Contro il buonismo e il silenzio degli onesti, ci salva l’ira dei giusti

di GIUSEPPE LONGHINlibertà 3
“Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti” Martin Luther King
Trovandomi in un mondo sempre più opposto al mio modo di essere, di sentire e di pensare, sarei più spronato a dar libero corso alla mia vena iraconda e polemica che ad abbandonarmi a una rassegnata e stoica amarezza. Alla nostra società manca, sempre più vistosamente e volgarmente, la capacità di ragionare, di distinguere, premessa fondamentale dell’onestà verso gli altri e verso se stessi.

Una volta, alle scuole elementari, ci insegnavano che non si possono sommare litri a chili o a metri, cosa che ora si fa normalmente, un coro di imbroglioni e imbrogliati che sono spesso le medesime persone. Mai come oggi ci manca la laicità, non nel senso stupido e scorretto in cui viene correntemente usata questa parola, quasi significasse l’opposto di credente, di religioso o di praticante, come credono e vogliono far credere gli ignoranti, dal Latino “ignorans”. Nel senso che oggi più che mai “laico” è cattivo e “cattolico” è “buono”.
Laico per me è chi è capace di distinguere le sfere delle diverse competenze; distinguere ciò che è oggetto di dimostrazione razionale da ciò che è oggetto di fede, a prescindere dall’adesione o meno ad essa. Distinguere fra diritto e morale, sentimento e concetto, legge e passione; articolare le proprie idee secondo principi logici non condizionati da alcuna fede né ideologia; mettere in discussione pure le proprie certezze.
Oggi viviamo funestati dai fondamentalismi religiosi. La cronaca di ogni giorno ci mostra come si confondano e si pasticcino politica e morale, diritto e sentimentalismo, concettuale ed etica che mette spesso il soggetto all’accusativo e viceversa, per scambiare i ruoli tra vittime e colpevoli e mettere in galera il derubato anziché il ladro. Il sistema politico regredisce cancellando progressivamente secoli di civiltà liberale che aveva elaborato controlli e garanzie per impedire abusi di potere.
Oggi nel nome del buonismo è possibile giustificare un clandestino che viene curato con i tuoi denari, che ti ruba in casa, che non viene punito e giustificare la punizione che si ha se ti difendi, e poi correre a compilare il redditometro, radiografia economico-societaria che imprigiona anche chi, magari in buona fede, evade 50 euro.
Oggi c’è più che mai bisogno d’intelligenza e di passione, di milizia etico-politica, oggi c’è bisogno più dell’ira che della mitezza. Un paese buono può andare solo verso una pericolosa colonizzazione intellettuale e, svuotato di tutto il suo essere, non muore, ma si trasforma in altro.

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6 Commenti

  1. Raffaello says:

    OPPSS erratab corrige del finale 30 marzo 21:05

    E bravo Giuseppe Longhin.
    Parole “sante”, esposizione lucida a cuore aperto, ogni giorno sempre più corale pensiero ma… è il “silenzio” dell’ira che ormai incombe nelle piazze . Un ira sempre più soffocata da una DITTATURA DEMOCRATICA che non permette il voto da anni, elimina comuni e provincie ci confonde con i potenti mezzi mediatici, Un mostruoso e reale potere “Orwelliano” fatto “Blog il fluido che uccide”.
    Chiedo che quanto scritto possa essere usato come manifesto e divulgato prima che le nuove colonizzazioni abbiano il soppravvento. Propongo una variante nella frase finale :
    ……Un individuo mite e rassegnato può andare solo verso una pericolosa colonizzazione intellettuale, svuotato di tutto il suo essere, non muore, ma si trasforma in schiavo……Non ho mai voluto esserlo ……non ho mai voluto permetterlo per nessuno !…. non ho mai avuto paura nel diffondere la mia ira. Ho molto più paura di quel “silenzio degli onesti”

    Guardiamo però il lato positivo, se ci fosse un talk show “l’isola degli schiavi” sicuramente noi del “Lombardo Veneto” vinceremmo alla grande e su tutto il resto dei popoli Italiani.
    Ci vedremo sull’isola….

  2. Raffaello says:

    E bravo Giuseppe Longhin.
    Parole “sante”, esposizione lucida a cuore aperto, ogni giorno sempre più corale pensiero ma… è il “silenzio” dell’ira che ormai incombe nelle piazze . Un ira sempre più soffocata da una DITTATURA DEMOCRATICA che non permette il voto da anni, elimina comuni e provincie ci confonde con i potenti mezzi mediatici, Un mostruoso e reale potere “Orwelliano” fatto “Blog il fluido che uccide”.
    Chiedo che quanto scritto possa essere usato come manifesto e divulgato prima che le nuove colonizzazioni abbiano il soppravvento. Propongo una variante nella frase finale :
    ……Un individuo mite e rassegnato può andare solo verso una pericolosa colonizzazione intellettuale, svuotato di tutto il suo essere, non muore, ma si trasforma in schiavo……
    Guardiamo però il lato positivo, se ci fosse un talk show “l’isola degli schiavi” sicuramente noi del “Lombardo Veneto” vinceremmo alla grande e su tutto il resto dei popoli Italiani.
    Ci vedremo sull’isola….
    Non ho mai voluto esserlo …… non ho mai voluto permetterlo per nessuno …. non ho mai avuto paura nel diffonderlo. Ho molto più paura di quel “silenzio degli onesti”
    Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti” Martin Luther King

  3. luigi bandiera says:

    Per difendersi da un aggressore bisogna stabilire se uno sta per aggrerti.
    Se uno che sta per aggredirti e fatto passare per uno bisognoso di cure fai fatica a reagire alla sua aggressione e soccombi. Paghi.
    Come puoi sparare contro un ladro se questi non e’ visto come ladro..?
    Sara’ mai legittima difesa se quel intruso in casa tua non spara per primo..?
    Tutto dipende dal mettersi d’accordo, vero o falso..?
    L’italia stato (nessuno si sente italiano per cui chi deve difenderla..?) sta per essere invasa ma il governo piu’ gli illuminati del deserto koolturale continuano a dire che quelli la’ sono una risorsa e che fanno lavori che gli italiani (cittadinanza d’ufficio dato lo stato occupante) non fanno o non li vogliono fare.
    Viva Dio, il popolino ruspante e povero di tutto (altro che libero) magari credulone (lo hanno detto in TV quindi e’ vero…) pensa davvero che quelli la’ pagheranno i servizi che ricevono e le nostre pensioni.
    Insomma che e’ vero che sono risorsa.
    La risorsa umana vale molto piu’ dell’oro a dire il vero, chiedete a qualche manager industriale… e ve lo confermera’. Pero’, gli INVASORI non sono per noi una risorsa ma degli USURPATORI, degli COLONIZZATORI e ecc…! INVASORI E BASTA..!
    Notate o no l’arroganza che hanno i rappresentanti loro..?
    Ti offendono se osi dire qualcosa di contrario: potresti svegliare gli autoctoni e farli ribellare e quindi li stai aizzando contro. E si stracciano le vesti..!
    Se noi non avremo dei CONDOTTIERI VERI SOCCOMBEREMO. Anzi. Stiamo gia’ soccombendo.
    Salam

  4. michelelfrer says:

    Buongiorno, nell’era dei droni è la tecnologia che vince la guerra.
    La tcnologia è informazione .
    L informazione deve essere scienza.
    La scienza è laica ed indipendente.
    L informazione arma per l indipendenza.

    • Dan says:

      Prima delle armi ci vuole la predisposizione e la volontà di usarle.
      Ci vogliono le persone con le palle, non pupazzi dediti a guerreggiare dietro una tastiera

  5. Dan says:

    Certo ma l’ira dei giusti deve essere una cosa concreta, non l’ennesima astrazione letteraria.

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