CORRUZIONE NEL PUBBLICO: C’E’ PER IL 95% DEGLI ITALIANI

di REDAZIONE

Il 95% degli italiani crede che le istituzioni nazionali siano corrotte, l’85% che la corruzione rappresenti un problema grave per il Paese e il 56% è convinto che il livello di corruzione sia aumentato negli ultimi tre anni: a fotografare la percezione negativa del bel paese verso un fenomeno ormai endemico è l’Eurobarometro, che ha raccolto l’attitudine degli europei verso la corruzione. D’altra parte non è un dato così sconvolgente per l’Italia, visto che due giorni fa abbiamo avuto conferma dalla Corte dei Conti che la corruzzione del sistema pubblico costa ogni anno circa 60 miliardi di euro, qualcosa meno ma neanche tanto degli interessi che lo Stato paga sul mostruoso debito accumulato.

La fotografia che emerge dalle interviste fatte (26.856 in tutta l’Unione europea, 1.043 in Italia) è un’Europa spaccata in due, di cui Danimarca e Grecia rappresentano i poli opposti. Solo il 25% dei danesi ritiene infatti che ci sia corruzione nelle istituzioni nazionali e ancora meno (il 22%) che ci siano corrotti in quelle locali e regionali. In Grecia, invece, la percezione che esista corruzione nelle istituzioni pubbliche nazionali è generalizzata: 99 cittadini su 100 ne sono convinti. Poco meno (il 95%) ritiene che il fenomeno devasti anche le istituzioni locali e regionali. L’Italia si colloca poco al di sotto della Grecia: il 95% crede ci sia corruzione nelle istituzioni nazionali e il 92% è pronto a scommettere che il marcio si nasconda anche nelle istituzioni locali e regionali. A livello europeo, la media è invece del 79%. Rispetto ad un analogo Eurobarometro del 2009, tra gli italiani la percezione della corruzione è aumentata: a credere che sia uno dei problemi maggiori del paese è ora l’87%, il 4% in più di tre anni fa. Sul banco degli imputati, ci sono soprattutto i politici: il 67% degli italiani (rispetto ad una media Ue del 57%) li ritiene i maggiori fruitori e responsabili di un sistema basato su tangenti, guadagni personali e abusi di potere. Al secondo posto, con il 59%, ci sono i funzionari pubblici che gestiscono il sistema di gare e appalti. Il 46% (contro una media Ue del 29%) è d’accordo nel dire che la corruzione colpisce la vita quotidiana dei cittadini e il 12% (8% nella Ue) denuncia di avere ricevuto negli ultimi 12 mesi richieste per il pagamento di tangenti a fronte di servizi ricevuti. Il 50% degli intervistati è convinto che la causa di tanta corruzione vada cercata nel legame troppo stretto tra business e politica e il 48% punta l’indice contro il governo e il parlamento accusati di non fare abbastanza per estirpare il fenomeno.

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One Comment

  1. Domenico says:

    E i crucchi a che posto sono? Dopo la figura di merkel dell’herr president Wulff dovrebbero essere molto più vicino a noi ed ai greci di quanto non desiderino!

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