Cosa scriveva Giorgia, compagna di Matteo sui catalani: Madrid difende la libertà della patria!

meloni

La memoria è una delle armi migliori per fare politica. Rileggiamo allora le dichiarazioni di Giorgia Meloni, la più grande alleate di Matteo Salvini, sulle vicende catalane. Era l’ottobre 2017 e la Catalogna aveva detto con chiarezza cosa volesse fare del proprio destino. Ecco la democratica Giorgia…

“Vedo quello che sta succedendo in Spagna e penso: “divide et impera”. Lo spiegavano bene gli antichi romani: dividi i tuoi nemici, indeboliscili e imponiti su di loro. Insegnamento che le Nazioni sembrano aver dimenticato e che invece è ben chiaro ai lobbisti, al grande capitale, alla finanza speculativa”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “Per questo non riesco a appassionarmi alle spinte indipendentiste e autonomiste che vorrebbero dividere o indebolire gli Stati nazionali in Europa. La Patria è l’ultimo argine rimasto alla deriva mondalista e alla globalizzazione senza regole, l’ultimo luogo sicuro nel quale la sovranità appartiene ancora al popolo e non a opache strutture sovranazionali. Per questo difendere la Patria, difendere l’Italia vuol dire difendere la nostra identità, la nostra libertà e la nostra sovranità”, conclude Meloni.

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2 Comments

  1. Boh ! Di quale identità sta parlando la Meloni lo sa solo Lei.
    L’Italia è stata forzatamente inventata oltre 150 anni or sono ed i risultati si vedono. Tutti negativi.
    Ai voglia di elogiare che siamo il paese più bello al mondo, quando l’unità ci è già costata un debito pubblico da panico. Sì perché per tenere buoni tutti si sono dovuti sputtanare miliardi a iosa e quindi si è potuto con una retorica ormai marcia sbandierare che non solo abbiamo la costituzione più bella del mondo ( io aggiungo mai attuata tutta e forse mai lo sarà) ma che viviamo anche in un paese democratico.
    Ora è chiaro che il centro destra con la Meloni non ci darà mai l’autonomia ma solo le briciole e l’illusione di una autonomia. Ecco perché è nato il PARTITO DEI VENETI svincolato da qualsiasi partito nazionalista.
    I “poveri” DI MAIO-SALVINI-CASALEGGIO-ZINGARETTI-BOLDRINI e compagnia bella avranno prima o poi i loro insuccessi a causa proprio della loro ignoranza della storia e degli eventi che si sono succeduti nella penisola che è fatta, piaccia o non piaccia di diversi POPOLI e non di un unico POPOLO quello ITALIANO che prima di 160 anni or sono non esisteva proprio.
    Noi Veneti abbiamo oltre 1.100 anni di storia e di cultura diverse da quella dei romani,siciliali,sardi,etc..etc.. e come anche gli Stati Uniti, nati dal niente e quindi senza un retroterra culturale solido si sono alla fine convinti che gli Indiani d’ AmerIca andavano rivalutati e non dimenticati. Anche l’Italia sarà costretta dalla forza degli eventi storici contemporanei a doversi piegare alla storia di noi Veneti e venire a patti.
    Certo non si illudano di farci diventare una riserva veneta. Noi siamo un Popolo e lo abbiamo dimostrato anche nel referendum svolto a suo tempo per l’autonomia. Ora abbiamo anche un partito che sicuramente avrà successo alle prossime elezioni regionali. In moltissimi ci daremo da fare affinché si convincano a roma che l’andazzo deve terminare così come gli sprechi, gli scandali e le varie storie scandalistiche di questo apese mai nato come nazione. Esiste la Nazione Veneta che si farà valere questa volta senza intrallazzi romani o con partiti che hanno cambiato la loro pelle e le loro strategie.
    Anche i Catalani hanno già vinto perché contro i Popoli, tutti e chiunque li contrasti o li combatta, la storia insegna alla fine perdono e talvolta anche malamente.
    A roma evitino ulteriori lungaggini perché il tempo lavora contro di loro e a nostro favore.
    WSM

  2. Non so se e’ cosi’ anche oggi…Non sono appassionata alla sua evoluzione se mai fosse avvenuta.. Forse e’ romana e per lei patria e stato sono la stessa cosa e pensa che lo debba essere per tutti… tant’e’ che non capisce i catalani…e forse Salvini ne e’ rimasto affascinato…lasciamoli andare per la loro strada che prima o poi li portera’ a sbattere contro il muro…se non capiscono che a fare un Popolo e’ la sua storia di secoli introitata nella lingua parlata e usata nei rapporti personali e commerciali, e nell’ambiente naturale e in quello costruito intorno, case, chiese, piazze, porti, strade di collegamento, monti da superare, terre da coltivare… Sono giovani!…ma se non maturano andranno fuori tempo da soli… le masse che si formano dall’oggi al domani in un’enfasi logorroica un po’ alla volta ritorneranno in se’ e li lasceranno perdere perche’ realta’ e consapevolezza riemergeranno.. quanto prima speriamo! I catalani vinceranno …e i Veneti pure…

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