Crisi: quattro suicidi in poche ore in Veneto

di http://www.leggo.it

Quattro persone, quattro vite diverse e spezzate tutte nello stesso modo: decidendo di suicidarsi. C’è chi ha scelto di impiccarsi, chi un’iniezione letale o una lunga agonia dopo disperate coltellate al cuore. Le vittime hanno anche altro in comune, sono tutte del Nord Est, che stamattina si sveglia col fardello dei morti delle ultime ore, disperati ognuno con il suo dramma.

Il primo è stato un operaio di Feltre. Lunedì pomeriggio non è ritornato in fabbrica ma è andato in un boschetto di Pedavena, ha scelto un albero e vi ha appeso una corda. Lo hanno trovato morto ieri mattina. Aveva 46 anni, un figlio di tre e faceva il capo ufficio in un’azienda di componentistica per occhiali, ma temeve di essere messo in mobilità.

La notte scorsa, siamo a Cordigliano (Treviso), un quarantenne disoccupato si è ucciso accoltellandosi ripetutamente il petto e il ventre con un coltella da cucina mentre era nel proprio letto, dove è stato ritrovato dalla fidanzata preoccupata perché non rispondeva al telefono. In questo caso non è stata la crisi economica ad armare la mano del suicida, piuttosto un equilibrio psichico perduto: nelle lettere lasciate come spiegazione parla di una persecuzione da parte della Polizia americana.

All’alba di ieri un geometra trevigiano si è impiccato alla gru del cantiere di Portogruaro dove lavorava. È stato ritrovato dai colleghi alle 8 del mattino, insieme al corpo poche righe in cui chiedeva perdono spiegando che la vita era diventata troppo faticosa. Il male di vivere si era impossessato dell’uomo e nessuno lo aveva notato.

L’ultima morte in ordine cronologico è quella di un’infermiera professionale impiegata in una casa di riposo di Conegliano. È stata trovata distesa a terra nei bagni dell’istituto, a terra c’erano una siringa e un laccio emostatico: si era iniettata del potassio in vena. La donna aveva ricevuto una telefonata che l’aveva fatta sbiancare, poi si è allontanata per rimanere da sola. Originaria del Friuli, aveva tre figli e un matrimonio in crisi.

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5 Comments

  1. da una parte il prodotto della demenziale politika antipadanista del Monti ke si ostina ad estorcerci risorse e risparmi vitali senza ridurre, oltre agli spreki e spese improduttive, kuella korrente e parassitaria del pubbliko impiego (almeno avesse iniziato a tagliare del 30% gli stipendi, 13me e benefits impropri ke a vario titolo inkassano) ke non è minimamente skalfitio dal disastro okkupazionale ke punisce il solo settore privato (dal kuale ne sukkia risorse x alimentarsi nella sua parassitarietà),

    e dall’altra, lo spreko e sperpero delle dissolute e diffusamente korrotte amministrazioni merdionali in kontinuo esercizio depredatorio di risorse, kol metodo del Kiagni & Fotti loro proprio,

    provokano l’effetto del nostro malessere ed insikurezza diffusi e kueste triste kronake di suicidi, in specie di nostri fratelli e koncittadini, ke registriamo e lamentiamo kon rabbia ed impotenza, ma anke kon dolore e solidarietà ai famigliari …

    • elio elio says:

      mortimer è di varese!!! ehehehe pulenta fregia e grappa inaquat! ognuno ha quello che si merita, i padani sono questi…e cosa vuoi che ti dica…… non posso dire parolacce ma me ne vaengono in mente talmente tante…cmq finiamola di dare la culpa ai theron…ogni uno ha quello che si merita e noi ci meritiamo mortimer….varesini….come quelli altri venethiani, diamante e star, che si sono fatti un carriorone italiota su questi morti…ogn’un ha quello che si merita……………

  2. kuesti sono gli effeti di Monti e del merdione italiano sukkiasangue e pasrassitario …

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