DOPO L’ITALIA CHE COSA? UNA VERA CONFEDERAZIONE!

di REDAZIONE

Nell’articolo pubblicato oggi nella rubrica “Gli Indipendenti”, a firma di Enzo Trentin, compare un’affermazione dell’autore che merita una giusta riflessione. Scrive Trentin: “Tutti si scapicollano a dettagliare questo o quel percorso atto ad ottenere l’indipendenza; quasi nessuno indica per filo e per segno quale sarà l’organizzazione del nuovo Stato che si venisse a creare”.

Un’osservazione che non deve passare come una semplice critica, ma come un’occasione per discutere, effettivamente, di come vorremmo fosse il paese in cui vivere un domani, una volta liberati dal fardello centralista e statalista italiano. Anzi, sulle pagine di questo giornale potremmo pubblicare – lo proporrò anche al direttore – i progetti più interessanti che vanno in tale direzione.

A tal proposito, vorrei cominciare oggi col rilanciare una delle due proposte che, al Parlamento di Chignolo Po (che molti presero seriamente, a differenza di Umberto Bossi), la proposta di Costituzione Confederale presentata dal gruppo “Padania Liberale e Libertaria” ed elaborato da Alessandro Storti, che di quel gruppo è stato un protagonista. L’alternativa a questa bozza costituzionale era quella del professor Ettore Albertoni, che pubblicheremo in altra occasione.

CLICCA ED APRI I PDF PER LEGGERE LA PROPOSTA DI COSTITUZIONE CONFEDERALE

COSTITUZIONE-1-confederale

COSTITUZIONE-2-confederale

 

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21 Comments

  1. Il problema dell’assetto costituzionale di un futuro stato, per esempio Veneto, è una questione prematura e assolutamente accessoria perché sarà il Popolo, attraverso i Costituenti, a decidere quale sarà la forma di stato e governo e di come avviarsi a libere elezioni.
    Con il MLNV abbiamo gia lanciato una bozza di futuro assetto statuale (vedasi su sito http://www.mlnv.org) che sarà una delle proposte che i Costituenti veneti valuteranno insieme ad altre proposte.

    Come al solito c’è chi solleva premature problematiche per far vedere che cammina più veloce degli altri e sviare l’attenzione dal vero problema che abbiamo noi oggi che è l’occupazione della nostra Patria da parte di uno stato straniero.
    Noi per il momento ci stiamo battendo per riconquistare la libertà secondo Diritto Internazionale, compiendo i passi giusti e necessari per arrivare all’Indipendenza.

    Gabriele Perucca
    MLNV

  2. Sandi Stark says:

    Infantile.

    Mi propongono di aderire ad una confederazione che si riunisce a Venezia nemica storica della mia città e concorrente commerciale, e sotto la bandiera del sole che ride? Di aderire ad una confederazione padana? E mi danno due paginette scarne chiamate “costituzione” che mio figlio alle elementari avrebbe fatto di meglio?

    Che differenza c’è per me, tra l’Italia inventata alla fine del 1700 e realizzata nel 1860 e la Padania inventata nel 1989?

    Che differenza c’è tra il tricolore ed il sole che ride?

    Che differenza c’è tra dipendere da Roma o da Varese o da Venezia?

    Se devo scegliere preferisco Vienna, oppure rimango come sto e dico a mio figlio di emigrare.

    Questo è leghismo, o se volete neo leghismo, non indipendentismo. La risposta non può essere altra che “no grazie” per usare un eufemismo.

  3. Marco Schanzer says:

    Ma la primissima domanda e’….sulla base di cosa …gli staterelli eviterebbero di essere bombardati da quelli che minacciano Iran e Syria …dopo aver distrutto Libya e Jugoslavia ?

    • Fabrizio says:

      Non mi pare che la Svizzera, L’Austria, il belgio, L’Olanda, Il Portogallo, l’Irlanda,La Slovenia, La Croazia, ed altri Stati che grandi non sono, abbiano il timore di essere bombardati. L’Italia oggi si potrebbe difendere?

    • Giacomo says:

      è più facile bombardare i palazzi di uno stato tiranno che un intero popolo sovrano. Con i popoli sovrani bisogna andare casa per casa e beccarsi qualche colpo di Mauser in mezzo agli occhi.

  4. Cesare says:

    Vorrei proporre un sondaggio per chiarirci le idee, o perlomeno chiarirle a me stesso. Chiedo scusa alla redazione se scrivo qui, ma mi sembra un’articolo connesso alla mia domanda. Ovvero, limitatamente ai lettori dell’Indipendenza, mi piacerebbe sapere quanti sono favorevoli alla creazione di diversi Stati nello spazio padano (ad esempio una Lombardia a se stante, un Veneto indipendente, ecc.), e quanti vorrebbero un’unico Stato federale (realmente federale). E se volete dirlo in che Provincia vivete.
    Io sostengo una Nazione unica, provincia di PV.

  5. Fabrizio says:

    Credo siano necessarie parecchie riflessioni. Personalmente, penso che nessuno possa decidere prima, ciò che dovrà essere deciso dopo. Un popolo, che si riconosca tale per omogeneità, cultura, storia, tradizione etc., dopo essersi conquistato la sua Indipendenza, ha il diritto di decidere da solo, quale modello intende adottare per il suo futuro. Se successivamente, decidesse di compartecipare ad una sorta di legazione per la costruzione di un nuovo Stato, dovrà essere libero di poterlo decidere. Mettere insieme i popoli contro la loro volontà, significherebbe tradire un pricipio fondamentale, La libertà.

    • Giacomo says:

      Bella lì, Fabrizio! Tornare all’ABC. Sono i popoli che devono fare le costituzioni. non sono le costituzioni che fanno i popoli.

  6. NicolaJob says:

    In realtà l’unica indipendenza ora possibile in base al suffragio di un popolo è solo quella del popolo VENETO. Tutto il resto è mistificazione. Dateci una mano, noi veneti siamo pronti, apriremo una nuova autostrada per un mondo dei popoli liberi e autogovernati.

    • Purtroppo, NicolaJob, ti sbagli due volte perché

      – sono due i Popoli riconosciuti dalla Costituzione italiota che potrebbero vantare velleità autonomistiche sul modello concesso dagli italioti al Sud Tirolo: il popolo Veneto e quello Sardo (questi ultimi sono già regione a statuto speciale)

      – nessuno dei due popoli riuscirà mai a rendersi indipendente per la via interna italiota perché è la Costituzione italiota stessa che nega ogni possibilità di secessione, separazione, distacco o come dir si voglia: “l’Italia è una ed indivisibile” ti dice qualcosa?

      L’unica via è quella fornita dal Diritto Internazionale ponendosi al di fuori della realtà italiota, dichiarandoci cittadani veneti che vivono in una Nazione occupata e “sub” colonizzazione. Questo, se ti interessa dare un’occhiata al nostro sito http://www.mlnv.org, è parte del percorso che stiamo facendo con il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV)
      WSM
      Ciao
      Gabriele Perucca
      MLNV

  7. Alberto Pento says:

    Mi personalmente prefariso vardar a l’Ouropa e rento de coesta a l’endependensa de la tera veneta.

    Una statualità italiana sia pur rinnovata e diversa anche se federale o confederale tipo Germania, Austria o Svizzera no mi interessa come mi ripugna pensare a Roma capitale.
    Preferisco guardare all’Europa da veneta e non più da italiano.

    Via dall’Italia e via da Roma!

  8. Giorgio Lidonato says:

    Il progetto Storti era il più intelligente e il più coerente con il Federalismo. Così come il gruppo Padania Liberale e Libertaria era il più colto e preparato.
    Ma tutto finì deriso, sbeffeggiato, ridotto a burla da parte dei dirigenti della Lega. Così come la dichiarazione di indipendenza del 1996 sul Po (fatto incredibile e unico nella storia…) e prima ancora il progetto di Assago di Miglio.
    Vent’anni di prese in giro, in cui una causa molto seria come quella delle regioni padano-alpine (fra le più sfruttate del mondo) è finita nella macina di quattro approfittatori e sbruffoni, che hanno finito per condannare queste popolazioni a un’agonia… che oggi finisce in suicidi.

  9. Daniele Roscia says:

    E’ vero tutti parlano di indipendenza, ma come sara’ il nuovo Stato indipendente? Se si vuole convincere i pavidi lombardi, e lo stesso vale per gli altri popoli norditalici, e’ necessario l’approdo finale, nessuno vuole cambiare in peggio. Dando per scontato l’approdo indipendentista, e’ necessario dar inizio al dibattito. Per quanto mi riguarda, mi permetto di suggerire un modello costituzionale già applicato: quello svizzero, il piu’ funzionale e efficiente in Europa.

    • Andrea Milano says:

      Noi di Pro Lombardia Indipendenza infatti proponiamo una Repubblica Lombarda indipendente e federale basata sul modello svizzero.

      • Massimiliano says:

        Già, modello svizzero basato sulla democrazia diretta.

        Da ciò consegue che saranno i cittadini Lombardi stessi (e non dei “capipopolo” eletti con una crocetta ogni 5 anni) a decidere su eventuali proposte di confederazione con altri popoli.

        Noi non abbiamo alcun diritto di decidere per loro.

        Diamogli soltanto lo strumento che può fare della Lombardia una grande comunità prospera e fiorente: la possibilità per il popolo di decidere della sua vita e del suo territorio :

        ovvero la democrazia diretta in una Lombardia indipendente e federale al suo interno.

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