Contro la crisi economica diventiamo tutti dipendenti pubblici!

di ROBERTO COLOMBO

Aziende che chiudono e ditte dismesse sono scenari diffusi e non più una rarità; chi vive in un condominio vede che aumentano il numero di famiglie che non vogliono fare spese straordinarie perché hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione; lo spostamento della clientela dai supermercati tradizionali ai discount è un’ulteriore indicatore del fatto che di soldi ne girano meno. La crisi economica c’è e si vede, si sente; anche chi ha un lavoro teme di perderlo e il timore è fondato perchè ogni attività produttiva che chiude ne porta altre con sè, poichè i fornitori non vengono pagati e, di fatto, sono costretti ad accollarsi “de facto” i debiti di chi chiude. La situazione è brutta anche per i lavoratori, i quali cadono come birilli al seguito della cessazione di  attività.

CRISI PER TUTTI? NON PER IL PUBBLICO! Eppure non per tutti è così. Una famiglia il cui padre è impiegato nella pubblica amministrazione, la moglie insegna nella scuola statale, il figlio è assunto in comune e la sorella titolare di uno sportello alle poste: costoro sentono il peso della crisi? Si può tranquillamente dire di no: per loro lo stipendio è garantito e puntuale.

E gli stipendi? Fino a 20 anni fa, la sicurezza del pubblico impiego era bilanciata da uno stipendio mediamente più basso rispetto al privato ma adesso non è più così: i salari migliori sono quelli pubblici.

Chi lavora veramente -cioè nel privato – fa più fatica, deve dare una resa maggiore in efficienza e si sobbarca il rischio quotidiano di non avere certezze nè garanzie per il futuro e con la sua manodopera deve pagare lo stipendio a gente che non solo ricopre mansioni improduttive ma per giustificare quelle scrivanie bisogna pure inventarsi un timbro da mettere su un certificato la cui utilità pratica è relativa e opinabile.

LA SOLUZIONE? TUTTI NEL PUBBLICO. Non si capisce perchè gli effetti della crisi la debbano pagare solo alcuni lavori, quelli privati; a questo punto lo Stato inizi a licenziare o mettere in cassa integrazione tanti dipendenti pubblici quanto sono i licenziamenti delle ditte private (diminuendo così la spesa interna e creando i presupposti per l’abbassamento della pressione fisale), oppure diventiamo tutti dipendenti pubblici: o ci sono soldi, tutele e garanzie per tutti o altrimenti se alcuni devono essere super-protetti e altri no, allora questa situazione non va bene e occorre bilanciarla.

Oggi chi investe il proprio capitale in un’impresa è un incosciente: perchè rischiare quando la prospettiva è il pubblico impiego, cioè soldi tanti e fatica poca?

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

16 Comments

  1. Questa sera alle h.20,00 sen.Bossi in diretta streaming tv da Piacenza su http://www.tvsuweb.it/padania

    Grazie Corrado Vada 3477632121

  2. Amedeo says:

    Lo stato italiano, non ha mai tutelato il lavoratore autonomo e quello del settore privato, ma di chi è la responsabilità?
    I dipendenti delle associazioni di categoria, invece di scaldare le sedie, perché non difendono i diritti dei loro assistiti? A cosa serve l’associazione di categoria? Le imprese, hanno tanti parassiti che li sfruttano, ma che non sono in grado di difendere i loro diritti. Lo stato italiano, è fondamentalmente razzista e discriminatorio, dove i più furbi, si vedono riconoscere i loro diritti, mentre gli altri sono derubati per mantenere i privilegi degli impiegati statali.
    Esistono anche delle famiglie dove alcuni componenti, sono ricchi, perché hanno costretto gli altri a vivere in povertà. Ma a cosa serve lo stato, se non è in grado di garantire gli stessi diritti a tutti i suoi cittadini? Diceva il Duce: “I disoccupati, li mando a mangiare a casa vostra”

    • Fabio says:

      associazioni di categoria e sindacati vari sono stati appunto inventati, apposta, per INTERCETTARE e STERILIZZARE !

      intercettare vuol dire dare l’illusione a chiunque contesti qualsiasi cosa, di trovare una persona che l’ascolta e che concorda, che si prenderà carico del problema in cambio del voto, della fiducia e sopratutto della pazienza….tanta pazienza…venti o trent’anni di pazienza.

      sterilizzare un gtto è un modo dinon farlo procreare, impedire conseguenze, discendenza. Ed è appunto questa la funzione principale di questa parte di parassiti pubblici, le Parti Sociali, quella di scongiurare ogni conseguenza delle contestazioni,rendendole inoffensive al potere.

  3. eridanio says:

    Buona la provocazione.
    Quando si accetta supinamente una estorsione superiore ai due terzi di quel che si produce non occorre farsi la domanda se siete(siamo) o no dipendenti pubblici.

    Siete(siamo) pubblici servi della gleba, una sottospecie umana che merita una spremitura fin che mal non vi(ci) colga.

    Siamo servitori della miglior specie.

    Ridete e scherzate pure ….io vorrei fare questo…. io farei quello.

    Meritate(meritiamo) una stagione di miseria.

    Buona pellagra a tutti.

  4. orgSGC says:

    Mi congratulo con Lei Colombo,perché ha messo nero su bianco un mio pensiero che vado dicendo già da un po’ nelle riunioni di SGC SiamoGenteComune.
    Lei ha scritto una grande verità che dovrebbe diventare una realtà.
    Io poi aggiungerei che oltretutto noi poveri cittadini “normali”
    siamo anche tartassati dai “cittadini statali” faccio qualche esempio : vigili,polizia,carabinieri,guardia di finanza,agenzia delle entrate,giustizia ecc.
    Il ns. motto è migliorare la quotidianità, ma le assicuro che è molto difficile.
    Saluti e buon lavoro a chi un lavoro ancora lo ha.
    orgSGC

  5. pippogigi says:

    Vorrei segnalare che perfino la comunista Cuba ha provveduto a licenziare 400.000 dipendenti pubblici e la cifra totale arriverà a 1.000.000.

  6. Giuseppe says:

    Il ragionamento può essere ulteriormente affinato: essendo il pubblico al servizio della società civile e delle sue necessità, quando questa riduce, se non annulla, le sue necessità o capacità, che senso ha il settore pubblico, se non nelle sue più essenziali esplicazioni? E che senso hanno le grandi costruzioni burocratiche istituzionali, nell’impossibilità di progettualità che vadano oltre di poco lo zero?

  7. pono says:

    ottimo
    io vorrei fare il dirigente dell’ENI

  8. Piombo says:

    Io opterei per la soluzione contraria: tutti lavoratori privati!

    Potremmo iniziare a fare come a Cuba.

    Su La Stampa di ieri un articolo raccontava che sono stati licenziati di colpo quattrocentomila statali, i quali sono diventati commercianti o piccoli imprenditori (e molti di loro adesso guadagnano di più!).

  9. Raoul says:

    Molto chiara e condivisibile il commento di Colombo.

  10. Calvinista says:

    i dipendenti pubblici non pagano imposte sul reddito, trattasi di partita di giro (da stato a stato).
    comunque sottoscrivo “La gente del nord è fatta di Calvinisti-stronzi mentre il Sud è fatta solo di Stronzi.”

  11. Deciomeridio says:

    Qualche giorno fa un tizio di Napoli mi ha detto che al Sud si pagano… ” …un botto di tasse più che al Nord ! ” e si evade poco il fisco.

    E sapete perché ?
    Perché al Sud la percentuale di lavoratori pubblici sul totale è più alta che al Nord e tali lavoratori non possono evadere il fisco.

    Dopo tale risposta sono stato zitto un paio di secondi ed ho capito perché il Sud è così arretrato.

    Poi ho proposto : bene, allora lo Stato potrebbe assumere tutti i lavoratori come propri dipendenti e l’ Evasione fiscale scomparirebbe.

    La gente del nord è fatta di Calvinisti-stronzi mentre il Sud è fatta solo di Stronzi.

    • Mister Libertarian says:

      Quel povero idiota crede veramente che i dipendenti pubblici paghino le tasse sul reddito? Non ha capito che gli statali, a prescindere dall’utilità del loro lavoro, si limitano a incassare le imposte pagate dai lavoratori privati?

      Mettiamo alla prova la sua teoria.

      Cosa succederebbe se da domani tutte le imprese private chiudessero? E’ chiaro che lo stato non riceverebbe nemmeno un euro per pagare gli stipendi degli statali. Anche questi ultimi sarebbero quindi rovinati.

      Al contrario, se domani tutti i dipendenti statali venissero licenziati, immediatamente tutti i lavoratori del settore privato, autonomi e dipendenti, si vedrebbero aumentare di colpo gli stipendi, grazie la fatto che non dovrebbero più sobbarcarsi con le tasse il fardello dei parassiti di stato.

Reply to Fabio Cancel Reply