Contro la crisi, in Europa si torna a zappare la terra

di GIORGIO CALABRESI

Contro la crisi economica che attanaglia l’Europa non ci sono solo manovre finanziarie ‘lacrime e sangue’ e tentativi più o meno riusciti di rilanciare la crescita: esiste una risposta ‘dal basso’ che si riassume in un concetto, tornare alla terra e coltivarla. Una risposta che, sotto diverse forme, si manifesta in Francia (dov’è giunta dalla Gran Bretagna), con i suoi orti collettivi dove ognuno può raccogliere gratuitamente ciò di cui ha bisogno, e in Grecia, dove la potente chiesa ortodossa, proprietaria di oltre il 40% dei terreni di tutto il  Paese, offre lotti a chivoglia imbracciare zappa e vanga e darsi all’agricoltura.
Ispirato dal movimento agricolo di base britannico ‘Incredible Edible’ nato nel 2008, in Francia sta prendendo sempre più piede un sistema che mette a disposizione di chiunque ne abbia bisogno i frutti della terra. Questo movimento, che pianta legumi ed ortaggi non nel cortile di casa, ma in luoghi pubblici accessibili a tutti, si chiama ‘Incroyables comestibles’. Un fenomeno che e’ cominciato a crescere la primavera scorsa e che si sta allargando ai quattro angoli della Francia, anche grazie all’uso dei social network. L’idea e’ semplice: piantare un orto davanti a casa e lasciare i frutti a disposizione dei passanti. E piccoli orti sono apparsi nei luoghi più diversi, dai cortili delle scuole fino allo spazio antistante i commissariati di polizia.
E per aiutare i greci a combattere la crisi economica che attanaglia il Paese, giunto al quinto anno consecutivo di recessione, il capo della potente Chiesa greco-ortodossa, l’arcivescovo Ieronymos, ha offerto ai fedeli la possibilita’ di coltivare terre di proprieta’ della Chiesa. “Coloro che vogliano lavorare la terra greca, contribuire alla sicurezza alimentare del Paese e allo sviluppo di una moderna ed esportabile produzione agricola e di bestiame, devono sapere che quel poco che e’ rimasto delle terre della Chiesa e’ a loro disposizione”, ha detto il primate durante il suo tradizionale messaggio natalizio alla nazione senza pero’ precisare se la terra verra’
concessa ai richiedenti dietro pagamento di una somma di denaro.
Il governo greco, da parte sua, ha gia’ avviato da tempo un programma per offrire terra coltivabile a giovani agricoltori che ne facciano richiesta, ed è stato un boom, grazie alle condizioni particolarmente favorevoli: 5 euro per acro per stagione, con un massimo di 100 acri a persona. Quasi tutti i 10.000 lotti di terra demaniale sono stati assegnati; e d’altra parte, scriveva qualche tempo fa il New York Times, il settore agricolo greco è uno dei pochi ad aver segnato una crescita tra il 2008 e il 2010, con 32.000 posti di lavoro creati.

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2 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Può esser un bel passatempo e permettere di risparmiare un pò.
    Ma se uno conta le ore spese, il materiale, lo scarto,etc, mi sa che non si vada tanto lontano.
    Ma ammetto che sia rilassante ,divertente e che faccia star meglio.
    Da certe parti sono state messe a disposizione di pensionati molti terreni per questo uso.
    Gratuitamente o con la semplice condizione di tener pulito e controllato il luogo.
    Ma ognuno ha il proprio pezzo di terra.
    Con il proprio raccolto.

  2. Giacomo says:

    coltivare un orto e lasciare i prodotti a disposizione del primo che passa? In italia? Piuttosto muoio di fame.

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