Cota, il piemotese che abita in centro a Milano

di TONTOLO

Il presidente della Regione Piemonte abita nel centro di Milano. Come certi antichi proconsoli romani di lontane province che preferivano restarsene acquattati fra le comodità e le mollezze della capitale, anche Cota disdegna il provincialismo subalpino e la vita meno brillante rispetto al Gran Milàn.  Ma è anche padre e marito affettuoso: non può stare lontano dalla moglie che lavora a Milano e dalla figlioletta che vi frequenta la scuola. Evidentemente i sistemi scolastico e sanitario di Formigoni lo attirano più dei suoi. Poi a Milano ci sono più telecamere e i collegamenti con gli studi televisivi romani sono più agevoli.

Naturalmente non disdegna alcuno dei suoi doveri e sfreccia con la sua auto blu sulla A4. Lui non ha certo l’Apecar. Da un po’ sale anche sul TAV appena inaugurato e in molti malignano che la sua appassionata battaglia per l’Alta Velocità  nasconda un piccolo risvolto di vantaggio personale: così arriva prima in ufficio senza dover salire su quei puzzolenti treni pieni di pendolari.

Qualcuno sostiene addirittura che forse ambisca a diventare sindaco di Lione e che per questo sia uno strenuo paladino del TAV della Salsusa: così da Milano a Lione ci metterà di meno, diavolo d’un uomo. Quando, di recente, qualcuno ha ipotizzato un collegamento veloce anche con Tirana, qualche perfido soggetto ha subito pensato a lui.

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12 Comments

  1. mauro says:

    Se ho capito bene, il mio presidente regionale piemontese abita in Lombardia e quindi (qualcuno mi dica se scrivo una fesseria) le tasse che paga sul suo stipendio di presidente del Piemonte, vanno in Lombardia?

  2. Alejandro says:

    “L’uomo-posacenere”……. Deve tutto a Umberto Bossi e Rosy Mauro. Adesso improvvisamente divenuto barbaro-maroniano…. Mah….. E Maroni ne parla pure bene…. Veramente tosta la nuova Lega 2.0…..

  3. alessandro P says:

    Ma a me che me ne frega di dove ha la residenza? non sarebbero affari suoi? Eppoi citare anche la moglie e la figlia mi sembra davvero una caduta di stile…. dove sarebbe il grave delitto?? l’unica cosa discutibile citata è l’auto blu e non si precisa nemmeno se con autista e scorta o no….

    • piero says:

      Si ma un governatore che risiede in una regione diversa da quella che governa non si era MAI visto…

      • Turnbakk says:

        C’è ne frega eccome. Oltre alla logica ed il buonsenso, uno dei cardini dell’autonomismo e’ che il governante sia espressione diretta del territorio. Patetico davvero che lui e famiglia vivano a Milano. Un presidente di regione deve vivere nella sua regione, e girare solo il suo territorio

  4. Franco says:

    Ma dai,governa Torino…….vive a Milano ma ha sempre il cuore a Roma !!!!Più italano di così.

  5. lombardi-cerri says:

    Ho più di un motivo per avere cordialmente sul piloro il Presidente Cota, ma non vedo perchè lo si debba attaccare sulla residenza e non sui suoi errori o difetti gestionali.
    Non incrementiamo invidia o pettegolezzo.

  6. dario catti says:

    Tontolo, questa realtà, descritta nel tuo pezzo di “colore” avrei dovuta scriverla io, vabbè, ti perdono e ti ringrazio comunque.
    Il titolo non lo hai messo tu, andrebbe però corretto, perchè “Jean Claude” non ha niente di piemontese.

    p.s. Questo flash su uno dei personaggi della Lega serve ancora una volta per far capire agli ultimi “tontoli” che è contro natura un cammino in direzione indipendentista con questi arricchiti e prepotenti ometti in camicia verde. Viviamo forse delusi, arrabbiati, impotenti, ma sempre speranzosi, sognatori e soprattutto puliti. Noi non molliamo mai, noi possiamo guardare negli occhi i nostri figli, gli altri forse non ne hanno il coraggio.
    Ciao
    Dario Catti

  7. lucky says:

    beh! per pubblicare certe deficenze letterarie tontolo lo sei realmente.

    • rosario says:

      A PENSAR MALE SI FA PECCATO, MA POI S’AZZECCA!!!

      Certo un presidente che vive altrove , non può far piacere. Ogni scusa è buona per stare acquattato.

    • Giacomo says:

      caro italiano in cravatta verde, deficenze si scrive deficienze. È importante conoscere bene la lingua del paese che il tuo partito cerca in tutti i modi da vent’anni di mantenere unito e indivisibile.

      • Lucky says:

        caro il mio che si presenta in verde lombardia, deficiente, latino deficere, si può scrivere comunque deficente o deficiente ma il risultato non cambia, vale sopratutto (senza la doppia T) anche per te.

        Padania Libera

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