Da Credieuronord a BancaEtruria. Il credito della politica sotto i tacchi

credieuronorddi TILLER – Buon giorno Padania. Mi è parso di capire che, l’altro giorno, il  Toscano ha fatto capire alla Lega  parlamentare di non rompere troppo le palle alla Boschi  perché i precedenti  della Lega  in argomento non sono esemplari. Credieuronord ?

La Lega  3.0, quando ha installato iL software  Salvini, ha cancellato tutti gli archivi precedenti. Il solo parlare del vecchio, in ogni senso, diventano tutti  San Pietro prima che il gallo abbia cantato tre volte.  Nel caso di specie, percepisco anche una grande ignoranza dei fatti. Eppure, le informazioni all’interno della Lega avrebbero ben potuto averle, o no?

Il Toscano ha fatto un decreto per salvare quattro banche (tutte sotto il Po). Di domenica e, se ne vanta.  Buon decreto, dice lui. Diversamente, avrebbero perso i soldi i correntisti. In Credieuronord nessun correntista, credo,  ha perso nulla.  Buon decreto perché, i dipendenti  avrebbero perso il lavoro. In Credieuronord nessuno, credo, ha perso il lavoro.  Buon decreto, dice sempre il Toscano,  perché i risparmiatori avrebbero perso i loro soldi. In Credieuronord nessun risparmiatore, credo, ha perso nulla, compresi gli obbligazionisti subordinati.

Mi risulterebbe che  gli unici che hanno perso qualcosa, credo non tutto, sono i sottoscrittori del capitale sociale. Il che non giustifica  ma certamente non è nemmeno lontanamente paragonabile al caso Boschi & c. La banca del Nord ha chiuso. Non è fallita. Ha chiuso perché non ha saputo fare la banca dei poveri.  Hanno voluto fare i super banchieri, senza esserlo. Hanno perso tanti soldi su poche posizioni di “blasonati” clienti o presunti tali. Molti dei quali definiti “amici”. Così pare,  almeno a leggere i resoconti dell’epoca.

Se avessero dato soldi alla politica, al partito, anche ai cobas del latte si diceva, i processi iniziati sotto i riflettori avrebbero dato frutti e soprattutto tanto inchiostro. Mi risulterebbe, il contrario. Il problema non è  ristabilire l’onore perduto della banca della Lega. Quella è una frittata fatta e mangiata. Anche mal digerita e peggio de…… .  Il vero problema che si vede oggi è: la paura. Su questa strada non si va da nessuna parte. 30 anni a Roma e 15 anni di governo hanno accumulato, per quanto siano stati attenti, talmente tanti… presunti scheletri negli armadi da rendere praticamente azzerata ogni azione politica seria.

Anche solo un po’ di baccano, come nel caso, è facilmente superato con un avviso ai naviganti. Fanno la guerra  a Roma con il lauto  stipendio di Roma? Che senso ha. Roma, da secoli assorbe tutto e tutti anestetizzando chiunque. Quindi? L’unica strada era, ed è, quella di ripartire dal 1995 quando la delegazione della Lega abbandonò il Parlamento romano per il proprio. Quando un nemico è impossibile combatterlo corpo a corpo non è forse meglio  cambiare strategia? O forse non capiscono più chi è il nemico!  O forse sono anestetizzati anche loro?   Intanto noi qui … a zappare, anzi vangare, come prima. Peggio di prima. Ma per chi?  Per cosa?

 

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4 Comments

  1. Renzo says:

    Come socio fondatore della Credieuronord posso testimoniare che circa 80% del capitale investito nelle azioni mi è stato restituito.
    Niente a che vedere con le attuali / passate tranvate a soci, obbligazzionisti e dall`1.1.16 a coloro che avranno oltre 100.000 euro su conti bancari non cointestati.
    E` la c.d. europa dei banchieri, del vaticano (Francesco e l`antiriciclaggio), di tutti gli ignobili neppure eletti che vogliono riportarci al medioevo.
    Mi tocca dire Forza Putin !

  2. Ric says:

    Non è rimasto nemmeno ad alleviare sofferenze il teatrino in commedia dei giullari di corte dei talk televisivi ; nemmeno una finzione ad onorare il ruolo di professionisti della comunicazione . Tutti insieme a farsi le vacanze come se quello fosse lavoro : una tirata unica di ingordigia parassitaria di caste , e territori a sparare mortaretti e feste religiose ed abbuffate pagane rigorosamente col sangue altrui . Ma ci sono anime belle alquanto nighittose che non gradiscono i lamenti di popolo morente che rovinerebbe delicate digestioni . Non solo nulla è cambiato ma questa razza metabolizza e prospera sulla decomposizione del mondo tanto che a posteriori sembrerebbe nemmeno così mostruoso ciò che è accaduto da poco in Francia . I fatti , la storia , perdono di valore in un continuo abisso di valori e senso della vita ; schizofrenia tra recite e realtá , ogni uno per sé e a chi gli tocca si arrangi . Ho addirittura nostalgia dei forconi , delle guerre dei nostri padri e nonni . Per me il tema è questo anche se appare una follia.

  3. Antonio says:

    Già!
    Per chi…per cosa?
    Per i soliti Sgovernanti che andrebbero processati.
    TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIii. ( o… quasi tutti)

    Antonio

  4. luigi bandiera says:

    Si, ci sono brutte storie in giro che fanno pensare molto e spesso anche male. (Senza essere tanto andreottiani).
    In questo stato komunista detto paese, nazione, bel paese e chi ne ha piu’ ne metta, che serve solo ad illudere la gente comune, che vanga e suda per mantenere chiunque ma soprattutto quelli della “BANDA DEI QUATTRO”, ne succedono di tutti i colori tanto che definirlo stato arlecchino e’ fare centro, e’ una grande verita’.
    Senza andare tanto lontano, basta passare l’Adriatico, visto che non erano proprio tutti kompagni si sono divisi, separati, seppur facendo un gran casino (facendosi guerra).
    Da queste parti che la situazione e’ uguale o kompagna basterebbe poco per fare dei sani divorzi.
    Senza cadere in stupidate del tipo: farsi la guerra per nulla. Si era divisi prima e si torni divisi. Che male c’e’ se tornassimo come eravamo prima dell’arrivo del gran kompagnone d’oltralpi..?
    Che bello sarebbe che fatta la divorziata generale tutti lavorano per mantenersi..?
    Senza che nessuno abbia sulle palle l’altro..? Sospettare dell’altro..?
    Sarebbe o no da SOLIDALI e da uomini LIBERI se ognuno comanda a casa propria..?
    Forse il mio ragionamento e’ troppo semplice e di sicuro sara’ preso come lo sono i miei pensieri come un atto razzista ed egoistico: alla faccia della democrazia, ben s’intende.
    Bisogna, infatti, essere tutti kompagni altrimenti ti becchi diversi e duri epiteti e nel senso peggiore.
    .
    Viva la liberta’ e la democrazia, quei valori che oggi nei termini sono spariti.
    .
    Buona fine settimana e,
    An salam

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