Costruzioni: crisi nera! Investiti 43 miliardi di euro in meno

di CARLO CAGLIANI

Continua la crisi delle costruzioni. I dati Istat relativi alla produzione del settore nel mese di settembre, infatti, indicano una contrazione del 6,1% su base annua e la produzione complessiva dei primi nove mesi dell’anno fa segnare una flessione dell’11,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. Ad agosto la caduta dell’indice delle costruzioni era stata delo 10,3%.

Sempre a settembre, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è diminuito, rispetto ad agosto 2013, dell’1,8%. Nella media del trimestre luglio-settembre l’indice ha registrato un incremento dell’1,6% rispetto ai tre mesi precedenti.

Ma a preoccupare è la tendenza di medio periodo del settore: la riduzione del investimenti nelle costruzioni nel quinquennio 2008-2012 è stata del 26%, ovvero 43 miliardi di euro in meno, che hanno fatto sprofondare la produzione ai livelli di 40 anni fa. Dall’inizio della crisi sono circa 40mila le imprese di costruzione che hanno chiuso.

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7 Comments

  1. marco Preioni says:

    BASTA CEMENTO !
    BASTA CAPANNONI; BASTA CASE; BASTA !

    La Padania è satura di costruzioni. C’ è un eccesso di urbanizzazione e comincia a farsi stretto lo spazio vitale.
    Poi, l’ edilizia dissennata degli ultimi 20 anni ha attirato e fatto gonfiare l’ immigrazione di manovalanza straniera. Esattamente come nei 30 anni precedenti aveva attirato l’ immigrazione meridionale.
    Chi cementifica la Padania è responsabile della immigrazione tanto come lo sono le organizzazioni criminali dei barconi di Lampedusa e le organizzazioni assistenziali ceh hanno sede a Roma in piazza di Sant’ Egidio.

    Marco Preioni

  2. gian says:

    ottimo.
    molti edili per come costruiscono meritano di finire a vivere sotto unponte costruito da un collega come loro.

    l edilizia dev esser fortemente riformata, non è possibile che dal 201 paghiamo multe all eu per i canoni di ‘efficenza energetica’ che non riusciamo a rispettare.
    leggi sorvolate, agibilità date ad axxum… e poi crollano case e scuole !! in galera e senza lavoro subito.

    i mezzi er costruire BENE ci sono, ma li edili senza srupoli che costruiscono a 700euro/m2 per vendere a 2500 son molti di piu.

    • MIGOTTO SANDRO says:

      un altro che non capisce un cazzo. In questo Paese di catto comunisti e mentecatti guadagnare e’ una vergogna.

      Se anche fosse vero quanto afferma, 2500 -700 (in mezzo ci sono molti altri costi, dal terreno, atti notarili, costi prestazioni dei tecnici, oneri concessori comunali etc.) fa 1800, dei quali il 70% va in tasse….. Senza contare la quasi certa visita della GDF che non gliene frega un cazzo della crisi, applica parametri e stop. Ve lo dico per esperienza personale…. Ti possono rovinare la vita anche se hai dovuto vendere appartamenti quasi a prezzo di costo pur di toglierteli dalle palle.

      Rischierebbe i suoi averi, al sua stessa vita per guadagnare – se naturalmente riesce a vendere e di questi tempi e’ assai difficile – quanto guadagnerebbe mettendo i suoi soldi in titoli azionari o titoli di stato, standosene beatamente ad oziare?

      Sono altri i nemici, non chi investe, crea lavoro per tanti e giustamente guadagna. 50 anni di cattocomunismo hanno fatto danni irreparabili.

      • pierino says:

        i costi fissi ci sono per tutti. sia per chi costruisce colabrodi rubando , sia per i pochi che costruiscono bene. esolo questi ultimi meritano d esser salvati. l 80% di edili con sub.subappalto di gente che non sa nemmeno d esser al mondo (e poi cadono le scuole…) merita di chiudere e risarcire tutti i danni fatti con la cementazione selvaggia.

        le gdf in cantiere?! a proposito di non capire un xxo eh?
        scrive da dipendente senza spina dorsale.
        ovvio che rischio i miei soldi per guadagnare, per vivere, e per dar lavoro alle famiglie dei miei dipendenti. si chiama far impresa.

        • MIGOTTO SANDRO says:

          la gdf non si sporca le scarpine. Ti viene a trovare a casa.
          Chi costruisce colabrodi spesso e volentieri e’ ammanicato con politici, gdf e burocrati parassiti via discorrendo. Chi costruisce secondo le regole e bene si trova fuori mercato……

          I piu’ colpiti sono i bravi artigiani, gli imprenditori capaci, ma che purtroppo per colpa di questo stato di merda dove, se sei capace sei un ladro, se fallisci sei un inetto. Paese di invidiosi, mediocri e catto coministi.

  3. Pietro says:

    ma che ci frega…noi c’abbiamo la Macroregione..!!

  4. Pietro says:

    ma che ci frega….tanto noi c’abbiamo la macroregione.!!

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