Contro la repressione in Spagna, Asenblèa Veneta offre ai partiti italiani la candidatura di Lluis Puig Gordi al parlamento europeo

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Si è tenuta a Milano una conferenza stampa di Asenblèa Veneta, una realtà non partitica presieduta dall’avvocato penalista Renzo Fogliata e schierata a difesa dei diritti dei singoli e delle comunità. Dopo avere promosso un appello che ha ottenuto sottoscrizioni anche importanti e dopo avere annunciato – per il prossimo 25 aprile – una manifestazione a Venezia a difesa dei diritti di quanti in Catalogna sono indagati per reati di opinione, Asenblèa Veneta ha presentato un’iniziativa del tutto peculiare, volta ad accendere i riflettori su quanto sta avvenendo in Spagna, dove vi sono persone da più di 500 giorni sono in prigione in attesa di giudizio e dove un ordinamento giudiziario nelle mani dei partiti di governo sta per condannare esponenti importanti dell’opposizione.

Nei giorni scorsi, i responsabili di Asenblèa Veneta hanno contattato gli esponenti catalani che hanno preso la strada dell’esilio volontario e hanno ottenuto la disponibilità di Lluis Puig Gordi – già ministro catalano alla Cultura – ad accettare un posto in una lista presentata dai partiti italiani alle prossime elezioni europee.

Ora la palla passa nel campo delle formazioni italiane. Puig e Asenblèa veneta hanno quindi chiesto ai partiti italiani – al di là degli schieramenti e fuori da ogni logica di destra e sinistra – di valutare se vi è qualcuno che è disposto a liberare una “casella” e, per difendere le libertà fondamentali negate in Catalogna, se vi è chi crede nella possibilità di un’Europa senza prigionieri politici e senza persone obbligate a prendere la strada dell’esilio.

A questo punto, qualunque formazione intenzionata a candidarsi alle elezioni europee può contattare Lluis Puig Gordi scrivendo ad Asenblèa Veneta, all’indirizzo asenbleaveneta@gmail.com. In tal modo sarà messa in contatto con l’esule catalano, in modo tale che questi possa valutare se quella formazione è disposta a rinunciare a un posto – anche in fondo alla lista – come semplice testimonianza dell’attenzione prestata al tema dei diritti civili.

In ogni caso, si tratterà di una candidatura “indipendente”: intesa come occasione per parlare di un’Europa in cui il diritto è violato e le libertà sono calpestate.

 

Lluis PUIG GORDI

Nato a Terrassa (Catalogna) nel 1959, Lluis Puig Gordi è un artista, musicista e direttore artistico, che da vari decenni si dedica alla valorizzazione delle tradizioni culturali della sua comunità.

Dal 1998 al 2000 ha diretto il Centro per la Promozione della Cultura Catalana Popolare e Tradizionale. Nel 2001 è stato uno dei fondatori della società VESC (Vèrtex Empresarial de Serveis Culturals), consacrata a favorire la conoscenza dei canti catalani e dell’arte tradizionale delle culture mediterranee. A partire dal 2008 è diventato direttore artistico del “Mercat de Musica Viva de Vic”, che ha guidato per tre edizioni.

Il suo avvicinamento alla vita politica attiva risale al primo mandato di Artur Mas alla testa della Generalitat catalana, quando nel 2011 gli viene affidato il compito di Direttore generale della Cultura popolare. Il 5 luglio 2017 diventa ministro della Cultura della Generalitat di Catalogna, ma a seguito del referendum del primo ottobre – per non essere arrestato – è costretto a prendere la strada dell’esilio volontario.

Benché rieletto nel parlamento catalano, il 28 gennaio del 2018 ha rinunciato all’incarico in ragione dell’impossibilità a presenziare alle riunioni dell’assemblea. Attualmente a Bruxelles è responsabile dell’azione culturale del “

Nel 2018

È autore e coautore di vari libri sulla cultura catalana:

Consell per la

República” costituito da Carles Puigdemont e dagli altri ministri catalani esiliati.

la Confederació Sardanista de Catalunya gli ha assegnato la medaglia al

merito “sardanista”.

  • Terregada. Apunts sobre folklore de Terrassa (1991)
  • Crònica i calendari de dansa tradicional (1994)
  • Danses de la Terra de la Biblioteca Joan Amades (1998)
  • Calendari de danses tradicionals catalanes (1998)
  • Les festes a Catalunya (1999)
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