Quanto costano i dirigenti statali 1/ Crescono stipendi. In Sicilia record di direttori, 1 su 9 impiegati

nord_sudMeno dirigenti ma piu’ pagati, d’altra parte se il numero dei contendenti al ‘bottino’ diminuisce la diretta conseguenza e’ un aumento della fetta spettante a ciascuno. Ma per la Corte dei Conti non doveva andare cosi’, visti i paletti fissati con le politiche di spending review. Nel rapporto ‘La spesa per il personale degli enti territoriali’, pubblicato in settimana, i magistrati contabili lamentano infatti “la reiterata prassi di ripartire le risorse del trattamento accessorio – una parte cospicua del trattamento economico dirigenziale – tra i dirigenti rimasti in servizio, in contrasto” con i limiti introdotti a partire dal 2010. Ecco che “la riduzione di personale non produce l’effetto di realizzare economie di spesa”.

La Corte evidenzia “la forbice” tra presenze e costi. Nel periodo che va dal 2013 al 2015 “a fronte di una riduzione della consistenza media dei dirigenti del 7,23%, la spesa media aumenta, nel triennio – rileva – del 3,91%”. Un divario che secondo la Corte contrasta con “i noti vincoli/blocchi stipendiali”. A proposito i magistrati di viale Mazzini ricordano che la manovra correttiva del 2010 impone “l’automatica riduzione dell’ammontare complessivo delle risorse destinate al trattamento accessorio in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio”. Una misura che, spiega la Corte, “e’ stata, sostanzialmente, riprodotta” dalla legge di stabilita’ per il 2016, mentre dal 2017 vale solo il tetto sull’ammontare complessivo ed e’ stato tolto il riferimento ai tagli in ragione della diminuzione delle ‘teste’. I ‘rincari’ sono pero’ dovuti ad alcune aree del Paese. Nei tre anni presi in considerazione dall’indagine la spesa media al Nord risulta stabile (+0,06%), scende al Centro (-3,08%) mentre al Sud segna una crescita “evidente” (+6,73%).

Quanto ai numeri delle persone in servizio, se e’ vero che nel complesso si registra una discesa, la Corte evidenzia “una distribuzione non uniforme del personale sul territorio nazionale, con punte di maggiore concentrazione nelle Regioni del Sud e in Sicilia”. In effetti l’Isola spicca, dati del 2015 alla mano, sia per numero di dirigenti (1.692) che per il resto del personale (15.365). Ovviamente ha il suo peso l’aspetto demografico e il fatto che come Regione a statuto speciale abbia piu’ funzioni, ma anche in percentuale raggiunge dei picchi. In particolare, la Corte si sofferma sul rapporto tra dirigenti e dipendenti, che indica quanti lavoratori sono sotto uno stesso ‘capo’. Se nel 2015 nelle Regioni a statuto ordinario l’incidenza e’ stata pari a 17,88, il che significa che un dirigente coordina in media circa 18 dipendenti, in Sicilia e’ la cifra e’ stata quasi il doppio (9,08). Non a caso il dossier parla di “una forte polarizzazione” che diventa ancora piu’ evidente raffrontando i due estremi. Basti pensare che se un dirigente in Sicilia gestisce 9 dipendenti, in Trentino-Alto Adige la cifra sale a 51.

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