Catalogna, the day after. Il 10 novembre lettera di Mas a Madrid

catalogna2di BRUNO DETASSIS

Avanti comunque, il 9 novembre si voterà nelle forme decise. Non sarà  la sospensione dell’iniziativa decretata dalla Corte Costituzionale spagnola, a ostacolare il consenso elettorale visto che il governo della Catalogna ha annunciato l’intenzione di procedere con la consultazione non ufficiale del 9 novembre sul futuro della regione, voto che ha sostituito il referendum indipendentista ufficiale in programma per la stessa data.

 

The day after

Il giorno dopo il voto di domenica 9 novembre, Artur Mas invierà una lettera al presidente del governo centrale, Mariano Rajoy, per “offrirgli la nostra disponibilità a dialogare” sul futuro della regione. E’ quanto ha assicurato lo stesso leader di Convergencia i Union.

Ci difendiamo da un abuso

“Quello che farò sarà inviare” a Rajoy “una lettera per fare un bilancio di quello che accadrà il giorno 9 novembre e per offrirgli ancora una volta la nostra disponibilità a dialogare”, ha detto Mas, citato dai media. Nella missiva “gli ricorderò che, a parte i 23 punti” in cui è articolata la proposta di negoziato catalana, “resta pendente un referendum definitivo sul modello britannico o canadese”, ha aggiunto il presidente catalano. Mas ha insistito sul fatto che la votazione di domenica “si mantiene” per “difendere le libertà basiche, di espressione, opinione e partecipazione dei catalani” da un “abuso di potere” da parte del governo centrale. La pagina web della Generalitat, con le istruzioni per il voto resta aperta e, secondo il presidente catalano, “tutto è a punto” perché si voti. Anche se Mas ha ammesso di non sapere cosa accadrà fino ad allora.

Il 9 si vota, ma non finisce qui

L’esecutivo guidato da Artur Masl’altro giorno ha intanto annunciato un ricorso legale contro il governo di Mariano Rajoy davanti alla Corte Suprema per violazione del diritto di ‘partecipazione, libertà di espressione e libertà ideologica’. “Tutto è pronto per il 9 novembre e il governo della Generalitat mantiene in vigore il processo partecipativo, modo per garantire la libertà di espressione dei cittadini della Catalogna”, ha affermato durante una conferenza stampa il consigliere della presidenza, Francesc Homs.

Causa contro lo strapotere di Madrid

“Avvieremo una causa contro il governo della Spagna davanti al Tribunale supremo per attentato contro i diritti fondamentali dei catalani”, ha confermato Homs. Per l’esponente del governo catalano “non si può vietare quello che non si è ancora fatto, il processo partecipativo è praticamente pronto”.

 

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