Dal 2007 a oggi l’Italia ha persono 7 punti di pil

di REDAZIONE

Vola la cassa integrazione anche nel 2012 e rispetto ai valori pre-crisi, in tutto il periodo 2008-2012, i livelli di utilizzo risultano superiori di circa sette volte. A fare i calcoli e’ l’osservatorio della Cisl che evidenzia anche come, rispetto a quattro anni fa, i posti di lavoro in Italia persi siano 567.000. Anche il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, parla di crisi sottolineando che ”rispetto al 2007 abbiamo perso sette punti di pil”. E aggiunge: ”Il cammino per riportarci alla situazione pre-crisi e’ lungo”. Il presidente dell’Istat Enrico Giovannini esprime ”forti preoccupazioni” sul futuro dell’economia europea. Secondo Giovannini in Italia ”la recessione non e’ tra le piu’ profonde ma e’ estremamente lunga e si somma a un ventennio in cui e’ stato mangiato tutto quello che avevamo”, per cui ”oggi il reddito pro capite e’ tornato ai livelli del ’93-’94”.

La crisi e’ anche nei dati del Tribunale di Milano che ha visto nel corso degli ultimi 4 anni aumentare del 91% i procedimenti in materia di fallimento. Intanto domani e’ previsto l’incontro tra le parti per discutere sulle nuove regole sulla rappresentanza sindacale. ”Un’occasione – commenta il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso – per cominciare a discutere come si applica concretamente l’accordo del 28 giugno”. Il trend negativo dell’economia anche per quest’anno, come indicato da Bankitalia, per Squinzi non costituisce ”una sorpresa. Gia’ il nostro Centro studi – fa presente il leader di Confindustria – aveva preannunciato che il 2013 sarebbe stato un anno negativo. La nostra proiezione e’ -1,1%, Bankitalia e’ arrivata a -1%, quindi siamo sulla stessa linea”. Entro la fine dell’anno pero’ potrebbe cominciare l’uscita dal tunnel. ”L’unico fatto che possiamo ritenere positivo e’ che verso fine anno dovrebbe esserci un cambiamento di segno, quindi dovremmo rivedere il positivo”, dice ancora il presidente di Confindustria, per il quale l’obiettivo principale e’ quello di far si’ che le imprese possano creare occupazione perche’ cosi’ si puo’ fare ”solidarieta’ attiva”.

La questione occupazione emerge in tutto il suo dramma dai dati diffusi dalla Cisl. Nel 2012 le ore di cassa integrazione si attestano intorno al miliardo per il quarto anno consecutivo, pari a circa 500.000 lavoratori mediamente coinvolti ogni anno. Nel terzo trimestre 2008, vale a dire subito prima dell’inizio della crisi mondiale, il tasso di occupazione era pari al 59%, corrispondente a 23.518.000 persone occupate, dopo quattro anni l’indicatore e’ sceso al 56,9%, pari a 22.951.000 di occupati, segnala ancora l’osservatorio Cisl. A dicembre 2012 le ore autorizzate di cassa integrazione ammontano a 86,5 milioni, portando il numero di ore complessivamente autorizzate nel 2012 a 1.090,6 milioni, contro i 973,2 milioni del 2011 (+12,1%). Nel 2012, rispetto all’anno precedente, sale il valore della cassa ordinaria, indicativo di nuove aziende in crisi. Il settore piu’ in sofferenza e’ il commercio mentre l’area geografica piu’ penalizzata e’ invece il Centro Italia. Gli effetti della crisi, dice ancora la Cisl, si mostrano anche nella riduzione del lavoro a tempo indeterminato, mentre crescono i dipendenti a termine e i collaboratori.

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    NON CI IMPORTA NULLA DEL PIL.
    IMPORTANTE E’ DARE IL VITALIZIO AI MARI E AI MONTI.

    SALAM

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