Costretti a vendere oro, mobili e opere d’arte per sopravvivere

di REDAZIONE

Vendita di oro e di altri oggetti preziosi (circa 2,5 milioni di famiglie lo hanno fatto negli ultimi due anni), vendita di mobili e/o opere d’arte (oltre 300.000 famiglie), tagli ai consumi (l’85% delle famiglie ha eliminato sprechi ed eccessi e il 73% va a caccia di offerte e alimenti meno costosi): sono alcune delle difese strenue degli italiani di fronte alla persistenza della crisi, messe in luce dal Rapporto del Censis. Non ultima, la messa in circuito del patrimonio immobiliare posseduto, affittando alloggi non utilizzati o trasformando il proprio in un piccolo bed & breakfast (nelle grandi citta’, con oltre 250.000 abitanti, lo ha fatto il 2,5% delle famiglie).

Le compravendite di case, la richiesta e la concessione di mutui e quindi l’apertura di nuovi cantieri, hanno subito un fortissimo ridimensionamento, tanto che per il comparto residenziale il calo di investimenti tra il 2008 e il 2012 e’ stato intorno al 45%. La fotografia e’ stata scattata dal Censis nel consueto Rapporto annuale. La conseguenza e’ che negli ultimi cinque anni la caduta degli investimenti nel settore delle costruzioni e’ stata dell’ordine del 25%. Per quanto riguarda il mercato immobiliare, in termini di scambi il 2012 potrebbe attestarsi su numeri persino inferiori a quelli del 1996 (nell’ordine delle 485.000 transazioni), tornando cosi’ ai valori precedenti a quelli del ciclo espansivo che arrivo’ nel 2006 a registrare il picco di 870.000 compravendite.

Si e’ drasticamente ridotto il numero di famiglie che accendono un mutuo per comprare una casa: nel periodo 2008-2011 il numero di mutui per l’acquisto di abitazioni e’ diminuito di oltre il 20% rispetto al quadriennio 2004-2007, spiega il Censis.Nel primo semestre del 2012, la domanda di mutui ipotecari ha fatto registrare un’ulteriore contrazione del 44% rispetto all’analogo periodo del 2011.

All’interno di un quadro generale non incoraggiante, con i suoi pesanti riflessi sull’occupazione diretta e indiretta, vi sono tuttavia segnali positivi. I dati del recentissimo Atlante Censis della domanda immobiliare attestano che nel 2012 sono 907.000 le famiglie intenzionate a comprare casa: erano 1,4 milioni nel 2001, in pieno ciclo positivo, sono poi scese a circa 1 milione nel 2007 e il consuntivo per il 2011 e’ stato di 925.000. Nel 2011 le famiglie che sono riuscite a realizzare l’acquisto sono state il 65,2%, ma quest’anno scenderanno al 53,5% (il 45,7% nei comuni capoluogo).

Gli acquirenti sono in prevalenza gia’ proprietari (8 su 10), per due terzi sono famiglie con due percettori di reddito, per il 61%
del ceto medio, per il 26% della fascia alta di reddito, per il 13% con reddito medio.Per quanto riguarda il tipo di alloggio, prevale la
richiesta di immobili nuovi o ristrutturati, in edifici multipiano, essendo minoritaria la domanda per le piu’ costose case a schiera o
individuali. Ormai un terzo delle famiglie in cerca di casa richiede un immobile ad alta efficienza energetica, di classe A o B. Dal punto di vista dimensionale, prevale la richiesta di tagli medi e piccoli: nel 2011 monolocali e abitazioni con meno di 50 mq hanno rappresentato ben il 35% del numero totale di compravendite, nei capoluoghi del Nord-Ovest questa percentuale sale addirittura al 43%.

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4 Comments

  1. Culitto Salvatore says:

    costretti a vendere oro e opere d’arte…poverini, c’è chi ha venduto ben altro per avere la classica pagnotta, almeno quelli avevano qualcosa da vendere

  2. costretti a vendere oro, ma… chi compra?

    • Crisvi says:

      Risposta :Chi lo accentra in ultima analisi
      e qui lo fondono :

      http://www.comunicatistampa.eu/cs/?p=5260

      Per che ragioni pensi che sia stato creato il Bilderberg ?
      Per queste immense speculazioni e per il controllo economico del pianeta e delle sue risorse.

      In realtà l’umanità è inconsapevolmente nelle mani di poche centinaia di grandissimi speculatori, diretti da una decina di padroni del mondo, con una famiglia particolare, ai vertici di questo gruppo.

      Chiedo a te :
      Quale può essere il nome di questa famiglia suprema e virtualmente onnipotente ?

  3. Crisvi says:

    Quando una nazione compra oro è una nazione in forte sviluppo, quando lo vende è in grave crisi congiunturale.

    Pessima prospettiva per il nostro povero popolo sofferente, malissimamente governato e alla mercè delle spietate lobbies bancarie.

    Ripeto : Unica alternativa fruibile, l’Indipendenza di questi popoli stivalieri.

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