Corse dei buoi: “sevizie e strazi sugli animali”, 30 indagati, animali e carri sotto sequestro

di REDAZIONEcarrese

Migliaia di cittadini, una decina di sindaci, parlamentari, uomini di Chiesa, politici regionali con in testa il governatore Paolo di Laura Frattura, tutti mobilitati insieme, con una fiaccolata che si è tenuta domenica sera e una nuova manifestazione oggi davanti al Palazzo di Giustizia di Larino, in difesa delle ‘Carresi’, le corse molisane che da secoli si svolgono in primavera e che sono adesso a rischio dopo che, nel fine settimana, un ciclone giudiziario si e’ abbattuto su quella che e’ sicuramente una delle tradizioni piu’ sentite della regione.

E la procura che dice? Nonostante la gravità delle accuse, per amministratori e sacrestani conta di più “la tradizione”. Quale? Quella rilevata dalle indagini? Eccole.

L’inchiesta risale ad un anno fa ed è iniziata dopo un esposto-denuncia presentato dall’Enpa, l’Ente Protezione Animali. Nei mesi successivi gli investigatori hanno avviato test, fatto filmati, e si sono avvalsi della collaborazione di medici veterinari. Quindi sono state tirate le somme che hanno portato all’ordinanza di sequestro firmata dal gip: “Gli animali sono stati ripetutamente costretti ad attività comportanti sevizie, strazi o, comunque, fatiche insopportabili”, e’ scritto nel provvedimento.

E ancora: “Sia i buoi che i cavalli sono stati costretti a correre per gran parte del percorso su fondo asfaltato o inidoneo ad attutire l’impatto degli zoccoli e ad evitare scivolamenti, trainando carri con persone a bordo. Al solo scopo di aumentarne la velocità sono stati inoltre sottoposti a violenti e ripetuti colpi inferti con l’uso di bastoni o verghe con punta acuminata, tanto da generare in loro sofferenze, lesioni e sanguinamenti”. Infine, la questione dei farmaci dopanti. “Sono state somministrate sostanze non autorizzate e senza prescrizione medica al solo scopo di migliorare le prestazioni degli animali”, e’ l’accusa. Negli atti dell’inchiesta viene citato il caso di un medicinale in particolare, il ‘Flunixin’: a fronte di un limite massimo di rilevabilità pari a 2 nanogrammi per litro di sangue, sono state riscontrate positività anche nell’ordine di oltre 450 nanogrammi per litro di sangue.

Sulla vicenda leggi anche: http://www.lindipendenzanuova.com/tamavo-pio-bove-asino-chi-legge-corse-dei-buoi-finalmente-si-muovono-i-nas/

30 persone indagate dopo mesi di indagini per maltrattamento

La procura di Larino, al termine di mesi di indagini, ha infatti indagato 30 persone e fatto sequestrare 49 buoi e 77 cavalli, oltre a 20 carri, nei tre paesi dove da centinaia di anni si svolgono le gare: San Martino in Pensilis, Ururi e Portocannone; carri e buoi nei mesi scorsi erano stati persino portati da Papa Francesco in Vaticano. Ora è corsa contro il tempo per salvare un rito attesissimo, perché per poter svolgere le corse dei carri trainati dagli animali – la prima è in programma giovedì, le altre poi a maggio – sarà necessario ottenere il dissequestro degli animali e dunque decisivo sara’ l’esito dei ricorsi presentati al Tribunale del Riesame.

Procura e carabinieri non credono agli organizzatori “amanti degli animali”

Gli organizzatori sono fiduciosi, dicono di amare gli animali e di rispettarli. Ma non la pensano cosi’ la procura e i carabinieri che hanno dalla loro parte anche filmati che mostrano le sofferenze dei buoi (si vedono animali a terra o insanguinati): “Non abbiamo nulla contro le tradizioni locali – ha detto  il procuratore Ludovico Vaccaro -, ma abbiamo svolto delle indagini dalle quali è emerso l’uso di farmaci in dosi consistenti e l’utilizzo di verghe su animali che, per la loro indole, non sono predisposti per la velocità”.

 

Visionati i filmati: “sevizie, strazi…”

 

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