Muore un cristiano ogni 5 minuti. Forza Islam…

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La libertà religiosa non è un bene riconosciuto nel mondo. Tra Paesi a rischio “elevato”, “medio” e “preoccupante”, questo diritto è compromesso nel 60% dei Paesi del mondo. E’ quanto risulta dal Rapporto 2014 di Aiuto alla Chiesa che Soffre presentato oggi a Roma. La libertà di professare la propria fede è “in declino” ovunque e sono i cristiani le persone maggiormente perseguitate. “Ogni 5 minuti ne muore uno”, è stato ricordato nella presentazione del dossier di Acs. Sono venti i Paesi del mondo in cui la violazione della liberta’ religiosa e’ quasi totalmente negata. Negli ultimi due anni la situazione è peggiorata nel 55% dei 196 Paesi della terra. Il miglioramento si registra solo in sei Paesi, alcuni dei quali pero’ caratterizzati comunque da un livello “medio” o “alto” di discriminazione per motivi religiosi. In questo trend negativo spiccano le situazioni dell’Africa e dell’America Latina dove c’è la maggiore tolleranza religiosa. “Nel continente africano, a parte alcune aree di estremismo, le religioni hanno imparato a convivere ed è un modello da emulare”, hanno indicato i curatori del Rapporto.

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