Conti in tasca ai partiti. Dai rimborsi elettorali guadagno del 20%. Poi chiudono sedi e giornali…

di CASSANDRAfinanziamento-pubblico-ai-partiti

Gli ultimi conti in tasca ai partiti dopo il taglio del finanziamento porta alla luce, nonostante il drastico ridimensionamento del flusso di denaro pubblico, un quadro su cui riflettere. E’ pur vero che da 2017 ci saranno solo detrazioni fiscali e il due per mille, ma… via il finanziamento resta pur sempre il giro delle elezioni. E dei loro rimborsi. Qui casca l’asino. Perché, incredibile a dirsi, ci sarebbe un guadagno del 20% del capitale speso. Non esistono rendimenti più fruttuosi sul mercato!

Nel report che la Corte dei Conti ha inviato a Montecitorio e Palazzo Madama si legge che per le elezioni del 2013 i partiti hanno messo sul tavolo per le campagne elettorali la cifra di 45,4 milioni di euro. Soldi arrivati sia dai partiti stessi che da privati o fondazioni. E fin qui, nulla di strano, visto che la politica costa.

Ma qual è il punto? Il punto è che riceveranno come rimborso molto di più, per legge: 54 milioni, ripartiti in quattro tranche annuali, dal 2013 al 2016. Non solo. Stando ai conteggi, è come se a fronte di una pesa di 100, ne fosse stata dichiarata una arrotondata di 150 e lo Stato ne avesse rimborsato 200. Poi, oltre ai 54 milioni, ce ne saranno anche per le altre elezioni: in tutto 227,5 milioni di euro.

Chi incassa e quanto

L’ex Pdl sborsò 12 milioni di euro, ne riceverà  18,8.

Il Pd ne ha spesi 10, ne incasserà 23. Ha perso ma è diventato più ricco.

La  Lega Nord ha dichiarato di averne spesi 2,7, incasserà 3,3 milioni.

Sel ha speso 860 mila euro, ne ha presi 2 di milioni.

Fruttosa la Lista Crocetta: 22 mila euro di spesa, 56 mila di rimborso.

Il Centro Democratico con la lista di Tabacci ha raccolto 84 mila euro dalle donazioni, ne ha spesi 47 mila ma avrà un rimborso di 200 mila euro.

L’Unione sudamericana degli emigrati italiani (Usei), non ha speso nulla ma lo Stato rimborserà 48.748 euro.

L’Udc invece ha speso 3,2 milioni spesi, ma ne prenderà 730 mila.

I 5Stelle, che hanno speso 470 mila euro, non hanno fatto richiesta di rimborso.

Non tutto chiaro per la Corte dei Conti

Il movimento La Destra ha speso 800 mila euro ma ne avrebbe avuti in cassa 126 mila.

Rivoluzione Civile (l’ex pm Ingroia, ricordate?) sarebbe sotto per 800 mila euro, a causa della mancata contribuzione di tutti gli aderenti. E ora se la vedranno in tribunale.Una nemesi storica.

Infine, una curiosità: dice la Corte che Fratelli d’Italia non avrebbe inviato le carte con i contributi ricevuti da una cinquantina di aziende. I giudici contabili lo segnaleranno all’autorità giudiziaria di Roma. Nonostante la vertenza, anche Fratelli d’Italia riceverà i rimborsi elettorali:  843 mila euro.

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