Corruzione, gip tribunale Napoli: ordinanza d’arresto perché “aggiusta-sentenze”

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Il giudice di Napoli, Alberto Capuano, arrestato nel maxi blitz dei poliziotti della squadra mobile di
Roma, secondo l'accusa non si limitava a favorire, in cambio di denaro e altro, amici e conoscenti, ma anche persone legate alla camorra. Secondo quanto ricostruito dalla procura della Capitale sulla scorta delle indagini dei poliziotti della Squadra Mobile, Capuano ha accettato da due intermediari di Giuseppe Liccardo, pregiudicato vicino al clan camorristico Mallardo di Giugliano, la promessa di una grossa somma di denaro, circa 70mila euro, "20 prima e 50 dopo", in cambio dell'intervento su uno o piu' componenti un Collegio penale,
designato per decidere il processo penale a carico dello stesso Liccardo, del fratello Luigi e della madre Granata. I tre sono imputati per violazione dell'articolo 12 quinquies D.L. 306/1992, che riguarda il trasferimento illecito di valori, in continuita' con il clan mafioso dei Mallardo. Lo scopo: ottenere un'assoluzione nel corso dell'udienza finale del processo che si sarebbe dovuta celebrare il 25 giugno scorso, poi rinviato di qualche mese.
    In un'intercettazione contenuta nelle pagine dell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Roma, Costantino De Robbio, si sente un intermediario che riferisce a Liccardo le rassicurazioni del giudice Capuano: "Mi ha detto: di' ai ragazzi che stiano tranquilli (...) il presidente e' una cosa loro, gia' sa tutte cose, ok? (...) pero' gia' aveva parlato con il nuovo collegio, il presidente e' una cosa solo con loro.
Gia' sanno tutto. Anche se l'avvocato ti ha detto la prescrizione, loro devono uscire assolti a te e a tutta la famiglia, sarete assolti, punto". Nell'ordinanza il gip di Roma scrive che "Liccardo, preso atto delle notizie, specificava che non voleva solo l'assoluzione per se' e per tutti gli imputati della sua famiglia ma anche il dissequestro dei beni, ottenendo anche in questo caso esplicita rassicurazione dal Di Dio: 'E'
automatico che ti ridanno i beni, e' chiaro che quando vieni assolto ti ridanno pure i beni, e' abbinato hai capito?'".
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