BOSO PRO-EVASORE. I “BARBARI” SBANCANO VARESE. CONDANNA PER BOSSI JR

di GIANLUCA MARCHI

C’è qualcuno, nella Lega, che in fatto di lotta scatenata contro gli evasori fiscali, la pensa come noi de L’Indipendenza. «Tutta questa campagna contro gli evasori ha del grottesco, anche perchè finirà per colpire non i grandi e veri evasori ma solo piccoli artigiani che agiscono per quella che è una forma di autodifesa»: lo afferma Erminio Boso, leader degli indipendentisti della Lega Nord. «Mi fanno poi ridere quei sindacalisti – ha aggiunto Boso conversando con l’ANSA – che invocano la galera per gli evasori come negli Usa … Sindaclisti forcaioli proprio non me li aspettavo. Se i piccoli imprenditori e gli artigiani sono oggi costretti ad evadere, spesso lo fanno per dare un tozzo di pane alla famiglia o per salvare il posto di lavoro di un amico operaio che sta con loro da tanti anni». «Certo – sostiene l’esponente leghista trentino – mi fa specie che a invocare rigore siano sindacalisti che hanno fatto per anni politica partitica, anzichè politica sindacale. Se avessero fatto politica sindacale anzichè occuparsi di altro forse le cose andrebbero meglio, in primo luogo per gli operai». «La lotta all’evasione – conclude Boso – la si fa con anni e anni di buon governo e di serietà da parte delle istituzioni, solo così c’è il consenso popolare alla tassazione. Ma urlare al mostro evasore come si fa in questi giorni è davvero fuori dal mondo».

LEGA VERSO I CONGRESSI: A VARESE MARONI VINCE 35 A 12

Intanto dentro la Lega continua la marcia di avvicinamento ai congressi nazionali e i “barbari sognanti” continuano a inanellare numeri a loro favore. Dopo la conquista della segreteria provinciale di Treviso con Giorgio Granello – un vero smacco al bossiano di ferro Gianpaolo Gobbo nel suo regno -, domenica a Varese si sono svolte nuovamente le elezioni dei delegati per il congresso della Lega Lombarda, che furono annullate alcune settimane fa perché le schede nell’urna risultarono superiore agli aventi diritto al voto. Ebbene i “barbari sognanti” hanno ottenuto 35 delegati contro i 12 dei bossiani o cerchisti che dir si voglia. Rispetto alla precedente votazione, poi annullata, i voti validi si sono spostati ancora di più verso Maroni, visto che allora il risultato era stato di 33 contro 14.

Sulla votazione trevigiana + intanto tornato il governatore veneto Luca Zaia che tenta sempre di cucire le ferite: «Treviso ha sempre fatto scuola in materia di coesione e unità, spero che il segretario di Treviso coinvolga in squadra l’altro candidato, Dimitri Coin. Sono assolutamente soddisfatto di come si è svolto il congresso provinciale trevigiano della Lega  c’è stato un bel confronto al quale è seguito un dibattito partecipato da parte dei militanti, in una sala gremita con una partecipazione numericamente eccezionale». «Peraltro – ha aggiunto – entrambe le figure dei candidati si sono dimostrate di assoluto valore per le idee e per la loro storia personale in Lega. Sono convinto che il nuovo segretario Giorgio Granello, per senso di equilibrio e per la grande sensibilità al dialogo sempre dimostrata, debba prendere in considerazione l’opportunità di coinvolgere fino in fondo l’altro candidato, Dimitri Coin, chiamandolo a far parte eventualmente della squadra come suo punto di riferimento».

IL FIGLIO DI BOSSI CONDANNATO PER UN GAVETTONE ALLA CANDEGGINA

Roberto Bossi, figlio del leader della Lega Nord, è stato condannato dal giudice di pace di Gavirate (Varese) per ingiuria e lesioni perchè avrebbe insultato un militante di Rifondazione Comunista che stava attaccando manifesti elettorali nel Varesotto, lanciandogli contro, assieme ad un altro giovane, anche un palloncino ‘gavettonè con dentro candeggina. Lo ha reso noto il legale dell’esponente di Rc, l’avvocato Massimiliano D’Alessio. Il figlio del leader del Carroccio dovrà versare un risarcimento di 1400 euro. Roberto Bossi, 21 anni, doveva rispondere di ingiuria «per avere offeso il decoro e l’onore di Schiesaro Luigi», militante di Rc, «proferendo nei suoi confronti la seguente frase: »eccolo lì il bastardo« e di lesioni »per aver procurato lesioni« all’uomo di 49 anni »guaribili in 7 giorni come da referto agli atti«. L’episodio – come ricostruito dall’avvocato D’Alessio del Foro di Milano, che assisteva Schiesaro assieme alla collega Martina Bianchi – risale al marzo 2010. Schiesaro e altri militanti di Rifondazione stavano attaccando manifesti in alcuni spazi elettorali a Laveno Mombello, in via Garibaldi, alla vigilia delle elezioni amministrative, quando Roberto Bossi e un altro giovane (anche lui condannato) sono passati in zona a bordo di un’auto li hanno insultati e hanno lanciato alcuni ‘gavettonì con dentro candeggina. Uno di questi ha colpito Schiesaro provocandogli una irritazione al volto. Il giudice di pace, come ha spiegato l’avvocato D’Alessio, ha ascoltato diversi testi nel corso del procedimento e ha riconosciuto un risarcimento di 1.400 euro in totale a favore del militante di Rc.

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5 Comments

  1. Giorgio Milanta says:

    Bossi jr condannato per un gavettone con insulti?

    Invece alle belve dei centri sociali nulla, per tutte le loro imprese a base di devastazioni, percosse, minacce, insulti, offese, spese proletarie e quant’altro.

    La legge è uguale per tutti!

    • Joseph Porta says:

      Lungi da me difendere chi magari di un centro sociale fa violenza. Ma la responsabilità in uno stato democratico è INDIVIDUALE. Quindi se uns persona di un centro sociale, degli emuli dell’altro lato della medaglia (casa pound) fanno reati siano perseguiti (e di processi ne ahnno). Se Bossi Roberto, detto da oggi “candeggina” lancia gavettoni con la candeggina che non è propriamente acqua ad avversari politici…giusto che sia condannato.

      Facciamo cosi Giorgio Milanta mettici tu la faccia e ti tiro un gavettone con la candeggina poi mi racconti che bell’effetto che fa. .

      BASTA MILITONTI! LEGA NORD DA NON VOTARE MAI PIU’.

  2. URAGA says:

    VAFFA… BOSO E QUALSIASI ALTRO CHE APPARTIENE ALLA LEGA NORD

    • Rinaldo C. says:

      se la tua ignoranza fosse musica freghereti anche giuseppe verdi per cui pensaci bene prima di scrivere, Boso ha scritto delle sue considerazioni giuste per lui,sicuramente sbagliate per te ma non puoi credere di aver sempre ragione, altrimenti penso che il tuo pensiero sia sempre il giusto anche sbagliato.

      Rinaldo

  3. Lucafly says:

    La colpa non è dei sindacati e dei Co…..che pagano la tessera.

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