UNIONE PADANA: “A SAVONA AGEVOLARE PICCOLI IMPRENDITORI”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La proliferazione dei centri commerciali a Savona, lo stato di crisi generale, il quasi impossibile accesso ai crediti bancari e lo spropositato costo delle locazioni dei negozi ha messo in ginocchio il commercio savonese e rischia di consegnare ai giovani un futuro senza prospettive. E’ necessaria la realizzazione di una sinergia fra Enti, banche e proprietari degli immobili commerciali capace di sorreggere l’inizio attività di piccoli imprenditori under 35 che vogliano aprire un’attivita’ commerciale. Ci chiediamo se non siano possibili:

– La concessione di un prestito iniziale a basso interesse che vada a coprire le spese di avvio, recuperabile a rate mensili da concordare, direttamente dal conto corrente dell’impresa.

– La cancellazione della cauzione di tre-sei mesi sull’affitto dei locali commerciali tramutandola eventualmente in anticipo di locazione coperto dal prestito.

– La consultazione dei proprietari degli immobili commerciali offrendo in cambio della locazione un’utile sui ricavi della nuova impresa. In questo caso si potrebbe  pensare  ad un accordo di sei mesi rinnovabile. Ci chiediamo infatti a cosa serva tenere chiuse per anni le saracinesche di un locale con i costi relativi e il danno all’immagine della città quando si potrebbe con minimo rischio dare impulso a nuove attività.

Sempre per i locali commerciali chiusi da anni pensare alla gestione da parte del Comune, cancellando la tassazione sugli stessi. In questo caso il ricavo della locazione alle imprese over 35  verrebbe divisa fra proprietario ed Ente che assolverebbe a tutti gli obblighi burocratici in quote da concordare.

Dare impulso alle nuove attività con adeguata promozione, primo fra tutti la concessione di parcheggio gratuito sulle aree comunali legato agli acquisti. Il mancato introito verrebbe recuperato direttamente dalle imprese, cosa facilmente realizzabile attraverso un semplice tesserino magnetico. Dare la possibilità, sia alle nuove imprese sia a quelle già esistenti, di promozionare la propria attivita’ direttamente ai passeggeri di Costa Crociere.

Anche qui ci chiediamo a cosa serva a Savona un transito di centinaia di migliaia di persone ogni anno senza un riscontro economico generale. Il prossimo Presidente dell’Autority Portuale, sia Gaggero sia altri, dovrebbe inserire fra le priorità proprio il recupero di questa grande risorsa ignorata o quasi.

Realizzare una cittadella del piccolo commercio all’interno di aree dismesse, invece della solita trasformazione in palazzi, box e centri commerciali senza futuro, realizzando una cooperativa fra proprietari e piccole imprese sarebbe la ciliegina sulla torta.

Importante è smettere di pensare che i giovani savonesi non abbiano idee, voglia di lavorare o cerchino solo di trasferirsi alle Bahamas. Diamo loro la possibilità di esprimersi investendo sulla loro creatività.

UNIONE PADANA LIGURIA  – Segreteria Provinciale Savona

www.legaligureindipendente.eu

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One Comment

  1. Alberto Rischio says:

    Bello l’articolo e le propste relative al porto.

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