Conte 1 e 2. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare delle ong

La nave Diciotti con a bordo 67 migranti fa il suo ingresso al porto di Trapani, 12 luglio 2018 Trapani. ANSA / IGOR PETYX

di Mario di Maio – Probabilmente l’arroganza del “disumano” Salvini non è poi così tanto superiore a quella del politicamente correttissimo Zingaretti che non appena “fiduciato” dal Parlamento il governo cui disgraziatamente partecipa il PD , ha sentenziato che per prima cosa vanno sbarcati “senza se e senza ma” i clandestini presenti sulle navi delle ONG alla fonda nei paraggi di Lampedusa in attesa di destinazione.

 A proposito di navigazione, forse quella del “Conte2” non sarà così spedita come auspicato da sinistra perché i pentestellati non intendono abrogare i provvedimenti o sconfessare l’esperienza del “Conte1″ se non altro per non dare l’ impressione di avere scherzato quando collaboravano ” proficuamente ” con la Lega. Da ricordare inoltre che nel caso ” Diciotti” il premier in persona aveva precisato all’autorità giudiziaria che il provvedimento sub judice era condiviso da tutto il governo allora in carica.
Si atterrà pertanto ai rilievi di Mattarella ma non altrettanto certamente ai diktat di Zingaretti.
Se, come dobbiamo augurarci, i pentastellati manterranno questo atteggiamento, la speranza che anche il “Conte2” non duri granché è più che legittima e forse presto si potrà tornare in cabina elettorale per sapere finalmente da chi  l’Italia vuole essere guidata.
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One Comment

  1. caterina says:

    credo che chi si trova a percepire un insperato superlativo stipendio comodamente seduto in parlamento fara” di tutto per conservarselo, e venderebbe l’anima al diavolo, che si chiami Salvini o Zingaretti o Chichessia… ma responsabile della paradossale situazione, dispiace dirlo, e’ il presidente della Repubblica…appunto…delle banane! che nella situazione attuale ci sta a pennello…

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