Dal 31 ottobre i conti correnti finiscono all’Agenzia delle Entrate

di REDAZIONE

Sarà l’arma finale per sconfiggere l’evasione fiscale oppure un altro modo per colpire i soliti noti? Dal 31 ottobre dovrebbe diventare esecutivo l’invio automatico da parte degli istituti di credito degli estratti conto all’Agenzia delle Entrate. Uno dei provvedimenti più clamorosi e controversi del “decreto salva-Italia” (6 dicembre 2011 n. 201). In pratica l’Agenzia delle Entrate riceverà milioni di informazioni che dovrebbero consentire di arginare qualsiasi tentativo di sgattaiolare tra le maglie del fisco. In altre parole Banche, Poste italiane, intermediari finanziari, Assicurazioni, società di gestione del risparmio e ogni altro operatore finanziario, avranno l’obbligo di comunicare al fisco tutte le informazioni relative ai conti e ai rapporti finanziari, compresi movimenti e importi delle operazioni. Tra pochi giorni quindi gli uffici di Attilio Befera dovrebbero iniziare a ricevere milioni e milioni di dati relativi al 2011e ad esaminarli. Sempre che qualche intervento del Garante della privacy non blocchi il provvedimento e ne faccia slittare l’entrata in vigore.
Le modalità precise di quanto accadrà non sono ancora tutte chiare, ma, stando alle disposizioni della norma, sarebbero una cinquantina i prodotti sui quali banche e operatori finanziari vari dovranno inviare notizie e dati all’Agenzia delle Entrate: dai saldi del conto corrente e dei conti di deposito, al controvalore dei depositi titoli, al valore del deposito titoli, al numero di accessi in un anno alla propria cassetta di sicurezza fino all’utilizzo del plafond della propria carta di credito. Saranno monitorati tutti i rapporti finanziari e le cosiddette operazioni “fuori conto”: dalla richiesta di assegni e bonifici per contanti al cambio di valuta. E non sfuggiranno neppure gli accessi alle cassette di sicurezza, lo shopping con la carta di credito, gli acquisti di oro e metalli preziosi, i prodotti finanziari emessi dalle assicurazioni e le gestioni patrimoniali. In relazione ai conti correnti gli intermediari dovranno comunicare all’Ufficio delle Entrate di propria iniziativa (quindi senza che vi sia alcuna richiesta preventiva) il saldo iniziale, il saldo finale dell’estratto conto, il totale degli accrediti ed il totale degli addebiti.
Tutti dati che il cervellone elettronico del fisco italiano potrà mettere a confronto con le dichiarazioni dei redditi e con le potenzialità di spesa dei contribuenti. Se emergeranno delle discrepanze tra il reddito dichiarato e le cifre transitate in entrata e in uscita nel conto corrente scatteranno controlli ed eventuali accertamenti. Dal 2013 l’operazione si ripeterà puntualmente il 31 marzo di ogni anno. Inutile dire che le polemiche su questo provvedimento si sprecano e ovviamente le lamentele si concentrano sul rispetto della privacy. Tanto che il Garante ha rimandato al mittente la prima bozza del provvedimento.
Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

12 Comments

  1. lucafly says:

    Se il popolo italiano è COGLIONE la colpa non è di nessuno.

  2. mario says:

    Ma far pagare i manager pubblici per i loro errori è anticostituzionale? La RAI chiuderà il 2012 con un passivo di 200 milioni di euro, ma nessuno ne parla. Il suo direttore generale percepisce uno stipendio annuale di 600mila euro per generare passività, ma va bene così. Il grosso degli enti statali chiude in perdita e paga profumatamente pseudo dirigenti.
    Puoi combattere l’evasione quanto vuoi, ma i soldi non basteranno mai se non li sai amministrare.

    • Culitto Salvatore says:

      mi dovrei mettere a cercare tra le varie leggi, ma mi sembra di aver letto su qualche legge (mi sembra relativa o legata ai conflitti sui dipendenti pubblici e le loro funzioni, non ricordo esattamente) che i funzionari pubblici sono responsabili delle loro azioni..se lo dice la legge siamo a cavallo

  3. Max says:

    Il peso DITTATORIALE stà sempre più aumentando,ora è giunto il momento che il popolo si ribelli …

  4. Filippo Riccio says:

    Un provvedimento del genere è palesemente degno di un paese totalitario. La cosa stupefacente è che moltissimi lo approvano in nome della “lotta all’evasione”, che ancor più del terrorismo negli USA è diventata la scusa con cui si fanno accettare (a furor di popolo!) la più gravi violazioni alle più elementari libertà civili (come per esempio pretendere che un funzionario qualsiasi dello stato NON possa farsi i fatti dei cittadini senza mettere di mezzo la giustizia ordinaria e le sue procedure garantiste). Pagheremo molto caro tutto questo, purtroppo: la Germania Est, il modello più vicino a quanto sta accadendo in Italia, ancoelra dopo vent’anni dalla caduta del regime comunista ne sta pagando le conseguenze. E purtroppo una volta fatto, anche quando le corti europee dovessero mettere fine a questa violenza sui cittadini italiani, molti danni rimarranno.

  5. Culitto Salvatore says:

    un sistema di controllo del genere non dovrebbe essere poi tanto cattivo (se ben gestito, se onesto e se rispettoso dei cittadini), ma visti i nostri politici, viste le nostre banche e visti i nostri vari funzionari, la cosa è incredibilmente preoccupante,non è solo la preoccupazione di chi “evasore fiscale” teme che si scoprano le sue “magagne” è la preoccupazione di chi onesto si vede mettere “vita morte e miracoli” nelle mani di persone di indubbia onestà…per come sono andate fin’ora le cose c’è solo da aver paura

  6. Veritas says:

    Tanto ormai, i capitalisti hanno trasferito all’estero i loro capitali… Solo le classi medio.basse hanno ancora un po’ di denaro in banca, Ovviamente, sono sempre i piu’ tartassati.
    Comunque, non bisognerebbe permettere al governo una cosa di questo genere: altro che da dittatura!!!!!

    • marco says:

      Il popolo ha un grande potere …..
      non bisognerebbe lasciargli fare tutto quello che vogliono come sempre , tanto poi come ogni volta se la prenderanno sempre con i piu’ piccoli e deboli che non possono fare nulla per difendersi_
      Ricattiamoli ! e’ semplicissimo ma occorre mettere d’accordo tutti gli italiani che non e’ cosa da poco:

      Se continuano con le tasse ritiriamo tutti i soldi che abbiamo in deposito nelle poste e nelle banche e che loro usano attraverso il conto depositi e prestiti degli istituti postali per erogare mutui con interessi al 12 % ( dalla trasmissione report scorsa ) _
      A noi invece ci danno 1,5 % se te li danno lordi per giunta_
      Penso che l’Italia andra’ nel giro di una settimana a ramengo
      a ramengo ci vanno pure loro pero’ cosi’ si accorgono che senza di noi non vanno da nessuna parte e forse faranno qualcosa per la produzione industriale , per l’economia reale e un po’ meno per la finanza e il capitalismo sfrenato e avido solamente per arricchire i noti pochi_

  7. Dan says:

    Chi per quella data non avrà fatto sparire il grosso della propria roba da questi depositi, si meriterà tutte le sonde anali di sto mondo

  8. VIPER says:

    mmmmmmmmmmmmmmm ke squisitezza..prevedo tempi buoni per i rapinatori di ville e i classici topi di appartamento… ahahhahhahahahhah rumeni, italiani, albanesi, marocchini, indiani, sudamericani, anche i classici sporchi zingari figli dellla spazzatura ne potranno godere..

Leave a Comment