La Valtellina emigra in Svizzera. Cossi: meno scartoffie, addio Lombardia

di DISCANTABAUCHIcossi

Se ne va un altro pezzo di imprenditoria del Nord lombardo. Nuovi mercati, nuove opportunità di lavoro, non è nemmeno l’aspetto fiscale la prima ragione della “delocalizzazione” del colosso edile Cossi. Meno burocrazia, più opportunità, più trasparenza negli appalti. E così la vicenda finisce sulle pagine online di tvsvizzera.it della Rsi, dopo la recente docu-fiction che ha fatto clamore sulla mancata annessione lombardia alla Confederazione.Ed ecco come viene raccontata la storia.

“Cossi Costruzioni spa, una realtà imprenditoriale con sede a Sondrio, fondata nel 1976 dal padre dell’attuale presidente Renato Cossi, ha deciso di incentrare la sua nuova strategia di crescita spostandosi oltre confine, in Ticino. Nello specifico, l’azienda ha scelto Lugano come posizione strategica per entrare alla conquista di nuovi mercati di riferimento, in particolare quelli di lingua tedesca.

La scelta non è stata però fatta per andare alla ricerca di un carico fiscale inferiore rispetto a quello italiano, bensì per un processo più snello di gestione delle pratiche e degli incartamenti relativi ai singoli lavori. “Un aspetto che ha spinto ad approcciare e sviluppare il mercato svizzero, è la diversa burocrazia a tutti livelli”, ha dichiarato Vittorio Schena, commercialista dell’azienda. A questa si affianca la lapidaria frase del presidente Cossi stesso: “Noi cerchiamo mercati, non interessi fiscali”.

Dopo Cossi, chi ancora?

http://www.tvsvizzera.it/qui-frontiera/Cossi-Costruzioni-spa-addio-allItalia-benvenuto-al-Ticino-1423582.html

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