Cosa tenta di passare dai conti di San Pietro? Segnalate 147 operazioni finanziarie sospette

di REDAZIONEvaticano

Nel 2014 l’authority finaziaria vaticana (Aif) “ha ricevuto 147 segnalazioni di attività sospette”: “141 dagli enti vigilati, 4 dalle autorità della santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano e due da altri enti”. Qualora vi sia “fondato motivo di sospettare un’attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo”, l’Aif trasmette i rapporti all’ufficio del Promotore di giustizia (pm) presso il tribunale dello Stato della Città del Vaticano, e nel 2014 l’Aif “ha trasmesso sette rapporti all’ufficio del promotore di giustizia” e “nella maggior parte dei casi le optesi di reato presupposto sullo sfondo sono potenziali casi di frode o l’evasione o elusione fiscale”. Lo si legge nel rapporto 2014 dell’AIf presentato oggi in Vaticano.
“Dal numero e qualità delle segnalazioni emerge un raduale e complessivo consolidamento dei meccanismi di segnalazione, una maggiore consapevolezza degli obblighi di prevenzione e contrasto delle attività finanziarie da parte dei soggetti vigilanti e una crescente efficacia del sistema nel suo insieme”.
Nel 2011 le segnalazioni erano state due, nel 2012 sei, nel 2013 202: “Il picco del 2013 era legata al lavoro all’interno dello Ior per la revisione e la chiusura di rapporti e conti”, ha spiegato in conferenza stampa il direttore Aif Tommaso Di Ruzza, affiancato dal presidente René Bruelhart.

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1 Commento

  1. Dan says:

    Che passa da S. Pietro ? Ma la povertà, ovvio: la povertà di spirito

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