Cremona carnefice del politicamente corretto. Una città molle come un budino che nega due volte una via alla Fallaci

oriana-fallaci-tom-300x225di Stefania Piazzo – Mi vergogno per Cremona, città in cui sono cresciuta, in cui ho studiato, appreso il primo giornalismo e che amo per la sua nebbia, i suoi odori rurali, e per i suoi cremonesi. Che devono leggere dai giornali l’incredibile  e imperdibile notizia del niet ad una via intitolata, dedicata alla figura di Oriana Fallaci.

La giustificazione che si legge è che è una “figura che divide”. Certo, la verità rende liberi, e può, anzi, deve dividere: tra il bene e il male, tra il vero e il falso. “Il vostro parlare sia sì sì o no no”… E si potrebbe andare avanti.

“Non pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare una pace, ma una spada” (Matteo 10,34). La spada che Gesù è venuto a portare non serve per uccidere, ma serve a  indicare l’efficacia della Parola di Dio. Anche il giornalismo ha la sua efficacia quando va di spada, e non per giustiziare.Serve a far aprire gli occhi.

Invece la politica comunale cremonese prende la comoda via di mezzo: non decidere, scegliere di non scegliere per i toni netti. Potrebbe urtare chi? L’imam che era stato invitato dal vescovo alla casa dell’accoglienza e che in  realtà aveva trasformato Cremona in un covo di passaggio per terroristi?* Volevano far saltare il Torrazzo, questo era emerso dai piani democratici degli ospiti. Se non ci fosse stata la Digos e se non ci fossero stati gli arresti, di piazza Duomo non sarebbe rimasto più nulla. Neanche la Bertazzola che rievoca le gesta di Zanen de la bala solo contro il Barbarossa a difendere la sua città e le tasse non dovute allo straniero. Altri tempi… I cremonesi avevano le palle, come dimostra il simbolo della città.

Se fosse venuto giù il Torrazzo sarebbe stato peggio di quanto aveva fatto Farinacci nel fascismo demolendo tutta la città medievale per erigere i monumenti architettonici squadrati del regime. Ma almeno Cremona aveva un colore, il nero. Tremendo. Oggi però non è né bianca né rossa né verde. Non vuole essere nulla. Rappresenta l’indecisione, la paura di essere.

E’ la Fallaci che divide? Una volta ci insegnavano che era il Po orograficamente a sancire un confine. Qui, invece, si va oltre la cognizione del bene e del male.

A prevalere è il politicamente corretto, che manda in corto circuito il nostro concetto di democrazia. In nome della nostra libertà, si fanno prevalere le libertà che la usano per occuparla e infine negarla  per metterla in un angolo. Difficile tornare indietro, Cremona docet. Non si osa mettere in discussione chi non la pensa come noi, anzi. Si azzittisce il pensiero critico, il diritto d’opinione, la libertà di esprimersi da giornalista libera e coraggiosa, di Oriana Fallaci.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

A Cremona forse deve prevalere il giornalismo accondiscendente, quello che non mette nulla in discussione, che non scava e non denuncia. Mai farsi nemici.

Narra la cronaca che il padre della petizione per dedicare un pezzo di Cremona a Oriana, Giuseppe Vigliatta, abbia affermato: «Mi dicono che Oriana non è del posto e non ci sono vie idonee. Mi sembrano scuse ridicole». L’assessore di Sel, Rosita Viola, risponde: «Stiamo parlando di un nome che ha fatto molto discutere». Il leader della Lega Matteo Salvini va giù pesante: «Ignoranti, non la meritano». Persino il Corriere, che fu la casa della Fallaci, nel bene e nel male, oggi la difende.
“Se Oriana Fallaci dopo la rabbia e l’orgoglio e la preveggenza sul fanatismo islamico, è politicamente ingombrante, lo si dica e basta”, si legge nel commento di via Solferino.
Certo, ma il Corriere si è dimenticato che proprio per quel libro la Fallaci venne rinviata a giudizio da un tribunale della Repubblica italiana.

Salman Rusdhi, il romanziere anglo-indiano, fu condannato a morte dagli ayatollah iraniani per blasfemia avendo osato fare dell’ironia su Maometto nei suoi Versetti satanici. La Fallaci, invece, andò a processo  per “vilipendio della religione musulmana”, dopo la denuncia di una associazione islamica che voleva togliere il crocifisso dalle aule pubbliche della Repubblica.Cremona-Stemma

Cremona è contro o amica del fondamentalismo islamico? Forse è amica dell’Onu che insieme all’Unione europea ha inventato i reati di “islamofobia” e “diffamazione dell’Islam”. “Nel 2002 il senegalese Dudù – raccontava lo storico Romano Bracalini sul nostro quotidiano – venne eletto relatore speciale dall’Onu con l’incarico di denunciare alla Commissione dei diritti umani i casi di “islamofobia” che «dall’11 settembre affliggono i musulmani d’America e d’Europa». Le vittime delle Torri gemelle non venivano nemmeno ricordate dalla squisita sensibilità di Dudù. Quando uscì La Rabbia e l’Orgoglio, il relatore Dudù chiese al Sant’Uffizio dell’Onu di concepire «una strategia culturale per estirpare le ideologie che diffamano l’Islam e di promuovere un convegno mondiale per controllare il modo in cui la Storia viene scritta e insegnata in Occidente». Nemmeno il nazismo era giunto a concepire la censura internazionale dei libri poco graditi”.

Per evitare il rischio che si intitolino le vie, ci pensa anche Cremona. Tra Voltaire e Maometto, ha già scelto.

 

* Dal Corriere del 13 dicembre 2008: “È stato espulso dall’Italia l’ex imam della moschea di Cremona, Mourad Trabelsi. Rimesso in libertà da pochi giorni, dopo aver scontato una condanna a sette anni per terrorismo internazionale di matrice islamica, Trabelsi aveva avuto come pena accessoria l’espulsione, contro cui aveva fatto ricorso alla Corte europea di Strasburgo. Il 3 dicembre scorso il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, aveva annunciato di aver firmato l’espulsione dell’ex imam per motivi di sicurezza dopo che il giudice di Pavia aveva confermato la pericolosità sociale di Trabelsi”.

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4 Comments

  1. Padano says:

    Non so se questa sia la sezione giusta per parlare della questione.

    Sono choccato dalle dichiarazioni di Salvini sulla sentenza Uva: un artigiano di VARESE viene arrestato illecitamente, massacrato di botte fino a farlo morire e la giustizia sentenzia che questo si è ammazzato da solo a forza di sbattere la testa contro gli scarponi degli agenti.
    Questa dichiarazione di Salvini arriva dopo parole simili sul caso Cucchi e altro.
    Vi ricordo che il pm sul caso Uva è tale Agostino Abate. Vi dice niente questo nome?
    Mi chiedo quando la Lega tornerà a occuparsi del NORD e soprattutto dei CITTADINI del Nord. Vergogna!

  2. Ric says:

    Mi viene in mente Tognazzi Ugo , Mina , le tre T famose ;
    l’ho sempre mentalmente associata a Mantova . Belle e civili .
    Ma , anche se pare capziosamente riduttivo , sempre state rosse . È il limite culturale che oggi sconta di più , persino oserei dire in rapporto alle galassie nere che , superato le schizofrenie ideologiche , oggi si dimostrano più liberali e più in empatia con lo sfigato popolo anziché i parassitoni sinistrorsi catto comunisti radical scic affaristico depredatore levantino assistiti da italica lex pro domo mafia . Mi verrebbe da utilizzare il brocardo : dura l’ex sed l’ex .
    Alla prova dei fatti veri esce fuori la natura vera , infingarda , egoista e realmente razzista dei moti che la storia registra come pietre miliari nel codificare epoche e fenomeni ; è l’ormone giovinastro delle frustrazioni e la potenza dell’ignoranza che ha determinato l’idea romantica dei rivoluzionari francesi nel decapitare la nobiltá come soluzione , nei nazisti lo sterminio degli ebrei , nei comunisti quello dei padroni , nei musulmani quello degli infedeli . L’esaltazione neo romantica è stata la cultura ed il paradosso del male e della banalitá lasciata come ereditá . Ecco perché esiste il vuoto , perché è falsa cultura , che si riempie tapinamente di mezze tacche di pensatori e di approfittatori che sfruttano la somma di tutte le debolezze. CVD la decomposizione della decadenza presenta i suoi effetti ed i flutti dell’umana mediocritá arrivano al cielo.

  3. Renzo says:

    Cara Stefania ero insieme agli altri per completare i 4 gatti sul Po` …
    Ci resterà la soddisfazione … penso postuma … di vedere affondare la penisola … purtroppo Padania compresa … anche con l`invalicabilità delle nostre amate Alpi … i nostri amici al di la … chiudono giustamente i valici !
    Grazie Stefy !

  4. giancarlo says:

    Bene ha fatto Stefania piazzo a ricordare le parole di Gesù. Se non lo avesse fatto Lei le avrei ricordate io sicuramente. Io non faccio tanti sconti a queste persone che hanno difficoltà a distinguere tra buoni e cattivi, tra chi predica il male e chi invece cerca di far capire il bene.
    Coloro che ancora oggi stanno eludendo, ignorando, avversando la FALLACI possono essere annoverati tra la cerchia dei vigliacchi.
    Si’, vigliacchi perché non hanno il coraggio di essere in buona fede e di guardare alle cose con distacco ideologico. vigliacchi perché non vogliono riconoscere una profeta che da molti anni andava a scoprire la verità su un mondo islamico malato, despota e che nega qualsiasi libertà alle donne, ma che arriva ad uccidere solo per il gusto di farlo.
    Queste persone andrebbero allontanate dalle istituzioni perché incapaci di distinguere, incapaci di onorare una persona, donna aggiungo, che ha venduto i suoi libri in tutto il mondo e che solo qui in italia incontra gente come quella di cui stiamo parlando che preferisce fare gli struzzi.
    Mi meraviglio dei Cremonesi che pur in passato hanno conosciuto ben altra cultura, quella Veneta, e che oggi non si sollevano contro per avere una così illustre donna a rappresentare una via o piazza in quel di Cremona.
    Sarebbe ora di farla finita con queste vigliaccate.
    WSM

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