Corruzione e prescrizione. La modica dose dei partiti

di ANDREA TURATIcorruzione

Timidezza riformatrice”, “incoerenza”, “scelte di compromesso nascoste dietro interventi deboli che troppo spesso hanno caratterizzato le decisioni adottate dalla politica”. E’ quanto ha sottolineato il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, aprendo i lavori del Comitato direttivo del sindacato delle toghe.

Il leader dell’Associazione magistrati ha ricordato, in particolare, “il travagliato iter di approvazione dei disegni di legge su corruzione e prescrizione che segnano interventi innovativi ma anche segnali di arretramento, con il dibattito pubblico che insiste meno sull’azione di contrasto e più sulla riforma delle intercettazioni. L’interesse verso al questione morale all’interno delle istituzioni pubbliche – ha aggiunto Sabelli – si affievolisce e si accresce una timidezza che limita gli effetti delle riforme e riduce l’impegno nel rafforzamento degli strumenti di contrasto alla corruzione”. L’Anm, ha dunque rilevato, “non puo’ esimersi dall’intervenire e dall’elaborare proposte che suggeriscano soluzioni ragionevoli” perché si tratta di “temi che toccano la qualità e l’efficacia della giustizia e le condizioni del suo esercizio, il nostro stato giuridico – ha concluso Sabelli – e le nostre prerogative”.

 

 

 

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