Corte d’appello ricusa la lista Indipendenza Veneto noi con Zaia. Morosin: sentenza fa giustizia!

di GIOVANNI D’ACQUINOmorosin

La notizia è questa: la lista  Indipendenza Veneto noi con Zaia che era stata presentata a Venezia è stata bloccata. La Corte d’appello ha ricusato infatti la lista di appoggio al governatore uscente e la comunicazione ora arriverà in tutte le circoscrizioni. Non si escludono insomma altri colpi di scena che potrebbero portare, nella peggiore delle ipotesi, al venir meno dell’appoggio del cartello di candidati che vedevano tra le loro fila ex leghisti, nomi noti dell’autonomismo e del mondo federalista.

Lunedì scorso avevamo anticipato proprio sul nostro quotidiano il rischio che si paventava arrivare, certo con interrogativi e domande. Ma ora è certezza, dopo la sentenza dei giudici.

L’avvocato Alessio Morosin, candidato governatore del movimento Indipendenza Veneta, commenta così a caldo la notizia appena giunta: “Eravamo rimasti perplessi e sconcertati quando a sette giorni dalla presentazione di quella lista, le veniva cambiato il nome, con una giravolta lessicale che tuttavia, come si è visto, non ha convinto i giudici”.

Insomma, dal Veneto Indipendente all’Indipendenza Veneta con Zaia… Confusione, avvocato?

“Io la chiamo lista civetta. La gente mi fermava per strada e mi chiedeva: ma ti sei apparentato con Zaia? Vede, la legge non prevede che si possano usare parole caratterizzanti un altro simbolo. E qui gli elementi, a mio parere e anche a giudizio della Corte d’Appello, ci sono tutti… Mi si consenta di dire che la politica si gioca su altri piani. Non su questi. Noi siamo dati con cifre a due cifre, lo si tenga in seria considerazione. L’indipendenza è un valore che non si baratta con nulla”.

Commenta così anche un altro indipendentista, Roberto Bernardelli, presidente di Indipendenza Lombarda.

“Dico solo questo: il diavolo fa le pentole, non i coperchi. Ci sono battaglie che non prevedono scorciatoie. Questo lo dimostra. Bravo Morosin!  A lui, il nostro movimento assieme a Francesco Formenti, al nostro segretario Giulio Arrighini, va tutta la solidarietà e la simpatia per battaglie che sono comuni e che non scendono a compromessi”.

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3 Comments

  1. caterina says:

    mi sembra di aver letto da qualche parte che la lista contestata è stata riammessa dopo successivo esame… è così?

  2. luigi bandiera says:

    Il fatto conferma che la politica non e’ sporca: sono i politicanti che la sporcano, altro che candidi_dati.
    Che vergogna sto mondo politico… solo la legge era il porcellum..??
    Mah…

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