Dal 2009 la Grecia è 7 volte più povera. Uno su due vuole emigrare

di REDAZIONE

Potrebbe essere la fotografia dell’Italia prossima ventura? Dopo cinque anni di crisi economica, la percentuale di greci che vivono in povertà continua ad aumentare e quest’anno ha raggiunto il 14% su una popolazione totale di circa 11 milioni di persone a fronte del 2% del 2009, ovvero il numero dei poveri è aumentato di sette volte in appena quattro anni. E’ questo solo uno dei molti, allarmanti dati che emergono dai sondaggi di fine anno sulla situazione economica del Paese condotti da diversi media ed istituti accademici. Ricerche che hanno appurato anche che un greco su due, se ne avesse occasione, è pronto a lasciare il suo Paese per cercare fortuna all’estero e che il 93% dei greci hanno dovuto ridurre drasticamente pranzi e cene fuori casa perchè non hanno abbastanza denaro da spendere. Secondo una ricerca condotta dalla facoltà di Economia dell’Università di Atene, i più disperati in Grecia oggi sono 630.000 persone ‘single’ da tempo disoccupate e circa 455.000 nuclei famigliari nei quali nessuno dei componenti lavora. Lo studio suggerisce che questa situazione di estrema povertà non è determinata soltanto da una profonda e costante recessione. Anzi una delle cause alla base dell’esplosione del fenomeno della povertà nel Paese è la mancanza di adeguati ed efficaci ammortizzatori sociali a protezione delle classi meno abbienti.

In particolare, nell’ambito del Memoradum firmato dal governo di Atene con i creditori internazionali in cambio di aiuti per risanare l’economia del Paese, il denaro che lo Stato greco investe nei meccanismi sociali è scarso e ciò fa sì che l’assistenza sociale sia incapace di aiutare coloro che ne hanno più bisogno. Al momento, secondo la ricerca, il 22% della popolazione greca ha un reddito di meno della metà del reddito medio nazionale. Ma il dato più preoccupante è che il 14% dei greci hanno un reddito così basso che non possono permettersi nemmeno lo stretto necessario per condurre una vita decente.

Proprio per sfuggire a questa drammatica situazione, sempre più greci pensano ad emigrare: questa è infatti la foto della società greca emersa da un sondaggio condotto dalla società Kapa Research per conto del settimanale To Vima su un campione di 1.010 persone circa ciò che pensano i greci del loro futuro. Oltre la metà degli intervistati (il 55,6%) ha risposto che, se si presentasse “l’occasione giusta”, non esiterebbero ad andare all’estero per incominciare una nuova esistenza, mentre il 45,9% ha ammesso di star pensando ad abbandonare la città per trasferirsi in campagna dove il costo della vita è di gran lunga inferiore. Anche il sentimento della disperazione è emerso evidente dal sondaggio secondo cui per sette greci su 10 (il 68,6%) “il peggio deve ancora venire” mentre solo per uno su quattro (il 25.1%) la situazione in futuro migliorerà.

Un altro dato che evidenzia la sempre maggiore esclusione sociale di ampi strati della popolazione greca con il prolungarsi della crisi e della recessione è emerso da un sondaggio condotto dalla Ekrizo in collaborazione con la Facoltà di Economia domestica ed Ecologia dell’Università Harokopio di Atene. Circa il 93% degli intervistati ha ammesso di aver dovuto drasticamente ridurre il numero dei pranzi e delle cene al ristorante o alla taverna a causa delle diminuite disponibilità finanziarie. In particolare, il 55,1% ha detto di aver subito un taglio dello stipendio o della pensione mentre addirittura il 44% ha ammesso che il proprio reddito non consente loro di acquistare il cibo per le necessità quotidiane. Il problema? Per troppi anni han fatto credere loro di poter vivere al di sopra delle loro possibilità e a spese degli altri cittadini europei.

 

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3 Comments

  1. Roberto says:

    “Il problema? Per troppi anni han fatto credere loro di poter vivere al di sopra delle loro possibilità e a spese degli altri cittadini europei.”

    Fino all’ultima frase l’articolo era serio e interessante… ma questa conclusione è una terribile castronata!

  2. Per troppi anni han fatto credere loro di poter vivere al di sopra delle loro possibilità e a spese degli altri cittadini europei.

  3. Dan says:

    Scappare non è la soluzione.
    Suicidarsi neppure.
    La soluzione ai loro problemi è dentro il loro cuore, basta ascoltarlo

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