Dai lapsi ai predatori del partito perduto

di STEFANIA PIAZZO

A ben guardare, il nostro quadro politico, Nord incluso, somiglia a quello delle catacombe cristiane. Ci sono i “perseguitati”, quelli gettati nella fossa del leone con cinico senso di sopravvivenza politica, far fuori cioè le prime e le seconde fila della resistenza, da quella nobile alla manovalanza semplice, o dei disperati per mantenere la pax, garantendosi per sé e i propri “famigli” una rendita.

Ci sono i ribelli e ci sono quelli che sperano in qualche modo di risvegliare le coscienze. Il ruolo dei social network in questo è straordinario, così come dei blog, dell’informazione in rete. E’ un pullulare di esperienze neocatecumenali, dove non mancano i “busoni”, gli osservatori cioè retribuiti o meno che passano le loro giornate a guardare e leggere dal buco della serratura cosa scrivono i ribelli, i fuoriusciti, se tra quanto scrivono ci siano eresie e quante, e chi e quanti mi piace si postano sul web, un monitoraggio che ruba tempo a pensare magari, e perché no, a scrivere  come uscire dalla crisi della politica, alla debacle della rappresentanza in cui sono piombati i partiti, predatori di speranze.

Ci sono infatti partiti ormai senza leader, e leader che il partito lo hanno perso, ci sono vuoti d’aria del pensiero politico, preoccupato più a escludere che ad allargare il tavolo del confronto.

La sinistra l’hanno spostata al centro, la destra l’hanno spostata al centro del gossip giudiziario, gli estremi sono una stampella percentuale elettorale, fino ad esaurimento delle scorte di magazzino. Prese le nomine, sistemati un po’ di uomini, a posto per una vita, succeda quel che succeda, una classe politica si è messa a posto. Si può poi sparire o cambiare nome.

Per quanto ci si sforzi di paragonare la nostra vita politica agli aggiornamenti di Microsoft, di informatizzare il linguaggio per offrire un linguaggio (s)figurato dell’evoluzione delle cose, si pensa di rappresentare qualcosa di nuovo rispetto al passato. E invece la tragedia è che si sa solo trasfigurare il passato. Ecco qua:

“Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove hanno fatto il deserto, quello lo chiamano pace”. Ovvero civiltà.

Diceva infatti il buon Tacito nella Vita di Agricola, raccontando la rivolta dei Britanni: “…concupiscunt, auferre trucidare rapes falsis nominibus imperium, atque ubi solitudinem faciunt, pacem appellant”.

La chiamano pace o, se si preferisce, Unione europea, o, se si preferisce, governo delle larghe intese, o altro ancora a seconda se si è vegetariani od onnivori. Ciascuno declini per la propria regione d’appartenenza ciò che come un pezzo di lego si sostituisce alla mistificazione della pace civile. Troverà partiti, volti, progetti chiamati democrazia. E tanto altro.

A volte, e chi stava nelle catacombe lo sapeva, essere ribelli e risvegliare le coscienze costava la vita. E così bisognava avere anche l’intelligenza di accogliere  i lapsi, coloro che erano “scivolati” (participio latino che infatti vuol dire proprio questo). Per paura, per timore, avevano preferito adorare gli dei pagani.

Ma anche gli dei, prima o poi, vengono giù, dopo aver fatto il deserto e aver depredato. Forza, anche per i lapsi c’è una seconda possibilità, mica durano in eterno i predatori dei partiti perduti.

 

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9 Comments

  1. fabio ghidotti says:

    anche qui sotto è significativa la percentuale di quelli che considerano l’Europa peggio dell’italia. Se siamo ancora schiavi di Roma è anche colpa loro.
    Sopratutto perchè tradiscono lo spirito originario leghista, che non era antieuropeo ma solamente antiitaliano.
    Può darsi che la redazione e dintorni mi consideri un deficiente e mi sopporti. Ma se per sbaglio qualcuno volesse fare chiarezza su questo richiamo alle origini?

    • luigi bandiera says:

      fabio,

      non sei “fuori”, anzi.

      L’europa e’ nata un po’ meglio dell’italia, ma poi e’ cresciuta male. Sembra GOBBA… e c’erano diversi GOBBI lì a farla crescere.

      E’ proprio un oobrobrio.

      Ma a noi va male perche’ l’OBBROBRIO e’ DOPPIO.
      1) l’italia
      2) l’europa o meglio URKA, molto vicina all’ex URSS.

      E pare che nessuno se ne accorga, specie l’INTELLIGHENZIA che io IGNORANTE reputo MALATA..!
      Forse meglio dire MANTENUTA per cui… alla via kosi’..?

      PSM

  2. Vercingetorige says:

    brava Piazzo, ti leggo dai tempi del Federalismo…Padania Libera anche dai dirigenti leghisti!!!

  3. … A volte, e chi stava nelle catacombe lo sapeva, essere ribelli e risvegliare le coscienze costava la vita. E così bisognava avere anche l’intelligenza di accogliere i lapsi, coloro che erano “scivolati” (participio latino che infatti vuol dire proprio questo). Per paura, per timore, avevano preferito adorare gli dei pagani. …

    Divagherò un po’ e mi skuso, ma mi offri un’ottima opportunità x ribadire ke il kristianesimo katakombale delle origini (naskosto, segreto e fuorilegge) è kalato a roma kome il komunismo in Russia e nel mondo…

    Paolo l’interprete di Gesù (fatto divinità nel Kristo… x i gentili, noi pagani) kon la sua ‘dottrina noakita ’, attraverso il ‘messianesimo kristiano’ rivoltava l’impero e le sue regole sociali reklamando libertà x gli skiavi ed uguaglianza di diritti e doveri tra tutti (dentro l’impero e nel mondo tutto … abolizione della skiavitù) obbligandoli alla klandestinità rivoluzionaria, oggi nota kome katakombismo (Paolo, kapo attivista rivoluzionario antimperialista, venne processato x attività kontro lo stato (ed antireligiose) e giustiziato (dekapitato) a roma…; … ugualmente

    Lenin, l’interprete di Marx (fatto Maestro supremo ed a Vangelo ‘il Kapitalismo di Karl’), pure loro entrambi ebrei, predikava e guidava la rivolta operaia e kontadina kontro la monarkia feudale esportando la ‘dottrina redentista komunista’ nel mondo, sulle ali della libertà, amore e fratellanza universale dei popoli e moltitudini sottomesse ed ank’essi,” i komunisti rivoluzionari”, originalmente klandestini e fuggitivi … simil banditi additati pure e trattati … perseguitati, imprigionati e giustiziati…

    Sarebbe interessante analizzare e komparare “il dopo”, ovvero ciò k’è successo delle loro dottrine ed ideali, kuando i successori di kuei rivoluzionari e banditi hanno konkuistato il potere ! 😀

    PS – Paolo e soprattutto Giovanni l’evangelista, in realtà, volevano vendikarsi della dominazione romana e Giovanni, in +, della distruzione del Tempio di Gerusalemme, diaspora degli ebrei dalla Palestina ed ekatombe suicida (sakrificio) degli esseni di Masada …

    Kualkosa komunkue centra kon la nostra libertà dall’oppressione statuale merdionale levantin_italika e morale religiosa imperiale roman_kattolika

    • luigi bandiera says:

      Unione Cisalpina e tutti,

      “Sarebbe interessante analizzare e komparare “il dopo”, ovvero ciò k’è successo delle loro dottrine ed ideali, kuando i successori di kuei rivoluzionari e banditi hanno konkuistato il potere !”

      Il Dopo lo troviamo, che kalza molto bene, nella “dottrina” di Oliver Cromwell. Non era successore di se’ stesso, ma anche se ne avesse avuto il risultato sarebbe stato lo stesso.

      Le kosiddette rivoluzioni, in effetti sono DISTRUZIONI, DEMOLIZIONI, per poi rifare il PALAZZO tutto da KAPO a PIEDI, servono appunto per avere il POTERE.
      I komunisti kome gli illuminati e altri, fecero solo un cambio di potere con la scusa di darlo al popolo.
      Invece, se lo kuckarono loro.

      E KONTINUA.

      Una volta scansato il potere delle istituzioni talibane non ci sara’ VUOTO DI POTERE, MA KAMBIO..!!

      Come il kambio della guardia di un qualsiasi palazzo di potere.

      E’ questo che mi preoccupa..!!

      Tocchera’ di fare come fecero con Oliver Cromwell e o Maximilien de Robespierre..?

      Non torneremo piu’ KOME PRIMA.
      La regola e’ quella del VETRO: una volta rotto si KAMBIA con un VETRO NUOVO. E fara’ sempre fin che non sara’ rotto di nuovo, la funzione del VETRO VECCHIO ANDATO A PEZZI o DEMOLITO.
      Il termine rivoluzione e’ improprio… Non ho indagato, ma se deriva da RIVOLTA, mettere sotto sopra un governo, allora si. Rivoluzione la vedo piu’ sulla distruzione per rifare il tutto EX NOVO. Da monarchia a “democrazia”, per esempio.
      Ma forse mi sbaglio…

      Non invento mai nulla: leggere bene il PRESENTE ti mette in mano sia il PASSATO e sia il FUTURO..!

      At salüt

  4. Giuseppe says:

    Ciao, Stefania! Un abbraccio.

  5. luigi bandiera says:

    Ben letta Stefania.

    Mi piace il tuo (permettimi la confidenza) stile.

    Speriamo di leggerti ancora.

    Tuttavia, saro’ telegrafico e purtroppo ripetitivo, e’ ormai una litania. Forse piu’ un lamento.
    Sono alcune parole abbastanza significative:

    BRIGANTI, RAPINATORI e MANTENUTI si sono istituzionalizzati. Aggiungo, e da parecchio tempo purtroppo per i popoli.

    Preghiamo San Marko.

  6. Orso Mannaro says:

    Salve Sig.ra Piazzo, piacere di rileggerla. Io da leghista ferito, ma non sconfitto nè rassegnato, magari distorco il significato del suo pezzo, sulla spinta emotiva del mio “credo” politico e dell’affetto che provo per il Mondo Lega, fatto di persone perbene, coraggiose, oneste e di cuore, pur disaprezzando molti politici del Movimento, soprattutto quelli che si spacciano e si riciclano come “nuova gestione” realizzando invece niente più che un’osceno tradimento. Per quanto mi riguarda comunque, questi divoratori di ideali e predatori di sogni della Lega MTV (copyright by Oneto), non potranno mai privarmi (e credo che lo stesso valga per molti di noi) del sogno di una Padania Libera dall’inciviltà, dall’ingiustizia e dal parassitismo italici. Anzi, il tentatvo di questi grigi ed ambigui personaggi di trasfigurare il passato – come scrive bene lei – e di cancellare il nostro sogno, rende ancora più forte la necessità di ribellione, di divincolarsi dalla stretta mortale del parassita italia. Il nostro più pericoloso nemico è qui, a casa nostra, in Padania, da oltre 150 stramaledetti anni e nasconde dietro il tricolore una assurda ed inesistente unità fondata sullo sfruttamento dei popoli che abitano la Padania. Dall’Unione Sovietica Europea potremo difenderci solo se non saremo incatenati ai ceppi italici, se non saremo dissanguati a morte dal parassita italia. Stia bene.
    Basta italia!
    Padania Libera!

  7. Giacomo Consalez says:

    Aggiungo che la LN è un’accozzaglia di poltronari all’ultima spiaggia. Ho sentito alla rassegna stampa che nessuno ha chiesto rimborsi come voi in regione Lombardia. Mi sbaglio? Buon proseguimento.

    PS, belle le citazioni di Tacito.

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