Cortina: i controlli allontanano gli italiani. Ma gli stranieri aumentano

di FRANCO POSSENTI

Un paio di giorni fa, Cortina – come altri luoghi simbolo delle vacanze italiche – è stata rivisitata dalla Guardia di Finanza. Era, per l’esatteza, Ferragosto, il momento clou dell’estate. Conseguenze? Ovviamente sì.

Sarà l’effetto controlli a sorpResa, sarà la crisi ma gli italiani a Cortina sono sempre meno. Il dato è chiaro: meno soldi a disposizione e le vacanze diminuiscono nella durata. “Non e’ un periodo facile per nessuna località, soprattutto per la flessione dei turisti italiani, ma i primi dati 2012 sono inequivocabili: Cortina e il Veneto hanno scongiurato la crisi”, sostiene però il sindaco di Cortina d’Ampezzo Andrea Franceschi, secondo cui infatti la carenza di italiani è stata ampiamente controbilanciata dagli stranieri: “L’offerta turistica della nostra montagna – spiega – ha saputo affrontare le difficolta’ e interpretare il cambiamento nei flussi turistici. Cortina, in particolare, ha saputo offrire più montagna, più sport, più cultura”.

Un cambiamento che è in corso: ed il mercato si adegua, muta e cambia con il mutare del turista medio. A livello regionale si sigenala un +3,6 per cento negli arrivi e un +5,4 per cento nelle presenze: aumentano i turisti tedeschi del 27 per cento, quelli austriaci del 21,8, i francesi del 2,5, gli statunitensi dell’1,9, i britannici dell’1 per cento. Crescono a due cifre i russi, con un +19,8 per cento, e i cinesi, (+18,3). Seguono i giapponesi, +13,4 per cento, gli svizzeri (+12,5 per cento), gli olandesi (+12,9), i danesi (+12,2) e i sudamericani (+13,3) per cento, con i brasiliani in testa.

Secondo i dati di Banca d’Italia elaborati dal Ciset e riferiti dalla Regione Veneto, sono quasi 500mila i viaggiatori dei paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina) che oggi scelgono il Veneto, per una spesa totale valutabile in 237 milioni di euro. Questi sono i dati che il sindaco vuole commentare ,”dati – sottolinea – che fanno guardare con ottimismo al futuro e che per Cortina, sono convinto, potrebbero rivelarsi ancora più lusinghieri” a fine stagione. Il turismo, infatti, “soprattutto a Cortina d’Ampezzo – dice Franceschi – anche se si devono affrontare delle difficoltà, non è in crisi: sta solo cambiando profondamente. E proprio interpretando e adeguandosi al cambiamento che Cortina, pur in tempi diversi, è sempre rimasta la Regina delle Dolomiti e la Capitale della montagna italiana”. ”I dati che ci arrivano, pur in tempi di crisi, confermano che ha imboccato la strada giusta. Una strada che porta alla montagna e alla riscoperta dei suoi valori più sobri e genuini. Proprio quello che i turisti cercano e cercheranno sempre di più”, conclude. Anche Stefano Illing, presidente del Consorzio Cortina Turismo, guarda ai numeri con positivita’: “Siamo davanti a cifre che, soprattutto in un momento di acuta difficolta’ del mercato italiano, testimoniano la bonta’ della nostra offerta”, assicura.

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3 Comments

  1. FerdinandoTatan says:

    @il lumacone, @ Trasea………. Complimenti per i vostri intelligentissimi post, frutto di attenta ed accurata analisi dei flussi turistici e del riflesso che questi hanno sulla economia . Consiglio di partecipare ad un concorso per ” MINISTERO DEL TURISMO”. Simili menti, lasciate a scrivere post su internet, sono spreccate ….. meritano, per loro e per la nostra felicità, che siano impiegate ai massimi livelli!,,,,
    Complimenti ancora

  2. Il Lucumone says:

    Meglio gli stranieri, che spendono i quattrini loro, dei romani e degli altri italiani, che spendono i nostri !!!

  3. Trasea Peto says:

    …vuol dire che a Cortina nei periodi feriali non si sente più parlare romano ovunque? Se è così allora evviva i controlli della finanza.

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