LA STRANA PUBBLICITÀ NOTTURNA DEL CORRIERE.IT

di JAMES CONDOR

Di notte scrivo. E di solito, quando finisco, do un’occhiata alle ultime notizie online. Qualche notte fa, verso le 4 del mattino, sono così incappato su Corriere.it. Leggo la parte destra dell’homepage e cosa ti trovo? Al posto della pubblicità della banca che di giorno mi invita a depositare i risparmi (siamo pur sempre in epoca di crisi), ce n’è un’altra con la faccia di un tizio sorridente che dice: «Faccio € 1000 in pochi minuti senza alzarmi dalla sedia». Urca. E come fa? Capirai, io che sono cresciuto giocando a poker, voglio subito capire di che si tratta. Clicco l’icona e mi rimanda ad un sito, anyoption.com. Scopro che è un’importante piattaforma per investire su opzioni binarie, trading online.

Roba di titoli in Borsa, immagino. Ma non sapendone niente, cerco la frase esatta “opzioni binarie” sull’archivio storico online del Corriere. Non c’è nulla, zero risultati. Guardo in rete e vedo che le opzioni binarie sono note anche come opzioni digitali. Certo la frase esatta “opzioni digitali” sull’archivio online del Corriere e trovo solo 3 articoli del 2002 e 1 del 1996. O l’archivio non è aggiornato, o queste opzioni non devono essere una materia trattata in via Solferino. Su internet invece c’è molto: pare che io possa scommettere sul rialzo di un titolo o sulla sua caduta e guadagnare in un attimo. Facile.

Torno ad anyoption.com. Leggo che basta aprire un conto da loro, che stanno a Cipro. E trovo un altro tipo sorridente che dice che «Pur non avendo alcuna esperienza precedente in investimenti» da una piccola somma è riuscito a raggiungere rapidamente 6.000 euro «di entrate extra al mese! Si può fruttare un profitto del 70% in maniera immediata con solo un’ora di trading al giorno». Il 70% in un’ora e senza esperienza in investimenti? Certo, perché lo conferma un altro tizio, un chirurgo, tutti personaggi dati per veri ma con identità diversa: «E la parte migliore è che non ci vuole alcuna esperienza precedente in finanza- chiunque ce la può fare».

E allora la cosa si fa interessante, specie per uno come me che, con questa crisi, non sa più come sbarcare il lunario. E vado avanti. Un altro, sempre sorridente, afferma che ha «un ritorno fino al 71%, nessuna commissione, 24 ore su 24 liquidità illimitata e garanzia del 100% di esecuzione ordini».  Liquidità immediata? Torno subito su Corriere.it. L’immagine della pubblicità è cambiata. C’è un bancario, stavolta, che dice: «Ho fatto 2000€ in pochi minuti quando i mercati si sono svalutati. Come bancario vedo persone che investono più di 100.000€ solo per fare ritorni di 2000€ mensili. Con anyoption ho bisogno di investire solo 3000€ per fare lo stesso rendimento di € 2000, non in un mese ma in meno di un’ora! Le opzioni binarie offrono il più basso rischio per i piu’ alti profitti».

Fare 2000 euro con 3000 euro di investimento in meno di un’ora? Siamo sul Corriere e tendo a fidarmi della pubblicità che ospita. Ma, anche se “offrono il più basso rischo per i più alti profitti”, a quanto ammontano questi rischi? Guardo bene, ma bene, sotto, in piccolo, alla pagina di anyoption.com. E cosa trovo?  «puoi perdere fino al 85% del tuo investimento». L’85% ! E se entro nei “termini generali” del contratto, non c’è più nemmeno scritto che posso fare la grana «senza alcuna esperienza». No, al punto 2.3 dice: «L’utilizzo del Sito è destinato esclusivamente a utenti esperti in grado di sostenere perdite repentine fino alla perdita totale del denaro investito e/o dei titoli». Perdita totale! Torno a Corriere.it, clicco sulla faccia di un altro tizio sempre più sorridente che mi rimanda ad un’altra pagina di anyoption.com, su cui stavolta appare a tutta pagina: «FAI PROFITTI ALLA PROSSIMA RECESSIONE DEL MERCATO». In fondo alla pagina, una scritta piccolina: «I clienti devono essere consapevoli delle proprie responsabilità fiscali in materia di rendite finanziarie nel proprio paese di residenza».

Questa pubblicità, assolutamente legittima sia chiaro, l’ho vista poi ripetersi per più notti su Corriere.it. E qualche dubbio, alla fin fine, devo dire che mi è sorto.

E cioè, nella mia doppia anima di lettore del Corriere e di giocatore d’azzardo, mi chiedo: a chi devo credere? A ciò che scrivono gli editorialisti del Corriere sui mercati o alla pubblicità che il Corriere ospita? Voglio dire, tutto mi andrebbe benissimo se il Corriere non fosse quello che ha prestato il suo editorialista economico di punta alla politica. E cioè quel Mario Monti al quale il direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli dedicò il 10 novembre un fondo trionfalistico dal titolo “Possiamo farcela”. Fondo in cui peraltro, preoccupatissimo per la situazione finanziaria, De Bortoli aggiungeva: «I mercati hanno sempre ragione? No, speculano e si accaniscono sul più debole. Ma ci puniscono perché non siamo credibili e in più ci fanno pagare anche le colpe degli altri. Dobbiamo smetterla di fare il loro gioco. È ora di pensare, veramente, all’ Italia. Uno scatto d’orgoglio».

E allora, in uno scatto d’orgoglio, credo alle parole del direttore del Corriere o credo alla pubblicità che il suo quotidiano ospita dal titolo «fai profitti alla prossima recessione del mercato»?

Credo al Corriere che mi massacra di notizie sul risparmio o credo alla sua pubblicità che mi invita ad azzannare la crisi facendoci sopra la grana?

Credo ad una piattaforma cipriota che semplicemente mi ricorda di pagare eventualmente le tasse sulle vincite, o al Governo della “svolta clamorosa” (De Bortoli dixit in “Possiamo Farcela”) che mi tassa direttamente e indirettamente, che sguinzaglia Equitalia nei bar per vedere se battono uno scontrino e che se prelevo più di mille euro viene a citofonarmi a casa per chiedermi dove cazzo li ho spesi?

Perché naturalmente so benissimo che un conto è un articolo giornalistico e un conto è una pubblicità. E so anche che non è mica necessario che una pubblicità sia conforme alla linea editoriale. Però qui, sulla stessa homepage, convivono due mondi opposti. Non diversi, opposti.

Un “Corriere quotidiano” che è pro Monti, ligio al pensiero dei sacrifici, della prudenza e della fiducia. E un “Corriere pubblicità” che, ligio al pensiero del libero mercato, ospita una piattaforma che invita a investire sulla recessione. Non dovrebbe essere un aut aut? Sarebbe come se questo giornale ospitasse la pubblicità di un tizio che vende busti di Garibaldi, che per me resta uno straordinario personaggio da romanzo (come per Dumas, d’altronde), ma non è che qui goda di molti fans.

Dovesse mai arrivare un tizio così e L’Indipendenza, per questioni squisitamente economiche, ne accettasse la pubblicità, sai le risate in giro? Dice: fondo un quotidiano separatista. E chi ti dà i soldi? Garibaldi.

Beh, allora, possiamo farcela.

GALLERIA FOTOGRAFICA CON LE PAGINE PUBBLICITARIE NOTTURNE DEL CORRIERE.IT

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5 Comments

  1. valto says:

    Beh almeno il Corriere..isola questo secondo circuito di banner pubblicitari…alle ore notturne.A quelle ore…chi rimane collegato…è un lupo, uno spostato, un disperato o un giornalista. Voi ad esempio in questo momento avete un banner con Herbalife…basta fare una ricerca su google per leggere lo storico controverso di questo integratore nei forum di discussione e nei social network. Chiedo ai visitatori…è meglio che ti spolpino i soldi o la salute?
    Pubblicatelo se avete coraggio…

    • Leonardo says:

      Guardi che il senso è un altro. Il problema non è se Herbalife o Anyoption funzionino, perchè quella sì che è una questione meramente pubblicitara. Ma certo, se questo giornale facesse quotidianamente una battaglia pro-grassoni ospitando nel contempo la pubblicità di Herbalife che invita a dimagrire, farebbe ridere.

  2. cecco says:

    Ciao,
    interessante, grazie.
    Per quel che riguarda il salvataggio futuro delle videate prova ad utilizzare il tasto “Stamp” (o “Print”) a volte premendo anche il tasto “alt” o”altGr” contemporaneamente, non mi ricordo più windows da un pò.
    Diventa immediato il salvataggio della schermata così non ti devi sbattere a fotografarla ogni volta e senza riflessi si riesce meglio a leggere il testo.
    un abbraccio

  3. fagiano says:

    quando finisco, do un’occhiata alle ultime notizie online.

    Sul sito del corriere? tantovale che le notizie te le inventi da solo e ti risparmi il tempo.

  4. Pippo says:

    Il bello è che questa pubblicità la puoi trovare anche sul tuo blog ed altri di Tzè Tzè, di quando in quando. Se guardi bene, ogni tanto appaiono in alto. Quindi inutile scandalizzarsi. Proprio questi siti, ed altri portali vivono anche di questa pubblicità nefasta. Diciamo sempre di combattere le speculazioni ecc…ecc… ma poi si accetta il denaro che proviene anche da questi bastardi che dovrebbero essere messi immediatamente a tacere e inforcati su pubblica piazza.

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