Credit Suisse: il successo dei piccoli stati, Catalogna, Scozia e Fiandre

di GIULIO ARRIGHINI

Leggiamo spesso di attacchi sferrati dal governo britannico o da quello spagnolo rispettivamente verso scozzesi e catalani. Le accuse: ma dove volete andare da indipendenti? Finireste subito male. Non è così. Rispolveriamo allora l’ultima pubblicazione “Il successo dei piccoli Stati”, edito dal Credit Suisse Research Institute che invece illustra e dimostra esattamente il contrario. Ci dice che gli stati piccoli e indipendenti hanno più successo degli altri. Il trend è in evoluzione, la formazione di piccole realtà è nell’ordine delle cose: dal 1945 ad oggi i membri dell’ONU sono cresciuti  da 50 a 193. Ma per  due terzi si tratta di realtà al di sotto di 10 milioni di cittadini. Come avere 150 Lombardie sedute all’Onu.piccoli stati2

Piccoli ma vincenti

Secondo lo studio finanziario, sono proprio i piccoli Stati i veri protagonisti del successo, nonostante la bufera della crisi. “Nel caso dell’Europa, i paesi piccoli più antichi, come la Svizzera o la Svezia, hanno tenuto molto bene durante la crisi dell’area euro,” spiegano dal Credit Suisse. “Inoltre, mentre si pone continuamente grande enfasi sull’impressionante crescita economica della Cina e delle adiacenti tigri asiatiche, si dimentica che l’andamento delle economie del Golfo, in un arco di tempo molto breve, è altrettanto straordinario”. Piccoli stati.

Un passo avanti

I piccoli stati sono meglio organizzati in istruzione, sanità e infrastrutture e ciò accade per più della metà dei primi 30 paesi di piccole dimensioni, dove peraltro le sperequazioni sono molto più mitigate da una più diffusa giustizia sociale.

Omogenei è meglio

L’omogeneità è un altro parametro che alza la qualità dela vita. “Le differenze culturali, etniche, religiose e linguistiche creano una sorta di tetto limite alla dimensione potenziale di una nazione,” affermano O’Sullivan e Natella, che hanno redatto lo studio del Credit Suisse.

Apertura al commercio

Anche la propensione all’internazionalizzazione è più spiccata nei piccoli stati rispetto a quelli più grandi. “In generale, le nazioni più piccole sono più aperte al commercio internazionale, oppure hanno abbracciato più apertamente la globalizzazione rispetto a paesi più grandi”.

 
Piccoli stati piccole tasse

 “Con la nostra ricerca – si legge ancora – abbiamo riscontrato che i paesi grandi tendono ad avere aliquote fiscali più elevate per i singoli – nell’ordine del 5 per cento”. Detto tutto.

Quando insomma si legge che la Catalogna da sola non ce la potrebbe fare,  Madrid si guarda bene dal dire che secondo il sistema bancario mondiale sarebbe esattamente l’opposto:

una Catalogna indipendente sarebbe la numero venti  nel range di eccellenza mentre ora la Spagna, con la Catalogna, sarebbe al 23° posto. Senza Barcellona, scivolerebbe alla 30° posizione.

Lo studio non contempla il Nord dell’Italia. Si sofferma infatti su quelle realtà a trazione indipendentista già conclamata. Se anche la Lombardia e il Veneto osasserò di più?

Segretario Indipendenza Lombarda

piccoli stati

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7 Comments

  1. Castagno 12 says:

    Rispondo a STEFANIA – 7.1.15 at 5:59 pm

    Per TENTARE “di uscire dal pantano” nel mio primo commento odierno delle ore 2:48 pm ho indicato, per l’ennesima volta, 4 (quattro) cose da NON fare, comportamenti da NON tenere..
    Inoltre, nei miei commenti, quando fornisco delle informazioni, indico anche le fonti per consentire agli increduli e ai tramebondi, controlli e verifiche.
    Tempo fa, anche su questo quotidiano (prima gestione) ho suggerito una strategia da applicare per avere risposte obbligate e per consentire doverose reazioni. SILENZIO !
    BIsogna anche tenere presente che come esistono le lingue morte, ci sono anche i popoli “morti”
    Uno di questi è quello italiano !
    Vedrò cosa altro tentare. Mi farò sentire.

  2. Castagno 12 says:

    Rispondo a STEFANIA.

    Roberto Bernardelli e Giulio Arrighini sono dei POLITICI.
    Ed ho preso atto che, in quella veste, NON PORTANO A CASA RISULTATI perchè “NON GENERANO IL CORAGGIO DI RISPOSTE”. Cosa che invece Lei pretende in un POLITICO.
    Quindi I NOSTRI DUE, nella veste di giornalisti, potrebbero e dovrebbero utilizzare i loro scritti ALMENO per stimolare, per suscitare nei lettori azioni concrete.
    Invece pongono delle domande traballanti neppure sostenute da INFORMAZIONI GIORNALISTICHE che possano suggerire risposte e azioni positive.
    Comunque, il Quotidiano è Vostro e prendo atto che Vi accontentate di sopravvivere.
    E con questo andazzo avete capito benissimo anche Voi che sono irragiungibili ALTRI TRAGUARDI !
    Cara Stefania, si doveva risparmiare il tentativo in difesa dei due che, chiamati in causa, avrebbero dovuto provvedere personalmente.
    PAZIENZA !

    • Stefania says:

      Gentile lettore, attendo, da giornalista, proposte da lei per uscire da questo pantano. Io, da giornalista, faccio ciò che posso. I miracoli non sono nelle mie possibilità.

  3. Castagno 12 says:

    Domando scusa: ho semplicemente utilizzato il tasto della maiuscola ed un contatto INDESIDERATO ha fatto partire L’INVIO quando non avevo ancora ultimato nè riletto il mio commento.
    Che desidero terminare così:
    ” ZERO RISULTATI indicano con chiarezza che siete tenuti a rivedere LE VOSTRE STRATEGIE e a fornire PRECISE INDICAZIONI.
    GRAZIE. “

  4. Castagno 12 says:

    Il sottotitolo dell’articolo dice: “CHE ATTENDIAMO ?
    E l’articolo termina con un altra domanda di pari INUTILITA’:
    “SE ANCHE LA LOMBARDIA E IL VENETO OSASSERO DI PIU’ ?”.
    Tutte parole vuote, al vento che, impetuso, ha portato via LA RISOLUTEZZA e LA DETERMINAZIONE al Presidente e al Segretario di Indipendenza Lombarda.
    Perchè NON indicate ai vostri Militanti, ai RESIDENTI delle suddette Regioni, cosa devono fare subito IN CONCRETO ?
    In teoria spetta a Voi il compito di mettere in movimento GLI INDIPENDENTISTI.
    Ma il Vostro compito è proibitivo perchè, prima di tutto dovreste fornire a quelle menti smarrite, precise informazioni riguardanti le vere cause dell’attuale crisi Economico / Finanziaria.
    Ma avete a che fare con gli Indipendentisti che HANNO GIA’ “OSATO” mettendo in pratica scelte SUICIDE:
    – hanno in tasca la carta di credito (che utilizzano anche per acquisti di 10 – 20 €uro)
    – hanno in portafoglio asset dello Stato: Bot e dintorni
    – i più gradiscono l’Ue e l’€uro
    – vanno a votare, quindi approvano IL SISTEMA del quale si lamentano,
    – e via così.
    I Vostri articoli denunciano le responsabilitàe e le malefatte degli avversari politici, ma non sono di alcuna utilità pratica per gli Indipendentisti le cui inziative sono sempre sbagliate, fallimentari e danno forza al Governo Mondiale che procede INESORABILE.
    ZERO RISULTATI

    • Stefania says:

      Il giornalismo non si sostituisce alla politica, offre spunti di cronaca su cui riflettere. Chi fa politica ha la responsabilità di generare il coraggio di risposte.

  5. Maloenton says:

    La secessione si poteva fare ai tempi del “libro Cuore” adesso la Lombardia e il resto d’Italia sono dei “melting pot” di razze,culture,ed etnie diverse frutto di una immigrazione extracomunitaria selvaggia voluta dal “Nuovo Ordine Mondiale” . Il vero futuro per l’ex Italia è l’ISLAM…andate alla clinica Mangiagalli di Milano e guardate come si chiamano i nuovi nati…Mohamed, Ibrahim, Abdullah ecc. E’ notizia di ora che a Parigi un attentato islamico ha devastato un giornale che ironizzava sugli islamici…questa è la prova di chi comanda ora in Europa. Il futuro è di chi fa i figli…e non sono ne i padani,ne gli italiani e nemmeno gli altri europei. Rassegnatevi !

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