Cota, come normalizzare la Lega e metterla “a disposizione” della Fiat

di G.L.M.

Cosa succede nella Lega Piemont, dove è venuto allo scoperto in tutta la sua virulenza lo scontro, tutto interno alla Lega, che oppone il governatore Roberto Cota all’assessore allo Sviluppo economico Massimo Giordano? La notizia, lanciata ieri mattina dal sito www.lospiffero.com, diceva che Cota era sul punto di comunicare a Giordano la sua defenestrazione dalla Giunta regionale e quindi il ritorno a semplice consigliere. Poi nel pomeriggio il presidente ha cercato di sottrarsi alla polemica diretta, affermando di non aver fatto nessun nome, ma facendo sapere di voler effettuare il tagliando alla Giunta entro la prossima settimana, con un avvicendamento di assessori che dovrebbe coinvolgere anche il Pdl e Progett’Azione, il gruppo dei ribelli che tempo fa ha lasciato proprio il partito berlusconiano.

Al di là dei nomi che riguardano questa turnazione, ciò che più interessa e colpisce è la guerra aperta che Cota ha dichiarato a Giordano (ex sindaco di Novara): i due un tempo erano grandi amici ed alleati, mentre oggi sono fieramente contrapposti all’interno di quel che resta del Carroccio. Il governatore, che è anche segretario nazionale del movimento (ma all’inizio della stagione della Lega 2.0 non era stata introdotta la regola che voleva un culo- una poltrona? ah, ma forse la segreteria nazionale, essendo un incarico teoricamente non remunerato, non è considerata una poltrona), in questi anni ha praticamente “normalizzato la Lega”, puntando in pratica ad eliminare ogni dissenso interno. Così ha potuto trasformare il Carroccio – secondo l’interpretazione di numerosi osservatori – in una sorta di “ancella della Fiat”, disposta a seguire tutti i dettami che provengono da Marchionne & C. Prova ne sia che per accontentare la casa automobilistica, Cota ha cooptato nella Giunta di Palazzo Lascaris, come assessore alla Sanità, un anziano manager Fiat, Paolo Monferrino, che l’ad italo-canadese non voleva più fra le palle. Inoltre, proprio sotto l’egida di Monferrino, Cota avrebbe sostanzialmente dato il via libero politico all’ingresso in Piemonte di un gruppo francese della sanità (appoggiato anche da ambienti curiali) che si sta espandendo in tutta la regione.

Unico vero ostacolo interno al movimento rispetto a questa strategia di vendersi mani e piedi alla Fiat, è stato in questi mesi Massimo Giordano, il quale rappresenta la Lega più ruspante, quella più allergica ai poteri forti: fare fuori lui equivale a normalizzare del tutto il Carroccio, che a quel punto sarebbe totalmente nelle mani di Cota. Che poi ciò significhi trasformare la Lega in qualcosa di diverso non sembra preoccupare granché il Governatore, il quale obiettivamente di leghista ha sempre avuto ben poco, ma non sembra allarmare neppure via Bellerio, che in questi mesi ha lasciato fare il bello e il cattivo tempo al segretario nazionale del Piemonte, nonostante fosse ritenuto ben lontano dalla cerchia dei maroniani stretti.

Raccontano infine  i bene informati che a Cota, e ai suoi amici di via Nizza, sarebbe andata  parecchio di traverso anche la recente nascita del nuovo quotidiano “NordOvest”, che ha esordito in edicola il 7 novembre scorso, edito da una società con sede a Novara senza che il Governatore ne sapesse nulla, nonostante Novara sia anche la sua città, e con Massimo Giordano fra coloro che hanno promosso l’iniziativa. Il reato contestato all’ormai quasi ex assessore deve essere  quello di lesa maestà: del “divo” Cota, della Fiat e del di lei quotidiano, La Stampa.

 

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8 Comments

  1. Alejandro says:

    Cota, “l’uomo-posacenere”…….. Mi sa che a lui ed al galletto trevigiano i barbari-caregari-votiniani la faranno pagare presto………

  2. Franco says:

    Quando si nasce SERVO non si può che essere SERVO TUTTA LA VITA !

  3. Riccardo says:

    Sono disposto ad inviare una piccola somma di denaro ad Unione Cisalpina, purché la smetta di usare la Kappa al posto della ci, è una delle abitudini più sciocche ed insulse che abbia mai visto, piuttosto parli o scriva in dialetto, è più dignitoso.

    • Ebbasta says:

      Bravo Riccardo. È veramente difficoltoso intrepretare gli scritti del Tipo. Molto spesso evito di leggerle proprio per la fatica che faccio per sostituire mentalmente le lettere.

      Diamogli una mancetta ma che la smetta!

      Nota per U.C.: leggere è un atto automatico (dopo i 6/7 anni d’età) che coinvolge il riconoscimento della FORMA della parola (non le sue singole lettere). Sostituire costantemente le C con le K porta a PERDERE la riconoscibilità della forma e la conseguente illeggibilità automatica del lemma.
      Se, però, vuoi continuare a non farti leggere posso consigliarti di usare il 3 al posto delle E ed il 4 al posto delle A

      l3gg3r3 è 1 4tto 4utomatiko (dopo i 6/7 anni d’3tà) k3 koinvolg3 il rikonoscim3nto d3ll4 FORM4 d3ll4 p4rol4 (non l3 su3 singol3 l3tt3r3). Sostituir3 kost4nt3m3nt3 l3 C kon l3 K port4 4 P3RD3R3 l4 rikonoscibilità d3ll4 form4.

      Sei convinto? (ebbasta!).

  4. Marco says:

    Nell’immagine possiamo apprezzare la dignità istituzionale di…Marchionne che, con la consueta compostezza, si concede all’abbraccio di un piccolo fan.

  5. Leghistanco says:

    Paraparapà, paraparapà,

    la zùpa l’è Cota

    venila a mangià !

  6. Unione Cisalpina says:

    ma i cisalpini elettori di kuesto partito e di kuesta gente, xkè non si fermano un attimo a riflettere!? … temono ke non votando la Lekka Nodde il loro sentire ed amore x Padania venga meno !? …
    NO ! non è kosì… kontinuando a votare kuest’indegni facciamo danno all’ideale ke anzikè avvicinarsi alla meta, kontinua ad allontanarsi e skreditarsi…

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