecco l’idea sarebbe proprio quella di individuare le strade possibili
    Dir

  15. Gianluigi says:

    Firillu dice una cosa non pienamente corretta, nella Lega almeno una donna (donna anche per maturità, non una ragazzina) veramente bella c’e’ ed è Gianna Gancia. Per la verità e per la storia.

  16. laives says:

    Ragazzi scoppia la Durigon mania? Dite la vostra.

  17. Enzo Trentin says:

    Condivido l’idea di una Convention indipendentista a Jesolo.

    Caldeggio un’accurata scelta degli argomenti e dei relatori.

    Sottolineo il fatto che di “vie all’indipendenza” ce n’è più di una. Necessario, dunque, sarebbe l’individuarle tutte e dare loro un ordine cronologico d’importanza e di fattibilità.

  18. Druides says:

    La proposta è molto interessante. Forse l’unica, che senza etichette o altri fronzoli, potrebbe portare a qualche risultato.
    Accolgo la proposta. Ci si vede a Maggio a Jesolo.

  19. bairo says:

    Caro direttore, per cuiriosità sono andato a vedere questa giovane Durigon. Insomma…devo dire che è molto meglio di Camila Vallejo che è divenuta leader dei giovani in rivolta in Cile e ha diffuso in tutto il mondo l’immagine della loro idea! E quindi l’idea non è poi così stupida….

  20. elvecio says:

    Caro direttore, ho guardato la Padania stamattina e vuol sapere la soprpresa? non c’è una riga sulla questione della multa per le quote latte….Che strano…E però c’è un pezzo su Belotti che chiede di sostituire il pm del caso Yara..cosa che era sul vosto giornale già da qualche giorno nel bel pezzo dello scemo del villaggio. Ma la Padania la dirige un sordociecomuto?

    • Luca68 says:

      No…peggio…la PRAVDANIA è diretta dal Cremlino di via Bellerio…cosa si pretende? La trasparenza? L’obbiettività? L’onestà politica e morale? Meglio leggere Topolino…
      La PRAVDANIA è la fanzine di Cerchisti & Maroniani di via Bellerio…c’è chi è pecora, c’è chi è capra ma fanno tutti parte dello stesso gregge. Lasciamoli perdere. INDIPENDENZA !!!

  21. Paolo L. Bernardini says:

    Sottoscrivo per la convention a Jesolo. Peraltro, una Miami dell’Adriatico, che mi piace molto. A meta’ maggio, egoisticamente parlando, torno dal Kazakhstan, e potro’, con immenso piacere, essere presente.

  22. firillu says:

    I veneti, almeno quelli di Veneto stato, hanno un’arma micidiale che se la avvesse avuta la Lega chissa…ho visto in un articolo di Carlo Melina di qualche giorno fa la bellissima Durigon responsabili giovani di quel movimento: Altro che referendum dei comuni…se la giovane oltre che bellissima è dotata di un minimo di capacità politica e presenza in Tv, una volta che i media la scoprono diventa la nuova pasionaria nell’immaginario collettivo della libertà dei popoli veneti e del nord…A volte una simbolo è capace di fare più di mille belle parole. Del resto la Lega ha mai avuto donne simbolo, ne per intelleigenza e nemmeno per folgorante bellezza….Bossi infatti si accontentava di tutto…

    • gianluca says:

      Guardi che di simboli che dovevano condurci alla rivoluzione ne abbiamo avuto già abbastanza. Ed ecco come è finita…
      dir

      • firillu says:

        Quali? Quelli inventati da Bossi? O dai suoi sciamani? Le stronzate celtiche o pseudopadane? Si sbaglia caro direttore, qui si tratterebbe di una persona in carne ed ossa, giovane, che potrebbe “bucare” i media e quindi “mediare” il messaggio, se c’è. Oltretutto una donna farebbe comunque “rivoluzione”: Tutto qui. Grazie buona giornata.

    • orazio says:

      Le stesse armi micidiali di Veneto stato sono adisposizione di tutti e di tutte le comunita di cittadini che vogliano legalmente perseguire l’ indipendenza compresa la Lega . Ma come mai la Lega non solo non le usa ,ma evita acuratamente anche di parlarne . Forse come agenti prezzolati da Roma per gestire il malcontento del Nord non lo DEVONO fare . A MAGGIO TUTTI A JESOLO . VIVA L’INDIPENDENZA

  23. Vittore Vantini says:

    Caro Marchi, non posso non essere con te. Noi cittadini (e gli autonomisti e gli indipendentisti lo sono più degli altri) dobbiamo deporre le armi della nostra personalità e “declassarci” tutti al ruolo di semplici individui con un’idealità alta e condivisa. Sostengo da sempre che l’esercizio dell’egotismo , l’affermazione di vanesi diritti di primogenitura e il credere che le idee di qualcuno di noi siano (in modo preconcetto) migliori di quelle di altri (discutendo all’infinito – e a vuoto – col metodo del “prego passo prima io”). Anche se certamente non siamo tutti uguali e vi sono diverse capacità culturali, diverse esperienze pregresse, dobbiamo allinearci tutti (senza eccezione) su di una linea di partenza comune,essendo tutti e ciascuno “primi inter pares”. Ben venga una convention di uomini e donne di buona volontà. Davvero uniti e senza riserve mentali potremmo essere una forza inarrestabile. Grazie per il tuo articolo.Con viva cordialità!

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