Cryo-Save, interviene l’ambasciata d’Italia a Varsavia: questione transnazionale, andate da un legale….!

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Staminali, sai quando le porti alla biobanca, non sai quando le ritrovi… La vicenda della Cryo-Save, banca dei cordoni ombelicali che si trova in Svizzera, è al centro di un fatto di cronaca che persino l’ambasciata d’Italia a Varsavia (la Polonia è il Paese di riferimento della struttura, ndr) non riesce a  definire, suggerendo alle 15mila famiglie che avevano affidato il materiale biologico, di ricorrere a vie legali. Ecco la nota che l’ambasciata ha inviato ad una nostra lettrice coinvolta nella ricerca della verità.

Gentile Signora ….

la ringraziamo per la sua email e per aver portato alla nostra attenzione la delicata questione in oggetto che, come lei, coinvolge tante altre famiglie italiane e straniere.

La informiamo al riguardo che questa Ambasciata ha già provveduto ad interpellare la Polski Bank Komorek Macierzystyc S.A. – FamiCord Group di Varsavia per ottenere maggiori informazioni circa il suddetto trasferimento ma soprattutto richiedendo,  in particolare per le famiglie italiane coinvolte, la garanzia che il materiale biologico depositato presso Cryo-Save sia ora effettivamente custodito presso i laboratori PBKM – FamiCord di Varsavia e richiedendo inoltre indicazioni sulle relative procedure e modalità da seguire in futuro.

La informiamo che la suddetta Ditta ha provveduto a fornire un tempestivo riscontro, i cui punti essenziali appaiono in sintesi essere i seguenti:

–          La PBKM Famicord rassicura sul fatto che tutte le porzioni di cellule staminali sono state trasportate da più sedi in Europa presso il laboratorio di Varsavia sotto la vigilanza di un team esperto di dipendenti della FamiCord e si trovano al sicuro. Stando alle informazioni in loro possesso, a Varsavia è arrivato il 98-99% stimabile di campioni. I rimanenti si trovano con ogni probabilità conservati in Portogallo e in Olanda. Questa questione sarebbe attualmente soggetta a delle verifiche da parte delle autorità svizzere. I contenitori trasportati erano stati sigillati al momento del carico e la relativa temperatura durante il viaggio veniva monitorata da appositi sensori.

–          Attualmente un team dedicato di esperti del laboratorio sta effettuando operazioni di controllo dell’effettiva presenza delle singoli porzioni di materiale. Tutti i lavori svolti vengono documentati. Tenendo conto della quantità (qualche centinaio di migliaia di porzioni) questo processo richiederà qualche mese. Un’accurata verifica in tempi più brevi è praticamente impossibile. La PBKM informa di star effettuando una verifica accurata al fine di poter addivenire ad una catalogazione sistematica e completa, tanto più in quanto in alcuni casi non è stata riscontrata una corrispondenza esatta tra i registri elettronici ed il materiale inserito nei contenitori. La PBKM Famicord afferma tuttavia di essere in grado di effettuare verifiche d’urgenza nel caso in cui il materiale debba essere impiegato per una cura.

–          La PBKM-FamiCord informa di aver reso disponibile ai clienti Cryo-Save un modulo per la registrazione nel corso del processo di verifica e di aver preparato un questionario con le domande e le risposte di base. La FamiCord auspica a breve di poter fornire ulteriori notizie alle famiglie interessate al fine di rasserenarle.

 

Ci è stato quindi segnalato che la PBKM-Famicord non fa parte degli accordi stipulati tra i clienti e la Cryo – Save AG. Per questo motivo alla FamiCord risulterebbe difficile fornire dei riscontri dettagliati ai quesiti dei richiedenti in merito, così come farsi carico degli obblighi da essi derivanti. Tuttavia, nel caso ci fosse il desiderio di continuare a far conservare a Varsavia la porzione del materiale biologico, previa sottoscrizione di un apposito accordo, la PBKM-FamiCord dichiara la propria disponibilità a riconoscere gli anticipi originariamente versati a favore della Cryo–Save AG. Le analisi legali in materia sono prossime alla conclusione. In alternativa, il cliente che vorrà far trasportare la propria porzione di materiale in un altro paese, avrà la possibilità di farlo per un compenso simbolico. La FamiCord, che dispone di laboratori anche in altri paesi, propone l’opzione di far conservare i materiali nei laboratori in Polonia, Svizzera, Portogallo, Germania ed in Ungheria.

La FamiCord sottolinea altresì che ogni decisione riguardante il materiale biologico depositato spetta ai genitori del bambino. Sono i genitori ad avere il diritto di decidere a chi affidare questo materiale, ovviamente nell’ambito delle normative vigenti. Secondo la legge vigente in Polonia, la FamiCord può procedere al rilascio del materiale solo previa domanda da parte delle persone autorizzate (nella maggioranza dei casi, i genitori) e solo verso una clinica  o verso un’altra banca di tessuti e cellule staminali. Inoltre, perché si possa effettuare il trasporto del materiale fuori dalla Polonia, la PBKM S.A. deve essere in possesso di un apposito permesso concesso dal Ministro della Sanità. Nella situazione attuale la PBKM S.A.-FamiCord sconsiglia questa operazione e raccomanda di lasciare i campioni sotto la propria tutela. Nel comprendere la preoccupazione e la confusione creatasi, derivante anche dall’attuale situazione legale della Cryo-Save AG, la FamiCord assicura tuttavia che il materiale biologico, finché rimane sotto la propria tutela, si trova al sicuro.

La supervisione sull’attività della PBKM S.A. – conclude la FamiCord – è affidata al Ministero della Sanità polacco attraverso il Centro Nazionale per lo Stoccaggio dei Tessuti e delle Cellule (KCBTiK), con il quale la PBKM-FamiCord mantiene continuo contatto, anche per quanto concerne la situazione della Cryo-Save, collaborando altresì con le competenti autorità sanitarie svizzere.

 

Ciò premesso, anche alla luce degli elementi forniti da FamiCord, ci permettiamo di suggerirle di voler valutare l’eventuale ricorso ad uno studio legale che possa assistervi nel curare i delicati aspetti giuridici legati ai numerosi profili di questa vicenda. Come potrà immaginare, la nostra competenza in materia è limitata essenzialmente al favorire un’interlocuzione tra i nostri connazionali e la società Famicord, essendo  la vicenda in sé determinata da eventi che hanno avuto luogo al di fuori del territorio polacco e avendo quindi la stessa assunto profili transnazionali che esuberano dal nostro margine di azione.

Ciò premesso, questa Ambasciata resta a sua disposizione ove fossero necessari ulteriori chiarimenti o assistenza.

Cordiali saluti

 

 

Laura Albanese

Economic Attache’

 

Ambasciata d’Italia in Polonia /

Embassy of Italy to Poland

Plac Dąbrowskiego, 6 00-055 Warsaw

www.ambvarsavia.esteri.it

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