RECANATI, LA CROCE GIALLA E I FAVORI DEL PD

di ENZO MARANGONI*

Nuovo punto prelievi del sangue: il PD e la Croce Gialla devono spiegare molte cose ai recanatesi.

Il Consigliere regionale Enzo Marangoni ha espresso pochi giorni fa il suo pensiero in merito all’apertura di un nuovo punto prelievo del sangue, in locali concessi gratuitamente dalla Croce Gialla ad una società il cui amministratore è un consigliere comunale del PD e che vede tra i soci della società stessa il segretario comunale del PD. E’ un punto prelievo che farà concorrenza a quello pubblico ubicato da sempre nei locali dell’ospedale.

La replica risentita del PD ci induce a considerazioni e domande. Nella nostra città ci sono parecchie centinaia di commercianti, lavoratori autonomi, professionisti, artigiani che esercitano la loro attività in locali presi in affitto. Spesso il costo dell’affitto grava sul loro bilancio in modo importante e impedisce di avere un guadagno dignitoso, soprattutto se rapportato al rischio d’impresa e all’impegno da essi profuso nell’attività.

Come mai allora la Croce Gialla ha concesso i suoi locali ad una società privata in comodato d’uso gratuito e non a titolo oneroso? Come mai la Cooce Gialla ha concesso gratuitamente i locali proprio ad una società, Consulchimica ambiente srl, di cui è amministratore un consigliere comunale del PD? Come mai socio della stessa società è il segretario comunale del PD? Come mai la Croce Gialla non ha invece concesso tali locali, sempre gratuitamente, ad uno o più delle centinaia di suddetti lavoratori autonomi recanatesi? Per quale motivo la Croce Gialla di Recanati ha inteso favorire proprio quella società e non altre?

Probabilmente la Croce Gialla non può affittare i propri locali a titolo oneroso ma, eventualmente, può darli solo in comodato d’uso gratutito. Ciò in quanto non ha scopo di lucro. Perchè allora non ha offerto il locale, sempre gratuitamente, per un nuovo punto prelievi pubblico, aggiuntivo rispetto a quello principale che si svolge in ospedale? Anche perchè a Recanati ha già operato un punto prelievi del sangue distaccato presso il poliambulatorio, poi chiuso repentinamente. Adesso capiamo anche perchè è stato chiuso di gran fretta, visto che se avesse continuato a funzionare avrebbe tolto di fatto spazio alla possibilità di apertura del punto prelievo di cui è ammministratore un consigliere comunale PD. Ora capiamo anche le favolette e i numeri del lotto dati a suo tempo per giustificare tale chiusura motivandola con un presunto sottoutilizzo. Se i recanatesi non utilizzavano quel punto prelievi presso il poliambulatorio, per quale motivo dovrebbero ora utilizzare quello nuovo presso la Croce Gialla? Sarà il partito a convincerli? Tutto può essere.

Ricordiamo a tutti che l’opera più che meritoria che la Croce Gialla svolge abitualmente è finanziata, giustamente, col denaro pubblico e anche con finanziamenti privati, ad esempio col 5 per mille sulla dichiarazione dei redditi da parte di chi volontariamente lo decida. Ci chiediamo allora perchè questi soldi debbano andare, di fatto, a vantaggio anche di una società privata, con amministratore del PD, che preleva il sangue ai recanatesi a pagamento senza nemmeno pagare l’affitto. Proprio per il fatto di non pagare l’affitto tale società si trova in una situazione di oggettivo vantaggio rispetto ai concorrenti poiché ha minori costi. Sono capaci tutti di fare gli imprenditori in questo modo, senza costi d’affitto e quindi senza rischio d’impresa o quanto meno con rischio d’impresa assai ridotto. Chissà se la società in questione gode di agevolazioni analoghe anche nelle altre sedi ove opera, Civitanova e Loreto? Essendo stato smascherato, il segretario del PD e socio della stessa società ha persino dichiarato più volte, durante una trasmissione radiofonica, che la società farà una ”congrua donazione” alla Croce Gialla, peggiorando così le cose e facendo intravvedere aspetti molto discutibili. Come mai la “congrua donazione” a tale società la farà soltanto ora e non l’ha fatta prima? Ancora, la “congrua donazione” è una erogazione liberale sganciata da una controprestazione. Nulla avrebbe impedito alla società di farla comunque e a prescindere, magari andando ad aprire il nuovo punto prelievi altrove, a titolo oneroso, oppure non aprendo per nulla. Guarda caso ci si pensa solo oggi, quando l’opposizione evidenzia ai recanatesi quanto avvenuto.

Il PD deve spiegare ai recanatesi come mai attacca e critica il punto prelievi pubblico situato all’ospedale e contemporaneamente la Croce Gialla agevola il segretario comunale del PD e un consigliere del PD ad aprirne uno privato in città. Come mai il PD fa questo e al tempo stesso scrive sui propri volantini che il punto prelievi pubblico dell’ospedale è disorganizzato e con lunghe file? E’ notorio che il PD gestisce di fatto e controlla la sanità nella nostra area vasta e in tutta la regione. Come mai questo partito non si impegna a migliorare l’organizzazione del punto prelievi pubblico presso l’ospedale? Come mai il PD, che gestisce e governa tutta la sanità regionale e provinciale, non preme verso il Direttore di area vasta, nominato dalla giunta regionale a maggioranza PD, per far aumentare il personale risicato del punto prelievi pubblico? Per ridurre le file nel punto prelievi pubblico, come mai il segretario del PD e l’amministratore della società in questione, anch’esso del PD, non hanno convinto la Croce Gialla ad offrire i propri locali per l’apertura di un altro punto prelievi pubblico, anziché privato, nell’interesse della collettività? Eppure gli stessi soggetti sono stati così bravi a convincere la Croce Gialla ad assegnare gratuitamente i locali alla società di cui uno è socio e l’altro è amministratore, proprio per fare la stessa identica cosa: prelevare il sangue ai recanatesi. In questo caso però nell’interesse del proprio business aziendale e quindi personale, non nell’interesse pubblico.

Inoltre, visto che a pensare male si fa peccato ma spesso ci si indovina, chiediamo al PD recanatese quando, attraverso i suoi ottimi rapporti con chi di dovere, procederà a far chiudere il laboratorio analisi e magari anche il punto prelievi pubblico presso l’ospedale. Vista la posizione prona assunta dal PD recanatese rispetto a quello civitanovese e regionale in merito all’ospedale Santa Lucia, c’è da attendersi anche questo. Tanto ora c’è il nuovo punto prelievi della Consulchimica ambiente srl. Avanti tutta con la sanità privata anche a Recanati, , soprattutto quando è gestita o di proprietà di uomini e imprenditori del partito o vicini al partito, come insegnano anche le strutture sanitarie private operanti da anni a Civitanova e Porto Potenza Picena. Berlinguer continua a rivoltarsi nella tomba.

Quanto alle polemiche diffamatorie del PD che tentano invano di infangare il consigliere regionale Marangoni, illuminiamo d’immenso l’oscuro e affarista PD recanatese informandolo che il consigliere Marangoni è orgoglioso di essere stato esplulso da un partito nel quale credeva ma nel quale, al tempo stesso, criticava dall’interno metodi e pratiche che solo oggi sono divenute note all’opinione pubblica mediante i mass media. Un partito, un tempo glorioso per la sua carica di cambiamento radicale, ma poi divenuto uguale a tutti gli altri partiti, proprio uguale al PD. Infatti il PD solo negli ultimi due anni ha avuto 35 arrestati, fra esponenti locali e nazionali, e 400 indagati, per i reati più disparati. Tra gli indagati più illustri ricordiamo Penati, ex capo della segreteria di Bersani e vicepresidente del consiglio regionale lombardo. Penati ora si consola con Boni , presidente del consiglio regionale lombardo, appartenente al partito politico del quale il consigliere regionale Marangoni è ben lieto di non far più parte. Le nostre liste civiche non condividono certi sistemi, pratiche e metodi, da altri applicati senza ritegno, finalizzati a favorire i propri compagni e amici.

*Liste civiche Famiglia Identità Territorio e Lega per le Marche

 

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