Promemoria per Benigni: nessun cittadino ha approvato la Costituzione

di FRANCO FUMAGALLI

E’ cronaca recente l’esibizione del buffone di corte che ci ha regalato (pardon profumatamente pagata!) una sua clownesca interpretazione dell’atto fondamentale che ha portato il paese nelle condizioni in cui si trova. Ma dove prende il coraggio di fare affermazioni tipo “la costituzione più bella del mondo”? Forse perchè  non ne conosce altre? Mi sento di dire che chissà dove saremmo se fosse la più brutta! Ma come si può affermare, da parte di uno che per anni e anni, insieme all’odierno presidente ed a vasta moltitudine, denigravano il nazionalismo (vi ricordate l’internazionalismo comunista?) ed ora si ergono a difensori di un’italianità (per molte volte il guitto si è proclamato orgoglioso di essere “italiano”) che è esistita, solo nell’era savoiarda e fascista, naturalmente, perché imposta, in quanto, storicamente rappresenta una mistificazione.

A parte il fatto che se milioni di persone hanno, nonostante tutto, visto, in questo caso il veramente comico spettacolo, non significa che l’abbiano approvato. Il guitto si è dimenticato, fra l’altro, di dire che una manciata di individui, per altro neanche eletti ma nominati, ha negato la costituzionalmente prevista richiesta di un referendum sottoscritta da 1.200.000 cittadini. Ma si rende conto, il giullare, che sempre gli stessi individui hanno negato la misera riduzione del 5 e del 10% delle retribuzioni degli alti burocrati della funzione pubblica?  Perché non ha ricordato (art. 75) che “i referendum”, reale strumento di democrazia, non possono essere indetti per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e per ratificare i trattati internazionali? Oppure che quando il popolo vota un referendum per abolire una legge, il governo se ne frega altamente della volontà del popolo? Perché non ha ricordato che  gli oltre 2.000  miliardi di debiti sono stati fatti tutti con leggi costituzionali, anche se, a dire la verità, la costituzione  imporrebbe la copertura di ogni legge di spesa? (è stata democraticamente glissata stampando costituzionalissimi BOT e CCT senza nessun impedimento da parte della corte).

Ancora: perché non ha ricordato che i cittadini sono “costituzionalmente” sudditi in quanto non hanno il potere di revoca dei mandati parlamentari; sono sudditi perché non sono previsti referendum propositivi; sono sudditi perchè gli eletti sono autorizzati a non rispondere dei loro atti. (e non rispondono mai!). La sovranità apparentemente appartiene al popolo perché l’art.1 dice infatti che questa (la sovranità) “viene esercitata  nelle forme e nei limiti della costituzione” (ovvero mai!).

Se i cittadini non fossero sudditi, come minimo, l’atto fondamentale avrebbe dovuto essere da loro approvato. Approvazione mai pervenuta. Queste sono piccoli esempi (ve ne sono moti altri) che dimostrano come questa costituzione sia ancorata a principi e concetti ottocenteschi, In una società civile evoluta, moderna e in un contesto mondiale globalizzato, questa legge fondamentale fa veramente ridere (sarebbe corretto dire piangere) senza bisogno di fantocci a ricordarcelo.

*Unione Padana Mantova

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21 Comments

  1. toscano redini says:

    @ per Giovanni
    Una breve ricerca m’ha dato questi risultati:
    USA.Venne completata il 17 settembre 1787, con la sua adozione da parte della Convenzione costituzionale a Filadelfia, e venne successivamente ratificata da speciali “Convenzioni” convocate a tale proposito in ognuno dei tredici stati esistenti all’epoca.
    Inoltre in altri 23 Stati dell’Unione le Costituzioni son sottoposte a Referendum e modificabili a richiesta.
    FRANCIA.Il testo, redatto da un’apposita commissione nominata da Charles De Gaulle, era stato approvato a larga maggioranza dall’elettorato il 28 settembre precedente.
    GIAPPONE: Art. 15. Il popolo ha il diritto inalienabile di scegliere i suoi rappresentanti ed i suoi funzionari e di revocarli.
    Art. 16. Ogni persona ha il diritto di petizione pacifica per il risarcimento di danni, per la rimozione di pubblici ufficiali, per l’approvazione, l’abrogazione o l’emendamento di leggi, di ordinanze e di regolamenti, e per qualsiasi reclamo in ordine ad altre questioni; né alcuna persona potrà essere assoggettata ad un trattamento discriminatorio per aver assunto l’iniziativa di una simile petizione.
    Art. 17. Ogni persona che abbia subìto un danno per un atto illegale d’un pubblico funzionario ha il diritto di chiederne il risarcimento allo Stato od alla persona giuridica competente, secondo le modalità stabilite dalla legge.
    E il sovrano è l’Imperatore!
    GERMANIA: è tutto un rimbalzarsi poteri e competenze tra governo federale e Länds piuttosto confuso e macchinoso conseguenza del post-belico e della divisione forzosa fino al ’90 dello stato tedesco… Ma insomma…
    SVIZZERA: Non una, ma almeno tre costituzioni votarono gli Svizzeri tra il 1838 e il 1874..! Attualmente si può votare anche domani, basta raccogliere le firme secondo l’art. 138, per la revisione totale, e l’art.139 per la revisione parziale. In ogni caso qualsiasi modifica della Costituzione è sottoposta a referendum obbligatorio (art.140)

    E’ ovvio che ove sussistano ancora delle monarchie, essendo il re sovrano, sarebbe un controsenso far votare il Popolo: ci sarebbero due sovrani.. Con una eccezione: il Lichtenstein, ove il Principe regnante ha messo a disposizione del Popolo la propria sovranità e, ove quest’ultimo lo desideri, può ricorrere alle urne per scegliere un regime repubblicano (vero!).

    Mah! io ho l’impressione che per Lei il diritto non sia altro che il contrario di rovescio…

    • toscano redini says:

      P.S. In sostanza, se la sovranità appartiene al Popolo come recita l’art.1 della nostra Costituzione, qualsiasi atto che coivolga il Popolo, deve essere approvato dal Popolo, la Costituzione in primis, essendo l’atto fondante di un vero e proprio contratto fra le Istituzioni e il Popolo da cui emanano. Se non piace la cosa, basta cancellare l’Art.1 della Costituzione, e tutto è risolto.

  2. Irene says:

    Si potrebbe guardare alla cosiddetta democrazia -in particolare il voto popolare- in modo un po’ più critico: ad esempio constatando che gli eletti dal popolo nelle varie legislature non sono certo il meglio come classe dirigente; inquisiti per vari reati privati e pubblici, condannati in via definitiva, ladri acclarati, corruttori, prostituiti al miglior offerente una buona parte; una seconda tranche buona solo a fare discorsi neanche tanto intelligenti sui vari media tanto per apparire e far parlare di se, risultati politici sottozero (2000 e passa mld di debito pubblico); un’ultima parte si fa i suoi affarucci più o meno defilati i più furbi, travestiti da moralizzatori i più stupidi, finché dura la pacchia: evviva Roma ladrona ! Ma scusate, questi qui chi li ha eletti? Quale costituzione ci potrebbe tutelare dall’elettore cretino? Quella islandese? Il problema non è la Costituzione, il problema siamo noi…del resto basta leggere certi commenti per capire che chi li fa, dovrebbe perdere il diritto di voto subito…

  3. Stefano says:

    Di seguito un commento sullo spettacolo con l’indicazione cronologica a cui il commento si riferisce:
    La prima mezz’ora è pura diffamazione, neppure assomigliante alla satira, una autentica campagna elettorale.
    52’ l’art.21 l’uomo è libero di esprime la propria opinione
    Benigni: – Forse anche le calunnie lo sono?
    “Dobbiamo volerci bene”
    Quanto bene ci vogliono coloro che hanno imposto ai cittadini una pressione fiscale di oltre il 70% del loro reddito (oltre il 30% dei cittadini ricorrere ai risparmi perché il reddito è insufficiente) e costringono, così, le famiglie con due stipendi e un reddito di 40.000 € a vivere con un netto di 12.000 € l’anno?
    53’ …Solidarietà … e ci siamo evoluti …:
    Benigni, è facile parlare con il denaro degli altri. Il giullare medievale viveva della grazia del suo signore, rischiando la vita ad ogni suo flop a giudizio insindacabile dello suo padrone.
    Oggi “IL Giullare” prende per una serata l’equivalente di 20 stipendi medi annui di un dipendente.
    1h …Legge uguale per tutti … i magistrati si devono comportare come davanti ci fosse sempre la stessa persona … e qui i riferimenti a Berlusconi.
    Benigni, in Italia si comportano in un determinato modo solo con alcune persone. Come mai? Dov’è la libertà?
    Hai detto/letto che “tutti siamo uguali di fronte alla legge” e lo stai dimostrando, soprattutto, l’hai dimostrato più intensamente durante la prima mezz’ora dello spettacolo (del comizio).
    1h04’ Art.3 … perché non possa ripetersi quanto accaduto agli ebrei durante il nazismo …
    Benigni, da settant’anni, fate sempre lo stesso esempio; cambiate, alternate; di modo che dei 365 giorni l’anno, 150 li usate per ricordare le nefandezze naziste e i 7 milioni di ebrei uccisi e gli altri 150 per il ricordo delle centinaia di milioni di morti avvenuti durante il regime comunista che è vissuto prima, durante e dopo il nazismo, e tutt’ora è presente; la più intensa persecuzione subita dai cristiani è avvenuta sotto i regimi comunisti. (nei i rimanenti 65 giorni, ci fate riposare).
    1h10’ … divisione dei poteri “federalismo” … unica democrazia al mondo … mai altro …
    Benigni: è così ben pensata che oltre al parlamento italiano ne abbiamo altri 20 che decuplicano la spesa statale.
    1h17’ Art.7 …patti lateranensi… finalmente qualcuno pubblicamente spiega ai cittadini la condizione dello stato Vaticano e il motivo per cui non paga l’IMU. Ora qualcuno dovrà spiegare perché l’impero cooperativo, inserito saldamente nel sistema organico italiano (produzione, commercio, trasporto e manodopera) non paga le tasse come le altre società, mentre fanno concorrenza (oserei dire sleale). E interessante poi quantificare il totale volume d’affari e la percentuale di PIL coinvolto, (secondo un mio calcolo spanno metrico del 40%).
    1h21’ … Gesù Cristo primo Laico…
    Significato di Laico: coloro che appartengono ad una religione e non Sacerdoti.
    Ci sono laici appartenenti alla religione cattolico, islamica, induista, ecc.
    I comunisti hanno volutamente modificato l’uso corrente di tale parola che NON si può comunque attribuire agli atei. Casomai vi potrete definire “laici della religione comunista”.
    Gesù è il figlio di Dio ed è una cosa sola con il Padre e lo Spirito Santo: lo vedo stretto nella veste di Laico.
    Laicità è una parola non presente nella costituzione. Quando Dante andò a parlare col Papa, davanti si trovò il sommo pontefice che era anche il Capo dello stato a cui le terre appartenevano, quindi aveva anche compiti di responsabilità politica.
    … indipendenza fra religione e politica … . Da parte della chiesa il rispetto c’è, infatti parlano degli aspetti morali, degli aspetti che riguardano la dignità dell’uomo. La chiesa non interviene e nemmeno propone nuove poltrone politiche, amministratori pubblici, appalti pubblici. Ma è doveroso il suo intervento per la libertà dell’uomo, è doveroso ribadire i santi principi Cristiani, sulla vita, contro l’aborto, la droga, l’eutanasia, la sacralità del matrimonio; com’è noto tuttavia, alcuni sono comunque passati, come l’aborto. I cittadini democraticamente hanno fatto la loro scelta e la chiesa ha mantenuto la posizione e continua a rispettare il Vangelo. Per il Cattolico la libertà viene da Dio che permette ad ognuno di compiere le proprie scelte, senza rinnegare niente di ciò che ha detto e che è riportato nella Bibbia. Per quanto riguarda lo stato Vaticano, il Papa ed i suoi collaboratori sono figure temporali e si comportano politicamente di conseguenza. (del resto è l’unica figura autoritaria riconosciuta dagli Atei ed essendo la chiesa una entità fisica, visibile e vera, non può essere diversamente).
    … la costituzione è la migliore al mondo, nessun’altra è così perfetta … ne deduco che le conosci perfettamente tutte. Tuttavia, alcune tue affermazioni pronunciate durante tutto lo spettacolo (comizio) si trovano in disaccordo con altre costituzioni, come quella degli USA e Svizzera, che sono nate prima e sono meglio garanti dei propri cittadini.
    “Se non stiamo attenti, se non abbiamo un po’ di cultura ci programmano loro”.
    Benigni, è esattamente quello che hai fatto durante tutta la trasmissione, denigrando / facendo satirica sui soli esponenti non di sinistra.
    1h37’
    … nelle carceri vivono in condizioni disumane …
    Hai visto come vivono furori dalle carceri, non parlo di galeotti o ex galeotti, ma anche degli altri cittadini, quelli con la pedina penale pulita, con un solo stipendio o nemmeno quello per mantenere la famiglia?
    Lo stato riceve 720 miliardi l’anno (500mld tasse statali e 220 degli enti locali), sono mediamente 32.000 € l’anno per famiglia, quando, come già scritto, la maggor parte delle famiglie vive (sopravvive) con 12.000 € al netto di tutte le tasse.
    “Non abbiamo la pena di morte”, tuttavia funziona molto bene, grazie alla denigrazione al servizio giornalistico e giuridico, l’aborto … Se penso alle accuse che alcuni esponenti contrari o di resistenza al regime hanno subito, io non avrei resistito, avrei fatto la fine di Gigi Sabani o di Enzo Tortora.
    Pensa se tu, Benigni, con una popolarità mondiale, dovessi subire anche solo un centesimo delle calunnie rivolte a Berlusconi in questi ultimi 18 anni. Dove sarebbe la tua popolarità? Cosa aspetti di trovare uscendo di casa, per la strada, nei negozi? Quali spettacoli o films faresti?
    1h52’ “… i politici ci dicono di non tornare indietro, di mantenere le nostre radici…” Dimmi quali sono?

  4. lory says:

    ma quel Giovanni che sparla sulla costituzione, è forse il Giovanni del vangelo ?

  5. nomenade says:

    per non parlare di come ha espresso l´articolo 6 sulle minoranze linguistiche:”popoli che abitavano in Italia da mille e piú anni”…conquistati no eh?
    povero idiota…e povero ignorante chi gli ha creduto…

  6. Unione Cisalpina says:

    ci è andata anke bene… pensa un po’ se anzikè fondarsi sul lavoro si fosse fondato lo stato sulla prostituzione, su kui kampa nonostante la dikiarazione… 😀

    il riferimento al “lavoro” kome kondizione fondante è stata un’imposizione komunista ke pretendeva statalizzare tutto …

    nei paesi komunisti la disokkupazione non esisteva… c’era il nullafacentismo statale … ankòr oggi noi ne subiamo le konseguenze kon il parassitismo klientelare statalista di stampo levantin_borboniko nefasto …

  7. Roberto Porcù says:

    La costituzione venne scritta in un periodo particolare dalle persone “che contavano” le quali avevano ottenuto di cacciare il re (senza rimpianti da parte mia) accordandosi che tale lo divenisse uno di loro, a turno, un po’ come premio alla carriera.
    I Savoia avevano conquistato militarmente l’Italia imponendosi con plebisciti fasulli e con un referendun fasullo i “padri della costituzione” cacciarno loro.
    Non ci fu alcuna approvazione da parte della popolazione.
    E passi. Era appena finito un grande conflitto, una guerra civile ancora mordeva e la gente voleva pensare ad altro.
    Ma la costituzione europea, di questo grande stato del quale tanto si parla e tanto ci si svena, fu approvata dal parlamento, mai dalla popolazione, “in Italia”.
    Altrove, altri Cittadini furono interpellati, non la accettarono, essa fu riscritta e, per evitare che potesse essere nuovamente bocciata (non in Italia ché qui i Cittadini non hanno diritto ad esprimersi), prese il nome di Trattato di Lisbona.
    Quando banche ed assicurazioni fanno firmare moduli scritti fitti fitti, sotto sotto c’è l’intendimento di buggerare la gente dando ad intendere tante cose a loro favore e poi con tante clausole pararsi il culo.
    Il Trattato di Lisbona è un bel tomo, approvato da alcuno, per metterlo nel fiocco ai Cittadini europei.
    Qualche giorno fa sostenevo che in Italia la politica fosse un tumore che aveva messo metastasi ovunque, che avrebbe dovuto essere estirpata con uno spargimento di sangue così grande che nessuno vorrà farlo, che il tumore porterà alla morte dell’Italia come stato ed alla nascita di altri stati più piccoli, ma le metastasi, il modo italiano di fare della politica un uso personale, porteranno alla morte anch’essi.
    Penso che le metastasi abbiano intaccato anche l’Unione Europea che è molto diversa da come io la sognavo.

  8. Giovanni says:

    Ma in quale Paese il popolo vota la Costituzione? Negli Usa ha votato il popolo forse? E in Francia? In Svizzera? In Germania? Ma che cognizione del diritto avete voialtri?

    • lorenzo s. says:

      Che cognizione del diritto abbiamo noialtri?! Giovanni, datti una svegliata e dai un’occhiata a com’è stata riscritta e approvata la nuova costituzione islandese!

    • lory says:

      ma sei per caso il Giovanni del vangelo ?

    • Roberto Porcù says:

      @ Giovanni – La costituzione europea è stata bocciata almeno un paio di volte in due diversi paesi che hanno avuto il pregio di votarla. Noi questo piacere non lo abbiamo avuto. Qui l’hanno approvata in parlamento, che noi, troppo ignoranti nel diritto, non ne eravamo degni.
      Di nulla siamo degni, o meglio, lo siamo solo per lavorare e pagare le tasse ai marpioni che parlano il latinorum e che rivoltano le leggi a loro uso.
      Per il resto, non so se nella Confederazione Elvetica abbiano votato la loro costituzione, ma so di sicuro che se un passo di questa a loro non garbasse, ne verrebbe fuori un referendum e quel passo lo cambierebbero. Quel che nel tempo è rimasto, è evidente che è approvato.

    • fabio ghidotti says:

      che cos’è per Giovanni il “diritto”? Qualcosa di estraneo alla specie umana? Torniamo al Medioevo? (o forse qualcuno non ne è mai uscito…)

  9. chiara says:

    Vorrei farvi notare che nazionalismo e identità nazionale sono due cose profondamente diverse.Se aveste ascoltato, Benigni ha detto che il Nazionalismo è un valore sbagliato per una Nazione che vuole crescere. Ovviamente, se aveste ascoltato..

    • fabio ghidotti says:

      abbiamo ascoltato. A te non è “chiara” una cosa: l’identità nazionale imposta con la forza si chiama nazionalismo.

  10. Carlo De Paoli says:

    Art. 67
    “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza limite di mandato.”

    Potrebbe essere la migliore costituzione del Mondo ( come fraudolentemente sostiene lo strapagatissimo pagliaccio di regime ), ma basterebbe, non ce ne fossero altri, ma ce ne sono, l’articolo citato per renderlo uno strumento della dittatura nella quale noi viviamo.

    Quando l’ ELETTO esercita le precipue funzioni “senza limite di mandato” come a dire: senza render conto agli elettori, allora si capisce quanto poco sia cambiato rispetto al Regime precedente dal quale quest’ultimo intende marcare la differenza.

    In effetti non può farlo perché gli attuali “antifascisti” rappresentano il peggiore fascismo riciclato.

    Per non sentirsi nudi si sono trascinati nella “Nuova Avventura” il Codice Rocco per non lasciar falle nella nuova dittatura.

    Ma se non accolgono le direttivi dei cittadini che votano, a chi mai rispondono?: al “Partito” che li ha messi in lista.

    Ed il partito?: alle lobby.

    Ecco perché molti Paesi europei hanno espresso primi ministri tutti ex dipendenti della Goldman & Sachs.

    Serviva un Presidente che avvallasse tutto ciò: un Presidente che si riconoscesse per il continuo richiamo all’onestà, alla moralità, uno insomma che rappresentasse la moralità pubblica di tutti coloro che siedono in Parlamento:

    http://www.youtube.com/watch?v=8L-e5Cvm-wQ&feature=player_embedded

  11. Nereo Villa says:

    Sentitamente applaudo!

  12. fabio ghidotti says:

    per essere precisi, due parti della Costituzione sono state approvate per referendum:
    – la “forma repubblicana dello Stato” (il 2 giugno del 1946), che infatti un antico mantra istituzionale recitava essere l’unica parte non modificabile, il che significa che le altre lo sono;
    – la riforma del Titolo V, quella che introduce almeno in linea di principio il federalismo, e che invece una parte della falsa sinistra vorrebbe cancellare (allora sì, non resterebbe che la lotta armata…)
    Quanto a Benigni, è un bugiardo. E’ probabile che altre Costituzioni non se le sia lette; ma almeno dovrebbe sapere che i veri “principi”, quelli universali di fondo (che sono praticamente nei primi quattro articoli), risalgono a più di due secoli fa. Altro che Italia arrivata per prima! Se poi alcune frasi sono state scritte particolarmente bene, la spiegazione è semplice: i veri democratici hanno avuto molto tempo per pensarci, nelle galere o al confino o nell’esilio dove la loro “patria” li aveva costretti…

  13. lloris says:

    Forse a Mantova è diverso. Ma qua a Milano le tangenziali sono bloccate dal traffico, c’è l’ EXPO tra qualche anno e i lavori sono fermi, c’è Malpensa che forse chiude e che comunque dobbiamo mantenere coi soldi pubblici. Il problema del NORD è Benigni o quelli che abbiamo votato x lavorare e invece pagano il matrimonio della figlia con i soldi dei milanesi?

  14. DOLFINI BRUNO says:

    DOBBIAMO DIRLO : L’ILLUMINATISSIMA
    “COSTITUZIONE ITALIANA”,ovviamente imposta
    agli italiani senza il loro esplicito consenso,CI HA
    PORTATO AL PRESENTE DISASTRO ECONOMICO,
    SOCIALE E DI COSCIENZE. E’ CHIARO CHE LA
    “NOSTRA COSTITUZIONE” NON E’ IN GRADO DI
    DIFENDERCI E SUL PIANO NAZIONALE E SUL
    PIANO INTERNAZIONALE : QUINDI DEVE PER
    FORZA ESSERE SOSTITUITA. E’ SEGUENDO LA
    COSTITUZIONE CHE SI ESTENDE UNA
    CORRUZIONE A TUTTI I LIVELLI,PRINCIPALMENTE
    NELLE COSCIENZE DEGLI ITALIANI .COSA C’E’
    CHE NON VA’ NEI PRESTIGIOSI 139 ARTICOLI ?
    PARTIAMO DALL’ARTICOLO PRIMO : –SE
    L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL
    LAVORO,ALLORQUANDO MANCA IL LAVORO,
    (come sta’ avvenendo) LA REPUBBLICA ITALIANA
    NON ESISTE PIU’ ED, “in primis” LA COSTITUZIONE
    NON HA PIU’ RAGIONE DI ESISTERE.
    Saluti e Buon Natale.

    • Concordo, dato che si tratta di una repubblica fondata sul lavoro al mancare di quest’ultimo, se gli organi statali non si spremono le meningi per crearne, la repubblica si deve sciogliere perchè manca uno dei principi fondanti.

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