CRACK ITALIA, POLITICA E CRISI NELL’ANALISI DI UN BLOGGER

di REDAZIONE

L’Italia non se la passa un granché bene. La crisi economica e finanziaria ed il declino della politica, i tentativi secessionisti ed il disagio sociale ed esistenziale di un’intera generazione, la solitudine del Mezzogiorno, concorrono, insieme, a disegnare un quadro a tinte fosche per il nostro paese.

Nell’Italia dei professori e del dopo Berlusconi la percezione di un forte affanno del paese è più che fondata. Ma i rimedi appaiono più dannosi del male. Fortuna che dal basso però qualcosa inizia a muoversi. A distanza di un anno dall’uscita di “Lega Nord un paradosso italiano in 5 punti e mezzo” Luigi Pandolfi, giovane intellettuale calabrese, torna con un nuovo saggio in cui questi temi sono affrontati con realismo e puntualità. Crack Italia ( Laruffa Editore) è una fotografia impietosa dell’Italia di oggi, stretta tra crisi economica ed antipolitica, tra derive autoritarie e disagio sociale.

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Leggiamo dall’introduzione: “Berlusconi non è più al governo del paese, ma la sua eredità incombe e la politica non sembra per niente all’altezza delle sfide che ha davanti. Anni ed anni di picconamento delle istituzioni repubblicane, da parte della Lega Nord con le sue iniziative separatiste e di Berlusconi con la sua personale guerra contro fondamentali poteri dello Stato, hanno lasciato il segno, indebolendo la fibra del nostro sistema politico e lo stesso carattere di cogenza della Costituzione repubblicana.

Ma la crisi della politica non è soltanto crisi delle sue istituzioni. È sempre più diffusa fra i cittadini l’idea che la politica più che inefficiente e corrotta sia essenzialmente inutile, ridotta ad una funzione asseveratrice di decisioni che si prendono altrove. Ciò spiega anche il perché negli ultimi tempi il dibattito sulla politica sia diventato essenzialmente un dibattito sui suoi costi e sui suoi privilegi. Evidentemente falsi problemi, che acquistano un loro significato a fronte dell’inadempienza della classe politica dinanzi alle emergenze del paese.

(…) Intanto la crisi economica morde brutalmente la nostra società ed i suoi ceti più deboli, ma le risposte che la politica ufficiale tenta di dare alla stessa appaiono evidentemente inadeguate. Nell’inseguimento dei mercati e degli interessi sul debito pubblico la classe dirigente del paese sta lasciando per strada settori sempre più larghi della società. Centinaia di migliaia di giovani convivono con l’incubo della precarietà e del non-lavoro, vere piaghe di una società che ha rinunciato a prendersi cura dei propri figli.

(…) Nel frattempo però si fanno strada nuove forme di protagonismo politico tra i giovani, nuovi movimenti tentano di aprirsi un varco nel sistema impaludato della politica italiana.

(…)Beninteso: non credo che certe forme di movimentismo, di assemblearismo, possano avere una funzione sostitutiva rispetto alla politica tradizionale ed agli stessi istituti della democrazia rappresentativa.  Nondimeno sono convinto che la loro spinta potrà essere decisiva per riformare la politica e cambiare il suo punto di vista sulla realtà.”

TITOLO: Crack Italia, la politica al tempo della crisi; AUTORE: Luigi Pandolfi; EDITORE: Laruffa; PAGINE: 96

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One Comment

  1. gigi ragagnin says:

    cracchitaglia di pandolfi editore latruffa.
    secondo lui l’allega d’abbozzi ha indebolito le istituzioni dell’itagliaseddesta : non ha capito una mazza. l’allega d’abbozzi ha contribuito moltissimo a mantenerla unita.
    che strani questi terrons, invece di baciare la terra su cui cammina abbozzi, dicono peste e corna del loro Salvatore.

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