LA CRICCA A NAPOLI: COINVOLTO ANCHE UN LEGHISTA

di CLAUDIO PREVOSTI

La Corte dei conti lo aveva ammonito, la corruzione in Italia è endemica. Oggi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata l’ennesima notizia sul malaffare che intreccia politica ed appalti: otto persone, tra imprenditori e funzionari e dirigenti del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche della Campania e Molise sono state arrestate dai carabinieri del Noe con l’accusa di corruzione aggravata. Sono coinvolti in un’inchiesta sull’appalto per la realizzazione della sede del polo tecnologico del Centro Nazionale Ricerche da realizzarsi a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta.

Un’altra “cricca” insomma, ma cosa si proponeva? Ottenere dai vertici del Ministero delle Infrastrutture la nomina di Angelo Palazzo a provveditore interregionale alle Opere pubbliche, mettendo da parte l’attuale provveditore Giovanni Guglielmi: sarebbe stato questo, secondo il gip Egle Pilla, l’obiettivo delle otto persone arrestate oggi a Napoli dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto per la costruzione della sede del Cnr. In cambio, Palazzo avrebbe garantito ai costruttori l’aggiudicazione dei futuri appalti. Quello per la sede del Cnr doveva essere il primo di una serie, ma la società di Carlo Coppola alla fine non se l’è aggiudicato perchè Palazzo ha fornito dati imprecisi sulle altre imprese che avevano concorso.

A “tremare” per la nomina di Palazzo, secondo quanto riferito nell’ordinanza, era in particolare Pasquale Pedana, segretario locale dell’Unione sindacati autonomi (Unsiau) nonchè  definito esponente della Lega Sud – Ausonia, che però ha smentito la sua appartenenza al partito. D’accordo con il faccendiere Carlo Romano, già indagato nell’ambito di un’inchiesta sulle attività del clan dei casalesi e coinvolto nell’inchiesta sulla discarica di Chiaiano, Pedana aveva sollecitato la candidatura di Palazzo a Giuseppe Cantoni, di Livigno (Sondrio), segretario nazionale dell’Unsiau ed esponente della Lega Nord. Cantoni, a sua volta, si era impegnato a proporlo ai vertici del ministero delle Infrastrutture.

Giuseppe Cantoni, l’esponente della Lega Nord che si definisce onorevole senza esserlo mai stato, spingeva per la nomina di Angelo Palazzo a provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise, contrariamente a quanto si era appreso in un primo momento è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di corruzione. L’imprenditore, si evince dalle intercettazioni contenute nell’ordinanza, avrebbe dovuto partecipare a un pranzo “cesellatore di un giuramento di fedeltà” con alcune delle persone arrestate oggi, tra cui il faccendiere Carlo Romano. Inoltre, una volta ottenuta la promozione di Angelo Palazzo a provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise, Pasquale Pedana e Carlo Romano, due delle persone arrestate oggi nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto per la sede del Cnr, avrebbero “risolto tutti i problemi per le generazioni future”.

Si evince dalle intercettazioni realizzate dai Carabinieri del Noe contenute nell’ordinanza di custodia cautelare. In cambio della nomina di Palazzo, il sindacalista ed il faccendiere avrebbero ottenuto sostanziosi appalti; in una telefonata, in particolare, Romano, sintetizzano i carabinieri, “dice che ci sono circa 280 miliardi e che devono mettere gli uomini giusti al posto giusto”. In altre intercettazioni, Pedana “rivela apertamente che la nomina di Palazzo è una questione prevalente sulla politica del sindacato perché consente successivamente di gestire a piacimento ciò che ne deriva”. Pedana così definisce l’auspicata promozione di Palazzo, di cui il leghista Cantoni si sarebbe dovuto occupare: “È una questione che ci interessa molto da vicino, perché è dei nostri e fa parte della squadra, è una persona che merita rispetto”.

Tornando al leghista, nell’ordinanza dei giudici c’è un paragrafo nel quale si legge: “Cantoni ha avanzato ai vertici della Lega, suo partito di riferimento, la candidatura di Angelo Palazzo a nuovo provveditore interregionale alle Opere pubbliche per la sede di Napoli e, pur non potendo assicurare la nomina di Palazzo con assoluta certezza, fornisce ampie rassicurazioni in merito a Pasquale Pedana. Anche Cantoni sembra trarre un vantaggio da tale nomina, convenendo proprio con Pasquale Pedana sulla convenienza di avere un proprio uomo di riferimento in quell’incarico strategico”.

Tornando alle ordinanze di custodia cautelare in carcere, queste sono state emesse dal gip del Tribunale di Napoli, Egle Pilla, su richiesta del pm Antonello Ardituro ed eseguite dai carabinieri del Nucleo per la Tutela dell’Ambiente di Napoli, diretto dal maggiore Giovanni Caturano.

Le indagini nascono da un’inchiesta sull’appalto per la discarica di Chiaiano. Centrale è la figura di uno degli arrestati, Carlo Romano, il quale aveva la funzione di fare da mediatore tra un gruppo di imprenditori e funzionari e dirigenti del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Campania e Molise. Per l’appalto relativo al Polo tecnologico di Fuorigrotta, il mediatore avrebbe ricevuto un compenso di 20 mila euro, cinquemila dei quali sono stati sequestrati dai carabinieri. Nell’ambito dell’inchiesta, inoltre, gli investigatori hanno scoperto che un gruppo di dirigenti del Provveditorato tramava per spodestare il Provveditore alle Opere Pubbliche, Giovanni Guglielmi, e sostituirlo con uno degli arrestati.

Personaggio insolito questo Cantoni, onorevole ma non onorevole, seduto alla guida di un’unione sindacale quasi interamente meridionale. Infatti il consiglio direttivo del  UN.SI.AU (Unione sindacati Autonomi  nazionale)  l’anno scorso a Roma lo ha riconfermato alla segreteria generale. Questo il resto dell’organigramma:  Vice Segretario Generale ing. Ugo IANNONE  della regione Campania e residente a Napoli; Consiglieri: l’On.le Michele De RIGGI – Campania; il Geom Pasquale PEDANA – Campania – la Sig.ra Teresa BELLONESE – Campania ; il Sig. Lorenzo  ZAPPA Lombardia;  l’On.le Rocco Di GANGI  – Sicilia.
L’on.le Rocco Di  Gangi,  giornalista diplomatico è stato riconfermato Segretario generale Stampa e Propaganda in osservanza dello statuto dell’ Un. Si.Au.

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