Cristiani perseguitati nel mondo: a Kyenge e Boldrini non interessa

di CARLO CAGLIANI

La Kienge e la Boldrini preferiscono non parlare di quel che accade altrove a chi è perseguitato, insistono sempre sugli immigrati (perlopiù irregolari) di casa nostra.

Andrebbe sempre ricordato loro che i cristiani sono perseguitati in alcuni paesi dell’Africa come la Nigeria (ma episodi di violenza si sono verificati anche in Egitto) e in Asia, in particolare in Iran, Cina, Terra Santa. “L’elenco – scrive il settimanale Tempi – e’ sicuramente incompleto”, ci sono infatti regioni dove “ogni chiesa e celebrazione eucaristica un obiettivo per bande di terroristi islamici che hanno come scopo quello di seminare il panico tra i cristiani e, attraverso di loro, colpire l’Occidente”. Ne’ si puo’ dimenticare quanto accaduto negli anni scorsi in Orissa, lo stato indiano piu’ integralista. In Nigeria a colpire sono i Boko Haram, che significa “L’educazione occidentale e’ peccato”, un’organizzazione che ha come obiettivo quello di cacciare tutti i cristiani “infedeli” dal nord del paese e di instaurare uno Stato islamico con la sharia. In Pakistan, sottolinea Tempi, dopo l’attentato del 22 settembre davanti alla chiesa di Tutti i santi di Peshawar, che ha causato la morte di 96 persone, i talebani hanno promesso di colpire ancora, i cristiani saranno costretti a fare piu’ attenzione.Lo stillicidio di cristiani in Iraq e’ continuo e dura tutto l’anno. Ma nessuno ha dimenticato l’attentato del 2010 alla cattedrale siro-cattolica di Baghdad, dove un commando legato ad Al Qaeda ha sterminato 48 fedeli e due giovani preti, distruggendo la chiesa. Nel 2012 la cattedrale e’ stata ristrutturata e riaperta al culto ma resta la paura e non e’ un caso se nel 2003 c’erano 1,5 milioni di cristiani in Iraq e oggi solo 200 mila, 300 mila al massimo. Per non rischiare attentati, la Chiesa ha cancellato le messe di mezzanotte del 24 e 31 dicembre.

“Non c’e’ pace e sicurezza, ecco perche’ abbiamo fatto questa scelta”, spiega il vescovo ausiliare del patriarcato di Babilonia Shlemon Warduni. Anche in Indonesia la situazione, nonostante i tentativi di mettere al sicuro i luoghi di culto, e’ tesa: il presidente Yudhoyono ha pubblicamente annunciato che si temono attacchi e i recenti segnali di intolleranza contro le chiese (demolite o chiuse da bande di estremisti) e contro i cristiani (gli ulema a Banda Aceh hanno vietato gli “auguri di Natale”) non contribuiscono a creare un clima sereno.

I cristiani del Centrafrica, che non hanno mai avuto motivo negli anni scorsi di temere le celebrazioni di Natale,quest’anno, dopo il colpo di Stato del 24 marzo e le violenze sanguinarie dei ribelli islamisti Seleka, hanno paura. Decine di migliaia di fedeli si sono rifugiati nelle concessioni delle Cattedrali in diverse citta’ del paese e hanno trascorso li’ il Natale, temendo di tornare alle loro case nonostante l’intervento per pacificare lo Stato dell’esercito francese.

In Siria i terroristi islamici legati ad Al Qaeda danno la caccia ai cristiani, perche’ “infedeli”, le cattedrali ortodossa e siriaca di Aleppo saranno prive dei vescovi, Yazigi e Mar Gregorios, rapiti il 22 marzo scorso. A Maloula non c’e’ quasi piu’ nessuno e anche le suore del monastero di Santa Tecla sono state rapite dagli islamisti.

Che dire? Nulla, Kyenge e Boldrini preferiscono menarla con il Cie di Lampedusa. E non dite loro che anche in Congo non sono poi così benevoli, visto quel che accaduto alle coppie andate là per adottare qualche “figlio della miseria” delle politiche di quel paese.

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17 Comments

  1. ginobricco says:

    il porgere l’altra guancia invita al martirio e quindi cristiani è bene non esserlo, ritornando alle due in questione è bene chiudere la questione una volte per sempre: cosa volete sperare che esca da un paio di minus habens

  2. sergio says:

    Il vaticano non dovrebbe scordarsi che e’ rimasto solo putin a difendere i cristiani.
    Bene fa la “cristiana” ucraina ad allontanarsi dai bastardi europei.
    Se gli europei avessero le “palle” i mussulmani integralisti massacratori di cristiani non esisterebbero piu .

    • Pedante says:

      Dal 16 dicembre 2013 il codice penale russo prevede l’incarcerazione per “estremisti”, termine che può includere chiunque critichi il governo. Ci sono migliaia di russi etnici che languono in prigione per aver criticato il multiculturalismo imposto dallo Stato.

  3. holtzer says:

    Ma cosa aspettano a cancellare dalla scena politica queste due arrogantemente incapaci ?

  4. Giuseppe d'Aritmaticea says:

    A quelle due lì, novelle e sinistre Agrippina ideologizzate, non interessa il martirio dei Cristiani (più frequente oggi che nei primi tempi della Chiesa – l’ha detto il Papa), Cristiani che in tutto il mondo subiscono persecuzioni e discriminazioni per il loro credo religioso, delle quali le due non s’accorgono: a loro, totalitarie nei fatti, dà fastidio e negano il Cristianesimo come dimensione pubblica, combattono la sua affermazione che né lo Stato né i medici sono proprietari della vita umana, onde risulta aberrante, storicamente nazista (e comunista), anche soltanto progettare di estendere l’eutanasia ai bambini, ripudiano l’affermazione che la famiglia si caratterizza almeno per la sua riproduttività, essendo “altro”, pur lecito, le relazioni diverse, fanno spallucce davanti all’ovvia asserzione che i bimbi, tutti i bimbi, hanno bisogno, prima ancor che diritto, a un papà e a una mamma, cui non può supplire lo Stato….
    Sia detto male di loro… per sempre.

  5. Valerio says:

    questo giornale era partito bene, ora sta diventando il classico giornale sensazionalista che mette singoli individui alla gogna per poter dare acqua al proprio mulino, senza interessarsi di fare vera informazione. Un vero schifo.

    Perche’ diavolo dovrebbe interessarmi dei cristiani PERSEGUITATI (HA HA HA) in altre parti del mondo? Cosa c’entra questo con la Kyenge? Mi sembra soltanto che volete additare persone, ma stavolta siete senza cartucce.

    • Pedante says:

      Il punto è che la Kyenge predica universalismo per l’Occidente, ma non per il resto del mondo, dove prevale il particolarismo. Se tutto il resto del mondo è particolarista, il modello universalista occidentale non è sostenibile,

  6. lory says:

    quelle due sinistroide hanno ben altro a qui pensare.

  7. Dan says:

    Con gente così nelle stanze dei bottoni non c’è da stupirsi se veniamo considerati dei zimbelli da tutto il mondo compresi stati del menga che fino all’altro ieri cambiavano nome per volere del signore della guerra di turno.

    Churchill parlava dell’italia come del ventre molle d’europa. La vedesse adesso non direbbe che è una diarrea senza ombra di inconsistenza solo perchè era un lord.

  8. Pedante says:

    http://www.lsblog.it/index.php/esteri/1082-norvegia-conduttrice-tv-obbligata-a-togliersi-il-crocifisso-al-collo-per-continuare-a-lavorare

    Il cristianesimo è sempre più sotto tiro in Europa, figuriamoci nel resto del mondo. Fino a quando si porgerà l’altra guancia?

    Ad ogni modo, l’indifferenza dei media di fronte alla persecuzione dei cristiani va notata.

    • Tito Livio says:

      Si certo sopratutto in Italia è sotto tiro… ma per favore, capisco in contesti difficili come il medio oriente e l’africa cerchiamo di contestualizzare.
      E non dimentichiamo di quei cristianissimi occidentali che vendono le armi (eh ma il Pil va su) che uccideranno poveri “cristi” in giro per il mondo.

    • Dan says:

      Oh duce dagli occhi buoni fai morire tutti i cattivoni.
      Oh duce dagli occhi belli se non ci sei te lo prendiamo in culo anche da questi e da quelli.

      poi finisce:

      Oh duce che c’hai salvato i maroni, fai il piacere di levarti dai coglioni.
      Oh duce fai in fretta o t’appendiamo al primo distributore che si prospetta.

      Chiediti un po’ perchè a questo giro un duce ce lo possiamo e ce lo dobbiamo scordare. Io un paio di ipotesi le avrei…

  9. Veritas says:

    Sono due donne dal comportamento negativo verso i propri connazionali, é evidente

  10. lorenzo s. says:

    La Kyenge e la Boldrini giustamente si occupano di ciò che succede in Italia, di quello che succede all’estero meglio non impicciarsi, che si arrangino, se interveniamo facciamo solo peggio. È il caso ad esempio della guerra in Iraq, causa principale delle persecuzioni cristiane in quell’area.
    Che si arrangino, lasciamoli purgarsi nel loro odio e non lasciamoli venire in Italia: ognuno padrone a casa propria.

    • Pedante says:

      D’accordo, ma la Boldrini e la Kyenge si comportano da internazionaliste in patria. Delle ipocrite che mirano solo a sovvertire l’ordine sociale prevalente.

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