Conte vuole indipendenza Mezzogiorno?

borboni2

di Max Vidori – Giuseppe Conte guarda tragicomico all’indipendenza del Mezzogiorno!
Tra le tante affermazioni fatte dal premier incaricato al Conte-bis, una risulta particolarmente densa di significati: “Il mezzogiorno tornerà ad essere protagonista”.
Va ricordato che dall’inizio della storia dello Stato del quale egli sarebbe tra le più alte cariche, il “Mezzogiorno”, inteso come società complessiva del sud-Italia, non è stato mai protagonista propulsivo in campo economico. Anzi, a ben guardare, la gente del Sud ha dovuto subire vessazioni di tutti i tipi a cominciare dagli eserciti savoiardi per continuare con le varie associazioni criminali e con un generale disinteresse alla legalità delle istituzioni. In sintesi il “sud post-unionista” lo si ricorda più che altro come protagonista della cronaca, spesso di quella nera. Un vero e proprio disastro sociale!

Il “Mezzogiorno protagonista” c’è stato, ma solamente prima della sventurata nascita della presunta nazione italiana. Ecco, in questo senso è possibile trovare l’unico significato degno nelle parole di Giuseppe Conte: la sua implicita ammissione che Mezzogiorno d’Italia stava nettamente meglio prima che ci fosse l’Italia!

Uno Stato che oggi sarebbe emblematicamente rappresentato da un governo talmente velleitario ed inetto da declamare inconsapevolmente, ma significativamente in diretta nazionale dal palazzo del Presidente della Repubblica, il suo stesso fallimento dopo 160 anni di esistenza. Il primo ministro incaricato nel 2019 guarda al modello borbonico per trovare un riferimento virtuoso nei suoi discorsi lunari da politicante italiano!

Facendo un’analisi di realtà è dunque inevitabile prendere atto che l’unico modo perché il Mezzogiorno torni ad essere protagonista è che l’Italia sparisca per lasciare spazio al vero potenziale di popoli e territori, oggi asfissiati da un modello superato e scricchiolante in Europa (Catalunya docet) e nel mondo.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. caterina says:

    Finalmente lo si ammette! Il Regno delle Due Sicilie era il meglio che c!era ai tempi della maledetta impresa garibaldesca/cavurriana studiata e finanziata dall’Inghilterra interessata alla Sicilia in combutta con la massoneria che si proponeva di far fuori il papato…come avvenne diecimanni dopo! Che Stato poteva nascere per i popoli tutti vivaci e indipendenti dalle Alpi al cuore del mediterraneo, prosperi e dinamici per millenaria evoluzione nelle forme di governo dei territori naturalmente dissimili ma sempre attivi nel tessere rapporti e scambi di ogni genere, materiali e culturali…. L’ unita’ fu una maledetta forzatura per tutti e sarebbe ora che ne prendessimo atto!!!

Leave a Comment